Per il nuovo Sud e per la nuova Italia. La naturale evoluzione è militanza
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Domani alle 17, presso la sede del MpA a Palermo in via Libertà, terrò una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentata l’iniziativa in programma domenica prossima a Caltanissetta. Una tappa fondamentale di quel percorso di rifondazione del MpA iniziato il 19 marzo del 2011 quando lanciammo la parola d’ordine de “La naturale evoluzione”.
Un percorso che si è sviluppato attraverso il confronto politico tra gli aderenti al partito, dai giovani militanti di base ai quadri dirigenti, dagli amministratori locali ai parlamentari. Un confronto a volte anche aspro e polemico ma certamente utile e necessario.
Domenica quindi tireremo le fila di tutti quei ragionamenti e di tutti i contributi che in questi mesi sono stati elaborati.
Ma quello di domenica non è un punto d’arrivo. Semmai di ripartenza, con slancio e decisione, per il nostro movimentoe per la nostra idea di autonomia per la crescita della Sicilia.
In questo momento di crisi economica e politica in cui la Sicilia rischia di rimanere schiacciata, il MpA si trasforma, pur rimanendo ancorato alla sua tradizione e vocazione autonomista, e ritrova le proprie radici e la propria ragion d’essere rimettendo al centro del ragionamento politico il concetto di militanza.
Un partito di lotta e di governo per il territorio, per lo sviluppo, per il lavoro, attento alle esigenze dei cittadini e delle fasce più deboli e svantaggiate. Un partito fatto di persone che credono in un ideale e che per quell’ideale sono disposte a metterci la faccia e a combattere. Tutti quelli che vorranno farne parte non potranno limitarsi a prendere la tessera e poi starsene con le mani in mano ma dovranno scendere in piazza e impegnarsi in prima persona per far sì che l’ideale autonomista in cui credono si trasformi in realtà.
Dobbiamo ricominciare dalla strada, sporcandoci le mani e stancandoci le gambe per andare a parlare con le persone, fare comizi in tutte le piazze, affiggere i nostri manifesti, convicere gli altri della bontà delle nostre idee per il governo delle città e delle regioni.
Dobbiamo ricominciare dalla militanza e puntare sui giovani e le donne se vogliamo che l’autonomia della Sicilia diventi non solo un bel concetto con cui magari riempirsi la bocca ma una conquista per la crescita sociale, economica e politica della Sicilia e per il bene di tutti i siciliani.


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Bei frasi e belli riscursi. Quindi, se ho capito bene: mandiamo affanculo tutti sti manciafranchi del Governo “tecnico” e serriamo le fila con chi ha nell’animo l’Autonomia come ideale di politica siciliana e in alternativa facciamo saltare il banco e ci rimettiamo all’elettorato per un nuovo cammino? Ci stò!! Perché fuori da questo percorso cunti sulu minchiati ca stannu rovinannu a Sicilia.
Presidente lei deve curare meglio gli iscritti al partito, oggi, con internet, email, ecc. ecc., tutto ciò è facilissimo, le varie iniziative che il partito porta avanti la base lo deve sapere, i suoi spostamenti per le varie città della Sicilia. E’ mai possibile che lei viene a fare un convegno dalle mie parti ed io lo debbo leggere, il giorno dopo, sui giornali ( locali ) o su qualche emittente televisiva ( privata ) ??? Curi meglio la base che crede in lei e nelle sue idee e vedrà che otterrà molti più risultati. Io Domenica prossima, anche se un pò distante, verrò a Caltanissetta e porterò amici, con la speranza di coinvolgerli nel progetto. Una buona giornata.