12 ott 2011

Nella lotta alla mafia la Sicilia esempio da seguire

scritto da Raffaele Lombardo 4 commenti

Il lavoro svolto e i risultati ottenuti dal governo della Regione nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore delle energie rinnovabili saranno presi ad esempio dalla Comunità europea e indicati ai Paesi membri dell’UE come esempio da imitare.

Ieri a Bruxelles l’assessore all’energia Giosuè Marino, in occasione dell’audizione disposta dalla Commissione, ha ricostruito, passaggio per passaggio, il meccanismo di assegnazione e di gestione delle risorse destinate alla realizzazione di nuovi impianti: dallo stanziamento comunitario, fino alla ripartizione statale a ogni regione e al loro impiego sul territorio.

L’assessore ha sottolineato come l’amministrazione regionale abbia individuato e istituito procedure che garantiscono un pieno controllo di legalità e mirano a scoraggiare qualsiasi tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Tali procedure sono state giudicate dai commissari come “best pactice” nella gestione di fondi europei.

Sono questi i veri risultati su cui puntare; sono questi i motivi per cui è necessario che l’azione intrapresa non si interrompa, che il lavoro di questo governo vada avanti nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Chi non perde occasione, giorno per giorno, per polemizzare utilizzando piccoli pretesti o argomenti di scarso interesse, abbia, finalmente, il coraggio di smetterla e di ammettere che nessun governo prima d’ora, aveva ottenuto simili risultati nella lotta alle infiltrazioni di cosa nostra. Sulla medesima faccia della medaglia, ci sono i risultati ottenuti nel settore della sanità. Un governo che opera per la legalità e nelle legalità.

Risultati che, peraltro, erano già stati riconosciuti dalla Commissione Pecorella, riunita a Palermo lo scorso inverno per affrontare proprio il tema delle infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti.

4 Commenti a “Nella lotta alla mafia la Sicilia esempio da seguire”

  1. emanuele_ scrive:

    Questo è il giusto riconoscimento per un governo regionale che ha intrapreso delle azioni e progetti di legalità.

    Purtroppo nella nostra terra le persone temono i cambiamenti..le innovazioni….

    pur sapendo e conoscendo il loro degrado…temono che il cambiamento gli possa portare detrimento nei loro piccoli…piccolissimi…vantaggi quotidiani …non capendo che perdono molte più possibilità se solo avessero il coraggio di reagire allo stato di cose che soffocano lìeconomia, la politica e la società civile siciliana…..

    solo ribellandosi al marciume…ci si potà liberare e svilupparsi…economicamente ecivilmente…

    lo dobbiamo hai nostri figli, nipoti…a noi stessi uomini..liberi..intelligenti…e civilmente evoluti. Grazie

  2. mario64 scrive:

    Apologia di regime?

  3. emanuele_ scrive:

    Non è la difesa di nessuno e quel che penso.

    Ma vorrei chiedere a Mario a Cico…e quanti altri..ma le vostre (oltre le crititche) proposte quali sono?

    Mi indicate un presidente della Regione e un governo regionale che si sono esposti contro certe logiche…come quello attuale..?

    Vi rammnedo..che politici di qualche decennio fà….e qualcuno haimè lo sostiene http://www.youtube.com/watch?v=WQ2NdOMBss0 (cliccare per sentire)…affermavano che la mafia non esiste…la mafia non esiste….

    Vi rendete conto …o No!?

  4. Cico scrive:

    Una volta tanto che avevo deciso di non commentare, vengo tirato in ballo lo stesso…..
    Emanuele, di proposte, qui e altrove, ne ho scritte parecchie.
    Naturalmente sono rimaste senza alcun esito, almeno apparentemente.
    Possibile che nemmeno una meritasse un cenno di risposta?
    Per quanto riguarda poi le critiche all’operato di Lombardo, riconosco di essere un pò prevenuto nei suoi confronti.
    Però, vedi, la “colpa” è principalmente sua.
    Perchè, per esperienza, riesco a riconoscere alcuni dei veri intenti che stanno alla base di molte sue iniziative.
    E ti posso assicurare che, in questo campo, non è affatto diverso da chi lo ha preceduto.
    Per tornare all’oggetto del post, temo che la “best practice” sfornata dall’assessore Marino sia giunta….troppo tardi per la Sicilia.
    E’ abbastanza evidente, ad esempio, come buona parte del territorio delle province di Agrigento e Trapani (che conosco abbastanza bene) sia deturpata irrimediabilmente dalla presenza di un numero eccessivo di impianti eolici, probabilmente superiore all’oggettiva necessità di produzione in loco di energia.
    Non ti sembra lecito che qualcuno possa sospettare che, anche in questo caso, si sia in presenza dell’ennesimo proclama?
    Sai quanto me ne importa che la “Best Practice Marino” possa servire a regolamentare il settore delle energie rinnovabili in Belgio o in Portogallo?

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