Auspico un confronto con imprenditori e sindacati sullo sviluppo della Sicilia
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Mi auguro che la manifestazione di questa mattina sia finalizzata al confronto e al rilancio del rapporto con imprenditori e sindacati perché su quel piano vogliamo mantenere la nostra interlocuzione. Dalla manifestazione verranno delle proposte come anche dei rilievi critici. Noi siamo pronti a rispendere a tutti i rilievi e ad accogliere tutte le proposte. Lo possiamo fare in occasione dell’incontro che potrà avvenire oggi pomeriggio come la settimana prossima, pronti a render conto di ognuna delle nostre azioni e ognuna delle nostre scelte.
Mi pare intanto opportuno ricordare solo alcuni dei risultati raggiunti dal governo regionale a proposito di sviluppo e lavoro anche in un momento di grave e profonda crisi economica che il Paese e la Sicilia stanno attraversando.
Non ricordo neppure quante decine di incontri abbiamo fatto in una lunghissima trattativa per mantenere la produzione di auto a Termini Imerese con investimenti di decine e decine di milioni di euro. La Regione è stata in prima fila accanto ai lavoratori perché la Sicilia non perdesse questa opportunità.
Abbiamo fatto un piano energetico ispirato alla logica del fotovoltaico “democratico”, quello per le famiglie e per la piccola impresa agricola e artigianale, e oggi lo stiamo sostenendo con un disegno di legge che destina un miliardo di patrimonio immobiliare per la costituzione di un fondo di garanzia a sostegno delle imprese e delle famiglie che così potranno avere quasi il 100% del credito per avviare gli impianti di energia alternativa.
Abbiamo inaugurato a Catania un nuovo stabilimento di Selex e abbiamo avviato con Finmeccanica un rapporto di collaborazione che ci consente di acquisire apparecchiature e sistemi che Finmeccanica produce. E ancora, abbiamo aiutato i lavoratori della Cesame a mettere su una cooperativa di produzione. E poi la Pfizer che stava perdendo il suo centro di ricerca e che, dopo laboriosi incontri, confronti e trattative, la Regione ha aiutato e sostenuto perché il know-how posseduto da quegli imprenditori e ricercatori non si perda.
E ancora, il credito d’imposta per l’occupazione e per gli investimenti. I 120 milioni che avevamo destinato si sono volatilizzati e abbiamo dovuto avviare una lunga trattativa con l’Unione europea per farci autorizzare ad impiegare queste risorse e questi fondi. Per la prima volta della storia abbiamo destinato una parte delle nostre risorse perché si acceleri la tratta ferroviaria Catania-Palermo e già siamo pronti per realizzare il primo tratto di questo percorso.
Tutti risultati che vengono incontro alle richieste e alle istanze che lavoratori e imprenditori ci fanno. Ho letto un documento delle associazioni di categoria degli artigiani a favore di un governo che li ha sostenuti anche attraverso il credito Crias che ha funzionato. Per il resto, stiamo adottando misure quali ad esempio quelle sulla Serit per rendere meno pressante sui nostri imprenditori il peso della riscossione dei crediti e delle imposte. All’Ars si è istituito un intergruppo per il lavoro e lo sviluppo. E ciò indica una precisa volontà anche dell’Assemblea di sintonizzarsi lungo questa lunghezza d’onda.
Ecco perché credo e spero che la manifestazione di stamattina non possa che andare nella direzione di un proseguimento di dialogo e confronto con le forze imprenditoriali e produttive nell’esclusivo interesse della Sicilia.

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oggi siamo a una svolta , i sentori che si proliferano per il movimento siciliano, scalza le aspettative di qualcuno, dove il meridione chiavo è il sud ricco. L’Europa cresce se crescono i territori uniformemente, lo sviluppo e considerato come un atternativa al dialongo, ma lo sviluppo e il dialogo,latternativa al dialogo e trovare formule atternative affiche la comuntà cresca in sintonia ai tenpi d’oggi. La manifestazione di oggi a il ruolo essenziale da autorità alla presidenza a tranne vantaggio e portare le voce della nazione verso l’eropa
Presidente forse lei non a capito che la gente ormai non ce la fa più,ho voi del governo vi date una svegliata e fate qualcosa ma con i fatti non con le chiacchiere,perché sta volta la gente e incazzata nera e ce il rischio che scoppi una vera guerra per ridare dignità e lavoro ai Siciliani,quindi presidente lombardo spero che lei e il suo governo facci qualcosa.Perché il popolo siciliano e veramente arrivato al limite delle sue forze.
Se non ci fosse stato lei, caro presidente, la Sicilia dove sarebbe andata a finire?
Peccato che tutto quello che ha fatto non si veda….e che i movimenti di protesta siano “incazzati” con lei….
Peccato che in questo suo calderone, oltre al brodo ci sia davvero poco….
Non sono le iniziative, ma i risultati concreti ,visti alla luce dei fatti e di ciò che producono di già.
Quel poco che ha fatto non ha creato posti di lavoro. Ci vogliono dei progetti concreti. Non basta “mostrare” i soldi agli imprenditori.
Non basta distribuire soldi premio alla telefonata che arriva prima. Bisogna una programmazione valida!!! Io ti do tot e tu mi produci tot posti di lavoro. Fino ad oggi non si è fatto sul serio; si è giocato al solito modo della politica (di cui lei è il più grande giocatore, ma proprio grande…grande….C’è qualcosa in cui lei non è grande…? No!!! ).
Quando in Sicilia si pronuncia il suo nome, la gente storce il naso.Ha ragione, i siciliani sono “tinti”!!!! Non hanno la sua signorilità e la sua classe….purtroppo!!!!
Bisogna fare ancora tanto in Sicilia, i siciliani purtroppo, oggi vedono poco i risultati ottenuti dal governo regionale perchè la crisi nazionale anzi internazionale ha aggravto notevolmente la situazione precaria della nostra terra.
…Il futuro è la terra la nostra terra ,l’agricoltura con il vino l’olio e tutte le eccellenze che la nostra terra produce , sono miniere d’oro da sfruttare… Basta fare dei consorzi , marchi di qualità ,penetrazione del mercato mondiale , e il gioco è fatto …(copiare quello che hanno fatto i soci del consorzio “parmigiano reggiano” 65 anni fa…. Aiutare la piccola media impresa nei lavori pubblici con una nuova legge che regoli i ribassi d’asta sotto il 10% …controlli per evitare connivenze tra mafia e mala-politica, quindi aiutare le imprese oneste , semplificando al massimo le gare di appalto ,con pagamenti dei s.a.l. massimo a 60 gg…Sviluppare il turismo , abbiamo delle coste ,mari, zone archeologiche che il mondo intero ci invidia ….ma non li sappiamo ne apprezzare ne sfruttare…Svegliamoci cambiamo la nostra mentalità di siciliani…qui purtroppo regna l’ignoranza ,l’indifferenza , l’immobilismo….e non solo nella classe politica ..Facciamo sistema, gioco di squadra…ognuno faccia la sua parte….Al centro-nord con l’andazzo che hanno preso i grandi gruppi industriali, che chiudono gli stabilimenti in Italia e li riaprono ad esempio in Serbia dove il governo serbo da 10 mila euro per ogni assunto , e dove la manodopera costa 6 euro al giorno…fra qualche anno avranno più disoccupati e più problemi di noi…La nostra forza è la nostra terra il nostro clima , la nostra posizione geografica , il centro del Mediterraneo è il centro del mondo …abbiamo vantaggi naturali ma….dormiamo….svegliamoci, diamoci una bella smossa il tempo , le situazioni giocheranno a nostro favore… In bocca al lupo a tutti i siciliani…
E’ chiaro che in questo blog vi sono persone, sempre presenti, che hanno un compito ben preciso, denigrare, che appartengono a partiti politici avversi. Se questa gente, invece di venire qui a fare i saputelli, si rivolgesse alla loro rappresentanza politica e cominciasse a fare delle domande sul perchè sono 65 anni che, pur avendo avuto riconosciuto lo statuto speciale, non hanno fatto niente per costringere il governo centrale ad applicarlo. Andate a cercare nelle vostre sedi politiche le risposte, se ancora non c’arrivate, o forse fate parte di chi “sta bene” senza l’applicazione dello Statuto ??? Cari denigratori, la gente sta cominciando a capire chi sono questi “grandi politici siciliani” che fino ad oggi abbiamo avuto come rappresentanti. Un esempio viene dal caro Angelino + 45, che credeva di fare la voce grossa contro il ministro Ricciardi, ed ha dovuto fare marcia indietro, infilandosi la coda tra le gambe. E questo, a mio modo di vedere, è SOLO L’INIZIO, le elezioni diranno se mi sbaglio o ho ragione.