31 gen 2012

Patrizia Monterosso e’ stata nominata vice commissario straordinario per il Comune di Palermo.

La Monterosso, capo di gabinetto del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, affianchera’ il prefetto Luisa Latella che nei giorni scorsi ha assunto l’incarico di commissario straordinario del capoluogo siciliano.

Il decreto di nomina di Patrizia Monterosso e’ stato firmato stamattina dal presidente Lombardo.

31 gen 2012

Mentre alcuni si dilettano su inutili polemiche sulla mia agenda, bloccando addirittura i lavori del Parlamento, non tenendo peraltro conto della presenza autorevole del governo in aula, stasera alle 20, dopo una lunga giornata di impegni istituzionali tra Palermo e Roma, mi incontrerò con il ministro alla coesione territoriale Fabrizio Barca per discutere di fondi Fas, fondi strutturali e in generale delle politiche di coesione.

Proseguiamo il confronto nel merito delle questioni da affrontare e in particolare quelle sulle problematiche relative all’autotrasporto; quegli stessi temi che solo la settimana scorsa hanno comportato il blocco della Sicilia.

Tra l’altro proprio per confrontarsi con l’Assemblea, su mia sollecitazione, era presente in aula l’assessore Pier Carmelo Russo che più di ogni altri ha affrontato le materie oggetto del dibattito, anche nel corso dell’incontro romano con Monti, ed era in condizione di rappresentare pienamente la posizione del governo.

31 gen 2012
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Partono i tavoli tecnici ma, al di là di questi, parte il nostro impegno in base alle considerazioni che sono state fatte nel confronto tra noi, Monti e i ministri che lo accompagnavano.

Abbiamo rilevato che sono insostenibili le tariffe autostradali, il costo del gasolio, le polizze assicurative, i costi minimi di sicurezza legati alle politiche dello stato e alle scelte del governo centrale, così come molte cose ci sono da rivedere in sede europea.

Da parte del governo ci è stato detto quello che sapevamo rispetto ai fondi strutturali per i quali bisogna mettersi a correre a dismisura. Le cose che sappiamo sono due. Primo: non abbiamo disimpegnato un euro. E, secondo: certamente dobbiamo correre per evitare all’ultimo momento di dover salvare il salvabile.

Questo a maggior ragione a seguito della protesta di questi giorni le cui ragioni sono fondate e che ci vede impegnati a lavorare momento per momento. Fondo di garanzia, federalismo fiscale e accise che portano alla riduzione del prezzo della benzina, fondo di garanzia per cercare di tutelare i nostri imprenditori agricoli e pescatori rispetto al sistema delle banche certo non molto generoso ma abbastanza intransigente, misure specifiche per i vari settori dell’agricoltura, garanzie sui controlli di sicurezza alimentare, sulla tracciabilità, la filiera e i costi di produzione.

Tutte iniziative che stiamo adottando perché ci competono e se lo si è fatto questo lavoro fino ad oggi lo si è fatto con molta leggerezza. Nessuno può permettersi di scherzare o esprimersi in termini polemici più o meno seri.

Che poi addirittura i rilievi, e questo è offensivo nei confronti di Monti oltre che di noi stessi, siano stati fatti alle sette quando l’incontro è cominciato alle otto e finito dopo le dieci è onestamente poco confacente con lo spirito di serietà e di costruttività che ha caratterizzato quel confronto.

31 gen 2012

Regione siciliana e Governo nazionale hanno definito stamattina i tempi e gli argomenti dei tavoli tecnici che affronteranno i temi sottoposti dall’amministrazione regionale all’esecutivo Monti. Tema centrale e’ l’attuazione della piena autonomia finanziaria della Regione siciliana. All’incontro, avvenuto a Palazzo Chigi, hanno partecipato per la Regione siciliana l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, e i dirigenti della presidenza del Consiglio dei Ministri, della Ragioneria generale dello Stato, dei ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Politiche agricole, delle Politiche comunitarie.

Si sono poste le basi per l’avvio dei lavori di due tavoli, istituiti con decreto del Presidente del Consiglio, che dovranno fornire le soluzioni alle annose questioni pendenti tra lo Stato e la Regione siciliana. Il primo dei due tavoli partira’ il prossimo martedi’ 14 febbraio ed e’ dedicato al tema dell’autonomia finanziaria della Regione, all’attuazione del federalismo fiscale e alla compartecipazione regionale alla spesa sanitaria.

Il secondo prendera’ il via il successivo venerdi’ 17 e vertera’ sul trasporto, sulla competitivita’ del sistema agricolo siciliano e sulla pesca. I lavori di questo secondo tavolo avranno come base di lavoro le schede che il governo regionale ha sottoposto al governo Monti durante la riunione dello scorso 25 gennaio. Nel corso della riunione di oggi, l’assessore Armao ha sottolineato il ritardo dello Stato sull’attuazione delle norme finanziarie dello Statuto e del federalismo fiscale in Sicilia.

“Abbiamo innanzitutto prospettato che il risanamento dei conti e’ gia’ avviato – ha detto l’assessore Armao – come dimostra il dato che vede la spesa corrente del 2011 inferiore a quella del 2001 pur raddoppiando il livello degli investimenti e, come dimostrano i dati Censis, sui risparmi nella spesa sanitaria. Non chiediamo sconti, ma un confronto serio e produttivo che consenta di raggiungere gli obiettivi di risanamento e riforma che la Regione si e’ data. I tavoli serviranno ad attuare velocemente l’autonomia finanziaria, a dare risposte ai siciliani e a proseguire il rinnovamento della macchina regionale”.

29 gen 2012

“Sono davvero rattristato per la morte del presidente Oscar Luigi Scalfaro. Con la sua scomparsa l’Italia perde un politico, ma soprattutto un uomo delle Istituzioni, che ha ricoperto per decenni gli incarichi piu’ importanti al servizio dello Stato. Da presidente della Repubblica e’ stato protagonista di una delle stagioni tra le piu’ intense e drammatiche della nostra storia nazionale. Eletto subito dopo la strage di Capaci, Scalfaro dovette affrontare uno dei periodi piu’ difficili per la storia d’Italia. Vero cattolico sorretto da una fede forte, aveva vissuto la sua gioventu’ da partigiano e questo aveva segnato lui e la sua generazione. Nel ricordare oggi il suo impegno vogliamo anche stringerci con affetto al dolore dei suoi familiari”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, alla notizia della morte del presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

28 gen 2012

Si è riunito il coordinamento regionale del Movimento per le Autonomie nel corso del quale è stato nominato il coordinamento per Trapani, nelle persone di Gaspare Noto, Vito Li Causi, Paolo Ruggirello, Paolo Torrente, Eleonora Lo Curto, Katia Bucaria ed Enzo Culicchia.
Il coordinamento nei giorni scorsi ha indicato Gaspare Noto ed Eleonora Lo Curto come portavoci. Analogamente è stato nominato il coordinamento per Ragusa, coordinatore Paolo Roccuzzo con lui collaboreranno il sindaco di Pozzallo, Sulsenti e l’on. Minardo.
Nel corso del coordinamento è stata espressa la volontà di partecipare alla costituzione di un’alleanza di Terzo Polo in tutte le province e di lavorare per la costituzione di un Terzo Polo per le elezioni comunali che si terranno nella prossima primavera.
Naturalmente l’alleanza avrà un senso se riguarderà il governo regionale e tutti i comuni mentre perderebbe di significato se si costituisse a macchia di leopardo in funzione della convenienza ora dell’uno ora dell’altro partito del Terzo Polo. A proposito della sintonia con la maggioranza che sostiene il governo regionale è stato anche espresso l’auspicio che il dialogo coinvolga il Partito Democratico ed altre formazioni civiche, autonomiste e meridionaliste.
Inoltre il coordinamento regionale invita i dirigenti locali a rivolgersi per quanto riguarda la scelta dei sindaci a figure che possano sintetizzare l’alleanza, non necessariamente legate ai partiti, e che la scelta si orienti verso uomini e donne che si distinguono nelle città per competenza, prestigio, efficienza e trasparenza.

28 gen 2012

“Con la morte di Ignazio Marcoccio se ne va un pezzo di storia della citta’ di Catania”: e’ il commento a caldo del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo alla notizia del decesso di Ignazio Marcoccio, gia’ sindaco di Catania, dirigente del Coni, vice presidente del Teatro Stabile e presidente del Calcio Catania.

“Ho conosciuto Marcoccio negli anni settanta e di lui custodiro’ per sempre il ricordo di un uomo d’altri tempi. Una persona amabile, cordiale, che ha speso la sua vita al servizio della citta’ di Catania, da semplice cittadino, da amministratore lungimirante e da straordinario dirigente sportivo che insieme a Carmelo Di Bella ha scritto alcune delle pagine piu’ belle della storia del Calcio Catania, promuovendo allo stesso tempo la realizzazione di importanti impianti sportivi. Un gran signore che lascia un vuoto difficilmente colmabile”.

27 gen 2012

Dopo l’incontro a Roma si apre una nuova fase, verificheremo settimana per settimana e accelereremo un percorso che abbiamo il dovere di accelerare perché questo serve ai siciliani.

Il nostro atteggiamento è stato di grande tenacia nel sostenere le nostre ragioni. Ci siamo impegnati anche a fare alcuni provvedimenti che ci riguardano: dal sistema della Serit che va visto nei dettagli a leggi fondamentali per le quali si è perso troppo tempo come quella sul commercio visto che il problema della nostra agricoltura è la trasformazione dei prodotti e la loro commercializzazione.

E’ naturale che il confronto non si chiude qui, emergeranno tanti altri problemi a proposito ad esempio dei commercianti o degli artigiani e in questo confronto renderemo conto di quello che facciamo, monitorandoci a vicenda con il governo nazionale in maniera tale che questo serva da stimolo per fare fino in fondo il nostro dovere.

Allo stesso tempo vogliamo confrontarci con i cittadini e con gli imprenditori, parlando con tutti e non solo con chi protesta ma anche con chi magari non ha voce per protestare. A cominciare dal quell’imprenditore del trapanese che ho sentito nel corso di una intervista che ha rilasciato e che produce attrezzature per le cantine sociali che sono in crisi. Si chiama Tamburello e lo incontrerò per sentire dalla sua voce coma mai tante misure che sono state adottate non stanno funzionando e come mai non siamo capaci, piuttosto che aspettare che vengano ad acquistare il nostro mosto a due lire, di fare noi il nostro vino in brick come si fa possibilmente utilizzando il nostro prodotto di base. Così come capita con altri prodotti, dalla pasta al pane. Il nostro latte parte per il nord, viene confezionato, triplica il suo costo e torna di nuovo in Sicilia sui banchi dei supermercati. Oppure, perché non dovremmo fare noi le marmellate se la migliore frutta parte dalla Sicilia? Siamo incapaci o non vogliamo lavorare? Utilizziamo le risorse dei fondi strutturali per “autonomizzarci” e per evitare che altri facciano i furbi sulla nostra pelle.

Credo che quello con Monti sia stato un ottimo confronto, nel quale, come forse si era soliti fare, non siamo andati con il cappello in mano. Ci siamo incontrati sul piano tecnico e tra tecnici.

Non abbiamo fatto un discorso solo per la Sicilia. L’agricoltura non è solo siciliana ma italiana, quella meridionale soffre e la nostra è particolarmente penalizzata in quanto di qualità e paga ancora di più lo scotto di una competizione sleale. Garanzia di tracciabilità e di controlli per garantire la sicurezza alimentare per vedere se i prodotti concorrenziali hanno sostanze dannose alla salute. Controlli vuol dire scoprirlo e soprattutto comminare sanzioni pesanti a chi usa quei prodotti nocivi. E’ poi importante che si indichi la provenienza e la tracciabilità dei prodotti in modo che la gente sappia cosa mangia e da dove viene il prodotto. Così come è necessario che si sappia che un pomodorino che si vende a tre euro lascia nelle tasche del produttore che si accolla i maggiori oneri forse trenta centesimi. Che lo scandalo venga alla luce perché uno scandalo c’è: la moltiplicazione per 10 o per 20 del costo dal produttore al consumatore, l’altro fregato della catena, che paga caro i prodotti mentre il produttore non riprende le spese.

Si è poi parlato di flessibilizzazione per quanto riguarda i tributi. Un principio che starebbe già in qualche decreto del governo e che significa rateizzare senza interessi stratosferici perché la gente non può pagare.

Si sono poi affrontate altre questioni: a partire dai costi minimi della sicurezza degli autotrasportatori che ricevono concorrenza sleale da parte di trasportatori bulgari o rumeni o russi che questi costi minimi non li fanno pagare e diventano più interessanti per le aziende produttrici o commerciali. Che le sanzioni riguardino anche la committenza oltre che un controllo molto forte. Questi sono impegni che il governo ha già preso.

Ancora, ci sentiremo con il consigliere diplomatico del presidente del consiglio per stilare un elenco di aziende che sono disposta ad andare a lavorare in Libia per la ricostruzione. Piccole imprese certo non da 50 miliardi di euro di lavoro ma lavori da 100, 200 o 500 mila euro per ricostruire un albergo distrutto o una casa o un ufficio o un acquedotto o un ufficio.

Poi abbiamo parlato dei treni a lunga percorrenza e il governo ci ha subito assicurato che uno di questi verrà ripristinato. Uno, erano molti di più e adesso si dovrà avviare una trattativa serrata con le ferrovie.

Tutta una serie di questioni che saranno verificate settimana per settimana da gruppi di lavoro. Uno si occuperà di pesca, agricoltura e trasporti – e a proposito di trasporti ci saranno interventi per il potenziamento dell’eco bonus, interventi per ridurre i costi delle tariffe autostradali. Del tema della benzina se ne parla nel tavolo che si occupa di federalismo fiscale. E’ importante fare accordi, come hanno fatto altre regioni a statuto speciale con lo stato e con il governo perché si tocchi il tema delle accise petrolifere. Questo tavolo comincerà ad incontrarsi già dalla settimana prossima.

Per un governo tecnico e per un presidente del Consiglio lontano mille miglia dalla politica e dai problemi della politica è stato un buon inizio di collaborazione. Si sono avute risposte concrete e realistiche. Non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità e alle nostre lentezze. Dobbiamo accelerare ed essere impegnati per uno sforzo straordinario al servizio del popolo siciliano.