31 gen 2012

Al via i tavoli tecnici. Stiamo lavorando concretamente per risolvere i problemi della Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti
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Partono i tavoli tecnici ma, al di là di questi, parte il nostro impegno in base alle considerazioni che sono state fatte nel confronto tra noi, Monti e i ministri che lo accompagnavano.

Abbiamo rilevato che sono insostenibili le tariffe autostradali, il costo del gasolio, le polizze assicurative, i costi minimi di sicurezza legati alle politiche dello stato e alle scelte del governo centrale, così come molte cose ci sono da rivedere in sede europea.

Da parte del governo ci è stato detto quello che sapevamo rispetto ai fondi strutturali per i quali bisogna mettersi a correre a dismisura. Le cose che sappiamo sono due. Primo: non abbiamo disimpegnato un euro. E, secondo: certamente dobbiamo correre per evitare all’ultimo momento di dover salvare il salvabile.

Questo a maggior ragione a seguito della protesta di questi giorni le cui ragioni sono fondate e che ci vede impegnati a lavorare momento per momento. Fondo di garanzia, federalismo fiscale e accise che portano alla riduzione del prezzo della benzina, fondo di garanzia per cercare di tutelare i nostri imprenditori agricoli e pescatori rispetto al sistema delle banche certo non molto generoso ma abbastanza intransigente, misure specifiche per i vari settori dell’agricoltura, garanzie sui controlli di sicurezza alimentare, sulla tracciabilità, la filiera e i costi di produzione.

Tutte iniziative che stiamo adottando perché ci competono e se lo si è fatto questo lavoro fino ad oggi lo si è fatto con molta leggerezza. Nessuno può permettersi di scherzare o esprimersi in termini polemici più o meno seri.

Che poi addirittura i rilievi, e questo è offensivo nei confronti di Monti oltre che di noi stessi, siano stati fatti alle sette quando l’incontro è cominciato alle otto e finito dopo le dieci è onestamente poco confacente con lo spirito di serietà e di costruttività che ha caratterizzato quel confronto.

7 Commenti a “Al via i tavoli tecnici. Stiamo lavorando concretamente per risolvere i problemi della Sicilia”

  1. tony scrive:

    ancora una tegola da Bruxelles per l’economia Italiana e sopratutto Siciliana,vedi :

    http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/01/30/news/agricoltura_in_crisi-29026073/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep-it%2F2012%2F01%2F30%2Fnews%2Fagricoltura_al_verde-29008960%2F

    non bastavano i divari esistenti ,ora anche i Rumeni e i paesi dell’Est ci danneggeranno ancora di più !

  2. davide67 scrive:

    Mi rassicura la consapevolezza e la chiarezza esposta in queste righe dal Presidente Lombardo spero soltanto che tutto ciò si possa concretizzare immediatamente in fatti ed interventi mirati perchè la protesta di questi giorni, considerando le dichiarazioni dei manifestanti, è soltanto un inizio…!!!

  3. francesco64 scrive:

    I tavoli tecnici mi sembrano opportuni per la risoluzioone dei numerosi problemi della regione siciliana dato che nessuno (Lombardo, Monti)possiede la bacchetta magica.
    Purtroppo la drammatica situazione siciliana odierna è stata determinata da diversi errori passati, o meglio che risalgono a molti anni fa, imputabili ha una classe politica assente.

  4. mario64 scrive:

    Caro francesco64, sei proprio sicuro che i problemi attuali siano solo ed unicamente frutto della politica del passato? In passato , Lombardo e accoliti, erano fuori dai governi, o ne facevano pienamente parte? I tavoli tecnici, sono più robusti di quelli di legno? Lo so che oggi è di moda il “tecnico”….., ma siamo sicuri che esista la sola forma e il solo contenuto? Possiamo veramente riuscire a tenere separate queste due realtà? Vero, i problemi sono quelli passati…e risalgono a a molti anni fa…!!!! Infatti, se qualcuno ti avesse rimandato in italiano non avresti scritto ” imputabili ha una classe politica assente”. Ti rammento che i tavoli servono anche a studiare….tralasciando il tecnico e rimanendo al concreto…. Un caro saluto….

  5. Cico scrive:

    Che significa: “…è onestamente poco confacente con lo spirito di serietà e di costruttività che ha caratterizzato quel confronto”?
    Smentisce o no l’affermazione di Cascio secondo il quale il resoconto dell’incontro con Monti a Roma fosse già redatto ancor prima che il summit stesso avvenisse?
    Cosa è andato a fare a Roma? Per placare gli animi? Pensa di esserci riuscito?

  6. ROSTOM scrive:

    LAVORIAMO! LASCIAMOLO LAVORARE! La Sicilia è bedda! i siciliani devono cominciare guardare alla propria terra, con piu amore!

  7. francesco64 scrive:

    Caro prof. Mario64, mi dispiace risponderti solo oggi e mi dispiace se ho messo qualche consonante in più…”imputabili ad una classe politica” a questo punto ti ricordo di togliere “e risalgono a a molti”.
    Comunque il Blog è uno spazio per tutti anche per chi non ha studiato come te…dovresti farti un giro per i quartieri di Palermo, di Catania, di Trapani ecc…c’è molta gente che non ha studiato ma che ha una capacità di vedere la realtà in modo diverso….dal basso!!!
    Buona giornata

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