La Sicilia per un nuovo diritto di cittadinanza
2 commentiLa Sicilia, attraverso il suo governo e le sue istituzioni ma anche con il coinvolgimento attivo dei cittadini, credo debba guardare con la dovuta attenzione alla proposta di riforma della normativa che regola il diritto di cittadinanza sulla quale si è discusso ancora ieri nel corso di una tavola rotonda a Bruxelles.
La nostra regione, a causa della sua collocazione geografica, rappresenta la “porta naturale” attraverso la quale i flussi migratori accedono in Italia e in Europa. E, nell’affrontare la recente emergenza di Lampedusa, la Sicilia ha dato testimonianza dell’esigenza di un cambio di passo. Il governo regionale si è impegnato a fianco dei migranti che affrontano sofferenze inaudite alla ricerca di una prospettiva di vita dignitosa e civile. Per dare un segno di solidarietà che segnasse una rottura rispetto alle politiche di disuguaglianza, sfruttamento e neocolonialismo condotte nel mediterraneo.
Grazie al lavoro che il nostro governo sta portando avanti ormai da tempo, la Sicilia è destinata a diventare punto centrale di riferimento per i rapporti dell’area mediterranea con l’Europa.
E’ per questo che sul fronte di un nuovo dialogo interculturale salutiamo con favore la proposta di una nuova cittadinanza che si inserisce nel solco delle iniziative che la Regione sta promuovendo. Proprio in questi giorni a Palermo, ad esempio, abbiamo promosso un incontro interreligioso così come ormai da tre anni l’anniversario dello statuto regionale è diventato occasione per un incontro tra i rappresentanti di tutte le istituzioni locali del Mediterraneo. E in dicembre, a Catania, torneremo a parlare di cooperazione e di rapporti intermediterranei.
La condivisione di tali principi ci ha anche spinti a predisporre una proposta di legge regionale per estendere il diritto di voto per le amministrative a tutti i residenti.
E’ questo, a mio modo di vedere, l’avvio di un percorso di riforma che porterà all’affermazione di un nuovo e migliore rapporto tra cittadini e istituzioni.


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Un buonissimo brodo di acqua e sale…. Nessun ingrediente calorico, vitaminico, proteico. Solo acqua…riscaldata e salata….
Parliamo di sanatoria selvaggia? Di assessori finanziatori di partito? Di accordi politici particolari? Di problemi reali? Perchè il brodo d’acqua non nutre…….e lascia la stessa fame…..
Ah, ah, ah… per un attimo mi ero illuso che non si trattasse della solita “aria fritta”, ma poi, leggendo….
Incontro interreligioso? Magnifico!
Cooperazione e rapporti intermediterranei? Entusiasmante!
Proposta di legge regionale per estendere il diritto di voto a tutti i residenti? Encomiabile!
Cosa si mangia oggi? E domani? …..boh!?