29 feb 2012

Investimenti per circa 1,2 miliardi di euro in 4 anni, dal 2012 al 2015, da parte di Eni in Sicilia, con la prospettiva, secondo la stessa azienda, di versare nelle casse della Regione 400 milioni di euro di tasse in 10 anni e circa 20 milioni di euro all’anno di royalties in piu’, rispetto a quanto paga oggi. Sono alcuni degli effetti dell’addendum al protocollo d’intesa del 3 febbraio del 2011, firmato stamattina a palazzo dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e da Ezio Sormani, responsabile delle Attivita’ Italia di Eni. Erano presenti gli assessori all’Energia, Giosue’ Marino, all’Economia, Gaetano Armao, alle Attivita’ produttive, Marco Venturi.

“Questo protocollo aggiuntivo – ha detto Lombardo – consente a Eni di potenziare i suoi investimenti in Sicilia, in un’ottica di collaborazione con la Regione per ottimizzare le risorse, riducendo i tempi autorizzativi, in modo da assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali, lo sviluppo economico e garantire una migliore sostenibilita’ ambientale”.

L’addendum prevede lo sviluppo dei giacimenti di gas metano Argo e Cassiopea nel canale di Sicilia, l’ottimizzazione della produzione nel campo di Gela e la realizzazione del pozzo esplorativo Vela 1, per la ricerca di metano nel canale di Sicilia. Aspetto particolare dell’accordo e’ il progetto Giaurone: per la prima volta in Italia, la Co2, l’anidride carbonica, recuperata dall’impianto di ossidazione del metano nella raffineria di Gela, sara’ iniettata sottoterra, nel giacimento di Giaurone, con la prospettiva di un abbattimento delle emissioni del gas inquinante di 70 mila tonnellate all’anno. Inoltre, Eni cedera’ a EniMed, che ha sede in Sicilia, la totalita’ delle propria quota, che e’ pari al 60%, della titolarita’ della concessione per i giacimenti Argo e Cassiopea.

La sinergia tra Regione e Eni ha gia’ portato importanti risultati, come gli investimenti dell’azienda per migliorare la produttivita’ e la logistica dello stabilimento di Gela, compresi gli interventi di recupero della diga foranea, mentre la Regione ha gia’ pubblicato in Gazzetta la nuova concessione ventennale e si attende, adesso, soltanto l’atto formale da parte dell’assessorato.

28 feb 2012

Verra’ fimato domani, mercoledi’ 29 febbraio, alle ore 10,30, presso la sede della presidenza della regione siciliana (a Palermo, Palazzo d’Orleans),l’addendum al protocollo di intesa, siglato lo scorso 3 febbraio 2011 tra la Regione Siciliana, EniMed e Raffineria di Gela (RaGe) volto ad attivare iniziative di sviluppo del settore produttivo in Sicilia al fine di incrementare l’occupazione ed incentivare una duratura ripresa delle attivita’ economiche. L’addendum prevede anche lo sviluppo dei giacimenti di gas metano di “Argo” e “Cassiopea” nel Canale di Sicilia e l’ottimizzazione della produzione del campo di Gela. L’incontro e’ aperto ai giornalisti e agli operatori del mondo dell’informazione.

28 feb 2012

Vi proponiamo l’intervista a Raffaele Lombardo pubblicata oggi su “Il Riformista”.

“L’Opa sui moderati l’abbiamo lanciata. Se va come deve andare a Palermo, parte la grande scomposizione dei poli attuali. Per Raffaele Lombardo, presidente della regione siciliana e leader del Mpa, è arrivato il momento di pensare a come raccogliere i rottami del Pdl. Ma la “Cosa bianca” che ha in mente è diversa da quella di Casini: “Non sono d’accordo con Pier a sciogliere i partiti attuali per fare una costituente moderata. Meglio l’idea finiana di federazione del Terzo Polo”.

Continua a leggere l’intervista in formato pdf

27 feb 2012

Il progetto di radicale riconversione dello stabilimento di Priolo e’ stato illustrato stamani, dai vertici di Eni Polimeri Europa, al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.

I rappresentanti dell’azienda hanno riferito al presidente che l’intervento di Priolo e’ il primo al mondo per fondi stanziati, da parte di Eni. L’avvio dei lavori e’ previsto a breve.

Entrando nel dettaglio i vertici di Eni Polimeri Europa hanno spiegato che la struttura di Priolo sara’ oggetto di una completa riconversione per sostituire la produzione del polietilene, non piu’ redditizia sul mercato, con prodotti sempre derivati dal petrolio ma ben piu’ competitivi ed in grado di garantire il pareggio dei conti, la produzione di utili ed il mantenimento se non accrescimento dei livelli occupazionali.

La produzione riguardera’ fra gli altri, elementi base per pneumatici e nastri adesivi.

L’investimento complessivo ammonta 400 mln di euro in 4 anni; gli interventi saranno attuati con particolare attenzione alla tutela della salute e alla sostenibilita’ ambientale.

Attualmente nel complesso di Priolo sono impegnati circa cinquecento lavoratori ai quali vanno aggiunti i circa trecento dell’indotto.

“Ho ascoltato con interesse il piano illustrato dai rappresentanti di Eni e Eni Polimeri Europa – ha detto il presidente Lombardo al termine dell’incontro – e certamente la Regione seguira’ con attenzione gli iter autorizzativi facendo seguito al protocollo d’intesa siglato a suo tempo”.

“Abbiamo appreso inoltre – ha continuato Lombardo – che il centro diagnostico dotato di attrezzature all’avanguardia nel campo degli screening oncologici in uso alla stabilimento Eni di Priolo e’ stato donato all’Asp di Siracusa che a sua volta lo ha allocato al centro Cerica di Priolo. Le strumentazioni saranno presto messe a servizio delle popolazioni di quell’area”.

Alla presentazione, tenuta in mattinata nella sede di Catania della Presidenza della Regione, hanno preso parte per Eni Polimeri Europa: Daniele Ferrari, chairman e ceo, Fabrizio Bellini, direttore risorse umane e Giovanni Saporito, director industrial division; per Eni Spa Davide Calabro’, vice presidente senior.

26 feb 2012

“Mimmo Costanzo e’ un imprenditore che fa onore alla Sicilia due volte: per la capacita’ di affermarsi sul mercato nazionale del settore delle costruzioni e delle grandi infrastrutture e per il coraggio mostrato di fronte a chi, con il ricatto della paura, avrebbe voluto appropriarsi del futuro della sua azienda e delle tante famiglie a cui da’ lavoro.

A lui, e agli altri dirigenti della Cogip di Catania, va la solidarieta’, ma anche la gratitudine, dell’intero governo regionale. Un plauso doveroso giunga anche alla magistratura e alle forze dell’ordine”.

Cosi’ il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha commentato gli sviluppi dell’inchiesta che in Calabria, dopo la denuncia dell’imprenditore catanese, ha portato all’arresto di un intero clan della n’drangheta. La mafia aveva tentato di estorcere 60 mila euro alla Cogip, che si era aggiudicata i lavori per l’ammodernamento della statale 106 nel tratto che va da Reggio a Melito Porto Salvo.

24 feb 2012

La giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, ha nominato i commissari straordinari con poteri di liquidazione di dieci Consorzi Asi della Sicilia. Il provvedimento, su proposta dell’assessore regionale alle Attivita’ produttive Marco Venturi, prevede che i commissari restino in carica per sei mesi. Dovranno gestire l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e contestualmente dovranno anche porre in liquidazione i Consorzi. Al termine del mandato i beni, attivi e passivi, confluiranno nell’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivita’ Produttive, Irsap, cosi’ come previsto dalla legge approvata a dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Di seguito a margine di ciascun Consorzio ASI, le qualifiche dei commissari straordinari designati: Consorzio ASI di Agrigento: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio Asi del Calatino: Giuseppe Greco (attuale presidente del Consorzio ASI del Calatino); Consorzio ASI di Caltanissetta: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale Presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Catania: Giovanni Spampinato (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Enna: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Gela: Giuseppe Pisanu (attuale presidente Consorzio ASI di Gela); Consorzio ASI di Messina: Salvatore Lamacchia (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Palermo: Pietro Sciortino (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Siracusa: Salvatore Pirrone (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Tra pani: Gaspare Noto (dirigente Regione siciliana). Resta da nominare il Commissario del Consorzio Asi di Ragusa.

24 feb 2012

La Giunta regionale siciliana, riunita a Palazzo d’Orleans sotto la Presidenza di Raffaele Lombardo, ha deliberato di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale svariate norme del Decreto Legge n. 201/2011, conosciuto come decreto “Salva Italia”, convertito nella legge n.214/2011. Le disposizioni legislative contestate, anche per l’assenza di clausole di salvaguardia a tutela delle prerogative proprie della Regione siciliana, comportano, secondo la Giunta regionale, una violazione dello Statuto siciliano, nonche’ del principio di leale collaborazione fra Stato e Regione.

Le norme che saranno impugnate dinanzi al Giudice delle Leggi, tra l’altro, comporterebbero una cospicua sottrazione di risorse di spettanza della Regione siciliana o oneri finanziari a carico della stessa Regione in palese violazione delle norme statutarie.

Si tratta nello specifico degli art 13, 14, 28 e 48 del decreto “Salva Italia” per violazione degli articoli 36, 37 e 43 dello Statuto siciliano, dell’art 2 delle norme di attuazione nonche’ dell’art. 119 comma 4 e 81 della Costituzione anche in riferimento all’art. 10 della legge costituzionale 3 del 2001 nonche’ del principio di leale collaborazione fra Stato e Regione.

Fra le norme impugnate c’e’ l’Imu (ovvero la nuova versione dell’Ici), la cui applicazione comporterebbe per la Regione siciliana uno squilibrio incompatibile con il bilancio regionale in quanto, da un lato, la normativa statale ignora che l’intero gettito dell’IRPEF sulla componente immobiliare nel territorio della Sicilia e’ attualmente di spettanza regionale e dall’altro, la Regione si troverebbe a dover compensare anche le perdite degli enti locali con ulteriori trasferimenti e cio’ per coprire la quota del gettito riservata allo Stato.

Sarebbero in contrasto col dettato statutario anche le disposizioni dell’art. 28 che portano dallo 0,9% all’1,23% l’addizionale regionale Irpef e indirettamente riducono la quota di compartecipazione dello Stato alla spesa sanitaria. Ancora illegittima secondo Palazzo d’Orleans la riduzione dei trasferimenti ai Comuni siciliani alla quale la Sicilia si troverebbe a dover far fronte senza introiti compensativi.

Ancora una volta lo Stato intende attuare il federalismo fiscale a carico della Regione violando le prerogative statutarie della stessa Regione in materia finanziaria.

Unitamente alle predette norme in materia tributaria e finanziaria, il Presidente della Regione, in sede di Giunta, ha sottolineato la necessita’ di impugnare anche la norma in materia di “esercizi commerciali”, che prevede una totale deregulation in materia di apertura ed esercizio di attivita’ commerciali.

La norma e’ lesiva della competenza esclusiva della Regione siciliana attribuita dallo Statuto speciale in materia di commercio e di valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli e delle attivita’ commerciali.

In forza di questa competenza la Regione potrebbe “adattare” la normativa di settore, pur nel rispetto della Costituzione e delle direttive comunitarie, a quelle che sono le specificita’ del suo tessuto economico-sociale, fatto di piccoli esercizi commerciali e favorire la vendita dei propri prodotti agricoli.

Lo Stato, invece, senza rispettare le norme statutarie, che sono di livello costituzionale, finisce con lo schiacciare le peculiarita’ regionali.

24 feb 2012

Si votera’ il 6 e 7 maggio, per il rinnovo degli organi amministrativi, in 148 comuni siciliani, 16 circoscrizioni e 2 province regionali. L’eventuale ballottaggio e’ fissato per il 20 e 21 maggio. Lo ha deciso, su proposta dell’assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica Caterina Chinnici, la giunta regionale riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo. Tre i capoluoghi coinvolti. Sono Palermo, Agrigento e Trapani. Tra gli altri centri maggiori che andranno al voto: Marsala, Misterbianco, Paterno’, Alcamo, Sciacca, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Avola e Castelvetrano. Gallodoro, in provincia di Messina, e’ invece il comune piu’ piccolo con 389 abitanti.

Oltre che negli enti il cui rinnovo era gia’ fissato per scadenza naturale, si votera’ anche a Campobello di Licata, Sciacca, Aci Catena, Militello Val di Catania, Palagonia, Tremestieri Etneo, Fiumedinisi, Altavilla Milicia, Scicli e Salemi, dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati.

Interessati al voto sono poco piu’ di 2 milioni e mezzo di siciliani, compresi coloro che andranno alle urne per il solo rinnovo delle province regionali di Ragusa e Caltanissetta.

Entrambe, in attesa del completamento dell’iter legislativo del disegno di legge sui liberi consorzi, infatti, sono inserite nell’elenco. Si vota anche in 16 circoscrizioni comunali di 5 centri: Nicosia (circoscrizione Villadoro), Villarosa (Villapriolo), Lipari (Vulcano, Panarea, Stromboli e Filicudi-Alicudi), Palermo (tutte le 8 circoscrizioni) e Melilli (Villasmundo e Citta’ Giardino).

Saranno ricompresi nell’elenco, ovviamente, anche tutti quei Comuni nei quali gli organi amministrativi dovessero cessare dalla carica anticipatamente e la cui definizione dei provvedimenti dovesse avvenire prima della firma, da parte dell’assessore Chinnici, del decreto di indizione dei comizi elettorali, ovvero tra il 60mo e il 55mo giorno antecedenti le elezioni.

Questi i comuni nei quali si votera’ domenica 6 maggio, dalle 8 alle 22, e lunedi’ 7, dalle 7 alle 15:

Provincia di Agrigento (14)

Agrigento, Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa e Linosa, Montallegro, Racalmuto, Raffadali, Santa Margherita Belice, Sciacca e Villafranca Sicula.

Provincia di Caltanissetta (9)

Acquaviva Platani, Butera, Campofranco, Marianopoli, Niscemi, Resuttano, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa e Sommatino.

Provincia di Catania (21)

Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Calatabiano, Caltagirone, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paterno’, Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant’Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Tremestieri Etneo e Vizzini.

Provincia di Enna (7)

Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga e Villarosa.

Provincia di Messina (43)

Acquedolci, Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Caprileone, Castelmola, Castroreale, Cesaro’, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Gioiosa Marea, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Mazzarra’ Sant’Andrea, Meri’, Mirto, Montalbano Elicona, Motta d’Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pagliara, Pettineo, Piraino, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodi’ Milici, San Pier Niceto, San Piero Patti, Sant’Alessio Siculo, Santa Marina Salina, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Savoca, Sinagra, Venetico e Villafranca Tirrena.

Provincia di Palermo (34)

Alia, Altavilla Milicia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalu’, Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Palermo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Trappeto, Valledolmo e Villabate.

Provincia di Ragusa (6)

Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina e Scicli.

Provincia di Siracusa (6)

Avola, Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia, Melilli e Solarino.

Provincia di Trapani (8)

Alcamo, Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Erice, Marsala, Salemi, Petrosino e Trapani.