31 mag 2012

“Nell’articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano ‘La Repubblica’ (In svendita le coste della Sicilia…, a firma di Giovanni Valentini) sono riportate notizie errate e prive di fondamento”.

Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“Sono convinto che il giornalista sia stato indotto in errore a causa di una interrogazione parlamentare dell’onorevole Ermete Realacci. Ma quell’atto parlamentare appartiene ormai alla disciplina dell’archeologia. E’ superato nei fatti, e spiego perche’: prima di tutto la legge non prevede affidamenti diretti.

Il progetto di cui si parla nell’articolo, era stato formulato all’amministrazione regionale da una societa’ belga, con l’ipotesi del project financing. La finanza di progetto e’ un istituto disciplinato dalla legge nazionale sugli appalti (norma che, grazie al governo da me presieduto, e’ attiva in Sicilia dal luglio dell’anno scorso) ed e’ una procedura ad evidenza pubblica.

Inoltre, la valutazione del progetto della societa’ belga – affidato alla cabina di regia della Presidenza della Regione siciliana – non si e’ mai conclusa, visto che la cabina di regia stessa, ancora una volta su mia iniziativa, e’ stata sciolta. Ed ancora, lo scorso 24 maggio, l’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, respingeva una richiesta di autorizzazione relativa ad attivita’ di ricerca strumentale finalizzata alla successiva estrazione di inerti dai fondali marini, da parte della societa’ belga, motivando il rigetto con la seguente frase: poiche’ alcune delle aree, individuate dalla ditta proponente, ricadono in zone marine di pregio ambientale e biologico”.

“E’ del tutto evidente che il dottor Giovanni Valentini – continua il presidente – avrebbe potuto apprendere tutte queste notizie con estrema facilita’, se solo avesse avuto il garbo di verificare le informazioni in suo possesso presso gli uffici della Regione siciliana, per accertare, quindi, se le affermazioni dell’onorevole Realacci fossero o meno prive di riscontro. Il dottor Valentini dovrebbe certamente ricordare che la verifica delle informazioni ricevute costituisce un obbligo inderogabile per ogni giornalista. Chi non la fa, tradisce il proprio ruolo e lede la funzione dell’informazione. Ovviamente una tale violazione ha rilievo non solo deontologico, ma anche civile e penale. In tal senso -cpnclude Lombardo – non mi asterro’ dal sottoporre al vaglio dell’Autorita’ giudiziaria quelle improvvide e infondate informazioni. Cosi’, nei prossimi giorni Giovanni Valentini ricevera’ una querela dai miei legali”.

30 mag 2012

“Ho appena letto la nota di Don Fortunato Di Noto, con l’annuncio della chiusura di Meter a Ragusa per la riduzione dei fondi. Voglio rassicurare Don Di Noto: e’ stata gia’ data disposizione all’Assessorato al Bilancio per intervenire subito con risorse che facciano fronte alle esigenze immediate dell’Associazione Meter e scongiurino, cosi’, la chiusura della sede di Ragusa”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“Auspico che il parlamento siciliano ripristini integralmente, e in tempi rapidi – continua Lombardo – le risorse per l’associazione guidata da Don Fortunato Di Noto, che da oltre dieci anni e’ in prima fila contro la pedofilia ed a difesa dell’infanzia”.

29 mag 2012
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Per quanto riguarda il rigassificatore di Priolo, abbiamo chiesto all’impresa precise garanzie sulla contemporaneità che deve esserci tra la costruzione del rigassificatore e la messa in sicurezza della raffineria che ha bisogno di manutenzioni straordinarie.
Quella raffineria va messa in sicurezza perché, molto spesso, si sprigionano nubi tossiche e i cittadini devono allontanarsi dalle loro case. Non si può giocare con la sicurezza.
Non appena avremo questo protocollo aggiuntivo, che mi dicono sia già pronto, potremo sbloccare la vicenda in un senso o nell’altro.
La nostra cautela non è certo dovuta a strafottenza o ad ostilità preconcetta ma solo al fatto che abbiamo a cuore la salute, la sicurezza e l’interesse dei cittadini. Il resto viene dopo.

28 mag 2012
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Domani incontro il ministro Passera per fare il punto ulteriormente dopo gli incontri al ministero e con Dr Motors a proposito di Termini Imerese.
Loro sanno come stanno le cose. E lo sapevano prima quando ci hanno detto che si poteva andare sicuri. Non vorrei che ci fosse un boicottaggio da parte di Fiat. Diretto o indiretto, ora mi smentiranno tutti, diranno, ma come si permette… Ma il ragionamento è semplice:  se Dr produce autovetture piccole e medie che costano la metà di quanto costano le Fiat è chiaro che scende in campo un concorrente fortissimo.
Pare che se si mettono a posto i rapporti con le banche Di Risio potrebbe cominciare a produrre. Certo ai lavoratori bisogna dare risposte.
La Regione ha partecipato a centinaia di incontri e ci mette centinaia di milioni di euro. Anche per una questione di principio: 2.000 persone che hanno imparato un mestiere, che avevano un livello di produttività maggiore che non altri lavoratori della stessa fabbrica, vanno tutelate e salvaguardate.

28 mag 2012
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Il governo farà il proprio dovere fino a quando mi sarò dimesso. C’erano due caselle vuote, la Famiglia e il Territorio ambiente, che non potevano che essere ricoperte. Lo abbiamo fatto con due esponenti di aree politiche che stanno nella maggioranza che sostiene il governo regionale. C’era un assessore di area Fli sostituito con un esponente dello stesso partito ed era assente l’Api che oggi è presente.

Questo sarebbe incompatibile con il governo tecnico? Penso proprio di no. Anche altri fanno riferimento diretto ad aree politiche di questo governo e nessuno si è scandalizzato prima.

A proposito dell’assemblea del Partito democratico, io mi auguravo che scegliessero una linea precisa. Oggi si sentono le cose più disparate circa le prospettive. Molte di queste sono legate ad ambizioni e ad equilibri interni al partito. Non ho mai trovato tra esponenti dello stesso partito, neppure tra le correnti della vecchia DC, rancori come all’interno del Pd tra personalità non necessariamente provenienti da storie diverse.

Rompere con il governo regionale nel senso di non sostenerlo, andare a sinistra, sono tutti ragionamenti legati a prospettive di candidature alla Presidenza della regione, alcune per la verità improbabili e campate in aria.

Noi andiamo avanti con le scelte fatte e sulle quali non intendiamo tornare indietro. Da un lato, l’alleanza con Mps, Fli e Api. E dall’altro, concetto importante e significativo, noi riteniamo che con il Pd il percorso iniziato debba continuare. Abbiamo avuto la forza, la passione e l’entusiasmo non solo per voltare pagina ma per fare la rivoluzione in Sicilia. Chi oggi lo vuole ignorare non è onesto.

Certo, in questa difficile terra a volte le cose non arrivano a compimento come avremmo desiderato con le enormi resistenze burocratiche o di altro genere. Se dovessi scrivere una cronaca di questi giorni e anni, ci sarebbe da far accapponare la pelle per le resistenze e le lotte infinite che ho dovuto affrontare e fronteggiare dai rifiuti alla sanità alla formazione professionale.

Però di cose straordinarie se ne sono fatte. Basti pensare al blocco delle assunzioni nella Regione e nelle aziende governate, finanziate e controllate dalla Regione dove per anni si è andati avanti a forza di assunzioni. Quale Presidente si sarebbe privato del privilegio di sistemare i suoi amici e rafforzarsi elettoralmente? E questa è una cosa che abbiamo fatto non solo con legge a fine 2008 ma con atti deliberativi miei e della mia giunta. Sembra una banalità ma se lo si fosse fatto 20 anni fa noi non ci troveremmo con un bilancio bloccato e compromesso da una spesa corrente che si mangia tutte le risorse che avremmo dovuto investire nello sviluppo.

Noi siamo autonomisti, riformisti e moderati e abbiamo indicato come rapporto privilegiato quello con il Pd. Il resto si vedrà. Qualunque opportunità che consenta di continuare questo percorso per me è importante. E lo dico da disinteressato perché io escludo ogni ipotesi di una mia ricandidatura a prescindere dall’esito della mia vicenda giudiziaria.

Sono stati anni entusiasmanti ma anche sofferti e faticosi. Si è chiusa una fase e se ne apriranno altre.

24 mag 2012

Contro la mafia, “Possiamo sempre fare qualcosa”. E’ una delle frasi di Giovanni Falcone che spesso continuano ad essere ripetute. Qualsiasi cosa si scelga di fare essa non puo’ e non deve prescindere dal ricordo.

E’ con questo spirito che la Presidenza della Regione Siciliana ha appena pubblicato un sito internet (http://www.insiemeperricordare.com) attraverso il quale i cittadini sono chiamati ad esprimere e condividere i loro pensieri, i ricordi ma anche a descrivere luoghi, emozioni, sentimenti, stati d’animo, propositi. Tutto cio’ allo scopo di disegnare, tutti insieme, una sorta di “mappa” attraverso la quale leggere il nostro passato per costruire il futuro.

E’ necessario contrastare il rischio concreto che le ricorrenze delle stragi di mafia, a partire dagli attentati contro Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte si trasformino in mero evento rituale. Ogni anno la partecipazione della gente comune, dei cittadini, pare affievolirsi mentre aumenta in maniera esponenziale il presenzialismo di esponenti politici e istituzionali che spesso utilizzano quei giorni, quegli eventi come passerelle mediatiche fini a se stesse.

I cittadini, le giovani generazioni, i parenti delle vittime – devono riappropriarsi anche dei momenti di celebrazione e di memoria. La lotta alla mafia passa necessariamente da una crescita dell’intera societa’ civile che deve trovare e coltivare, all’interno del proprio impegno come nei momenti di vita quotidiana, gli anticorpi contro un sistema come quello mafioso basato sulla violenza e sull’oppressione.

23 mag 2012

Stamattina alle ore 11 presso la sede del Ministero del Lavoro, il Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo ha incontrato il Ministro Patroni Griffi e gli ha esposto la condizione del precariato negli Enti Locali e nella Regione.

Il Presidente, dopo aver premesso che il Governo regionale che presiede e l’Assemblea hanno disposto il blocco delle assunzioni sin dall’inizio della Legislatura, ha fatto il quadro del precariato delineandone dettagliatamente le dimensioni, le qualifiche, le fasce anagrafiche.

Ha prospettato al Ministro la inderogabilità di un piano condiviso per la stabilizzazione che contempli il livello economico, le qualifiche, gli oneri a carico della Regione e degli enti locali e i tempi della riduzione degli organici.

Il Presidente ha fatto riferimento allo schema del ddl contenente la nuova delega sul lavoro pubblico nel quale all’art. 2 – lettera g, si parla di “valorizzazione dell’esperienza professione acquisita con rapporto di lavoro flessibile”.

Il Presidente si è impegnato inoltre a confrontare, entro 15 giorni con i tecnici del Ministero del Lavoro e dell’Economia, un Piano per il superamento del precariato siciliano.

Il Presidente riferirà nei prossimi giorni nei dettagli circa i contenuti dell’incontro alle rappresentanze sindacali e ai parlamentari regionali interessati alla materia e che tanto hanno fatto per sensibilizzare le forze politiche e il Governo al fine della soluzione dell’annoso problema.

19 mag 2012

Al voto in ottobre

scritto da Staff 9 commenti

Pubblichiamo il video della conferenza stampa tenuta ieri da Raffaele Lombardo a Palazzo D’Orleans.

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