La crisi è l’occasione per ripartire dal Sud
6 commentiLa Sicilia, il meridione e l’Italia intera hanno, oggi e nonostante il grave momento di crisi che stiamo tutti attraversando, una grande opportunità di sviluppo e di crescita all’insegna di una vera e concreta coesione nazionale.
Il governo nazionale, presieduto da Mario Monti, ha ottenuto larghissima fiducia da parte del Parlamento. I ministri sono tutti di altissimo profilo tecnico e sono già al lavoro per tracciare una strada che possa far uscire il Paese dalla crisi. Superata la lunga parentesi di ombre degli anni scorsi, l’Italia pare aver riacquistato in ambito europeo il ruolo che le spetta di diritto.
E’ vero, come da più parti è stato sottolineato, che i ministri e lo stesso presidente del consiglio sono uomini e donne del nord, tranne alcune eccezioni. Ma è pur vero che la loro storia e i loro curricula li pongono finalmente in uno stato di terzietà e quasi di garanzia nei confronti di un più complessivo ragionamento che possa affrontare la questione meridionale e quella settentrionale in un’ottica di concreta coesione nazionale. In questo senso abbiamo sottolineato con piacere la nomina di Fabrizio Barca ad un ministero che avrà il compito, certo non facile, di tenere insieme e coniugare al meglio le varie esigenze del territorio nazionale, così come abbiamo apprezzato il concreto segnale, suo e del governo Monti, ieri a proposito dello sblocco di 100 milioni di euro di finanziamenti per affrontare l’emergenza delle alluvioni nel messinese.
Abbiamo tutti insieme, regioni del nord, del centro e del sud, la possibilità concreta non solo di lavorare per far superare la crisi al Paese ma anche di raggiungere finalmente il traguardo di una reale unità nazionale – sociale, economica e politica – che non penalizzi parti del territorio, come finora avvenuto per il mezzogiorno e la Sicilia, ma anzi ne valorizzi il ruolo, le competenze e le enormi potenzialità.


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Il Raffaele Lombardo è contento che arrivano o, dovrebbero arrivare (ormai il condizionale è d’uopo)i fondi sostanziosi per affrontare l’alluvione del messinese. Un invito a nozze per la classe politica al governo e per la sua cupida e cinica bramosia di denaro….Gli hanno dato un contentino …. e sono tutti contenti…..Non sanno o non gli interessa chi sta pagando il conto della manovra: sempre gli stessi…!!!! I politici non se ne parla… Ultima ridicola presa in giro …dalla prossima legislatura…Uguale a niente!!! Niente patrimoniali … per i più ricchi. In America i ricchi sono pronti a pagare. Stessa cosa non è per quelli italiani ….E’ giusto il loro ragionamento: se i politici italiani fanno i loro comodi , noi, che siamo quelli che li teniamo in piedi con i nostri lauti contributi ai partiti(dati in diversi modi….)dovremmo essere di meno da loro? Quindi, al di là dei soldini che arriveranno…rimarrà sempre tutto uguale ed immutabilecome sempre. Il presidente dice sempre le stesse parole e ho paura che alla fine ci crederà veramente a quello che dice….
parole, parole, parole sembra Mina.
Mentre lei aspetta un qualcosa da non si sa bene da chi o da cosa (dalla crisi?)i fatti attuali lo smentiscono. Niente di nuovo all’orizzonte.Tutto nella norma. Sprechi , privilegi, stipendi offensivi specie in questi tempi e niente che faccia pensare o sperare che all’ ARS si stia facendo qualcosa in proposito anzi tutto il contrario. Con un Cascio all’ opera (di Siciliani così anti Siciliani ce ne sono ma questo li batte tutti) spero che non lo usi come paravento per non fare quello che da anni promette di fare. Caro presidente le rinfresco la memoria: Abolizione delle province, diminuzione della spesa politica(politica per modo di dire), attuazione e rispetto dello Statuto, insegnamento della storia e della lingua Siciliana nelle scuole (legge totalmente ignorata sebbene fatta) e in fundis la secessione più volte da lei minacciata senza che da questo ne siano derivati risultati ne scarsi ne tanto meno buoni. Facciamola sta secessione e vedrà che la Sicilia sarà finalmente una terra libera.
E’ troppo presto per dire se l’Italia abbia riacquistato o meno un ruolo di una certa rilevanza in ambito europeo.
Certo, è già un notevole passo avanti che i rappresentanti degli altri Paesi non si mettano a ridere (o debbano trattenersi dal non farlo) al solo vedere il nostro primo ministro.
Occorre conoscere esattamente e quindi valutare gli interventi che verranno posti in essere per salvare dal dissesto e rilanciare la nostra economia.
Per adesso bisogna solo attendere e….parlare il meno possibile.
L’idea era buona che di investire sul sud Italia e rilancia l’economia pero purtroppo e troppo tardi l’euromoneta andrà in default questi a dirlo sono fior fiori di economisti e poi leggete questo articolo
Ft,manovra Monti oscura Nyt, si prepara fine euro
Le misure del premier ‘avvolte nella nebbia’. New York Times, banche pronte a crisi moneta
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/11/25/visualizza_new.html_14008075.html
quindi secondo me topo che sarà avvenuto il crack dell’Euro la Sicilia gli conviene andare da Sola diventando una nazione e creare una propria moneta.Ma poi vedremo come va ha finire io lo avevo predetto un po di tempo fa che la Germania ci avrebbe fatto Cadere,
Caro n36volpe,
quì non ci sarà nessun crak dell’Euro e tantomeno la Germania ha interesse a farci affossare.
E’ in atto una speculazione per il riequilibrio degli assetti bancari italiani ed europei che ha lo scopo di drenare ricchezze alla povera gente (tartassandola con le tasse) per ripristinare le perdite finanziarie e i bilanci delle banche dai titoli spazzatura americani.
L’Italia dei banchieri del Governo Monti ha questo scopo, infatti, la BCE per statuto non può prestare soldi ai stati membri ma può prestarli alle banche che comprano soldi all’1,25% per poi comprare titoli italiani al 7,50%. Noi, popolo pecorone, saremo costretti a pagaare circa 400 miliardi di tasse in più per pagare l’usura bancaria che gli permetterà di sistemare i bilanci delle banche italiane e franco/tedesche.
Se i Paesi del PIIGS (i più deboli per esposizione debitoria) non riusciranno a metabolizzare finanziariamente l’infame ingordigia dei bilanci bancari europei allora si penserà di far pagare qualcosa anche ai popoli dei Paesi più ricchi(Francia che viene minacciata di toglierci la tripla A). E se non dovesse bastare vedrai che allora e solo allora la Germania si convertirà ai Bond Europei.
Caro Mario64,
Lombardo ha ragione perché con il nuovo Governo avrà vantaggi politici non indifferenti per la sua collocazione al terzo polo, ma, forse sarà un po confuso per scambiare i suoi vantaggi politici con il Governo Monti e l’opportunità che dovrebbero avere i siciliani e tutto il meridione.
Povera Sicilia
Dimenticavo di aggiungere la cosa più importante:
tutto questo è un disegno della potente massoneria angloamericana che deve scaricare e parcellizzare i gravi dissesti finanziari che hanno sulll’Europa. Europa dove la potente economia tedesca cerca di sottrarsi.