03 nov 2011

Il confronto avviato con il ministro Fitto continua a funzionare

scritto da Raffaele Lombardo 2 commenti

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

2 Commenti a “Il confronto avviato con il ministro Fitto continua a funzionare”

  1. mario64 scrive:

    A questi punti, importantisssimi…, ne aggiungerei unoche risolverebbe in parte i problemi della nostra terra. Un fondo per tutte le consulenze e tutti gli sperperi posti in atto da questa amministrazione regionale. Non so se l’Europa capirebbe. E’ difficile a livello europeo comprendere come si fa politica in Italia ed i risultati di questa politica….. Il sistema Italia è sull’orlo del fallimento ma pare non interessi a nessuno. L’importante è stare a galla e continuare sulla stessa strada… (SPERPERI).

  2. Ccclaudio75 scrive:

    Presidente, non dimentichiamoci dei lavoratori della formazione professionale, che non prendono lo stipendio da mesi e mesi ed alcuni anche da più di un anno.. pur continuando a lavorare.. cosa stiamo facendo di concreto a parte costringere gli enti a mettere il personale in cassa integrazione, o a chiudere? Anziché cercare di produrre nuovi posti di lavoro perché non cerchiamo di garantire quelli che già ci sono? 8000 famiglie a rischio, 8000 esseri umani privati della loro dignità.. Tutto ciò è vergognoso io mi vergogno di essere italiano e sopratutto di avere appoggiato con i miei voti quel governo che mi sta portando alla fame.

Lascia un Commento

Per lasciare un commento su questo blog devi essere registrato.
Se ti sei già registrato, inserisci il tuo nome utente e la tua password e ti comparirà il modulo per inserire il commento.
Se ti sei già registrato, ma non ricordi la password, puoi resettarla qui.
Se non sei ancora registrato, puoi farlo subito qui.