11 ott 2011

Governo politico con forte visione riformista

scritto da Raffaele Lombardo 11 commenti

Accolgo con favore l’ipotesi di un governo politico avanzata in queste ore da Fli, Udc ed Api. Il governo politico però non ha solo bisogno dei numeri, ma soprattutto di una maggioranza che abbia una vera volontà riformista e di conseguenza, visti gli atteggiamenti concreti, del profilo essenziale ed insostituibile del Pd.

Lasciano però perplessi alcuni atteggiamenti di esponenti del terzo polo, che dovranno essere oggetto di attenta verifica; in particolare dovremo verificare attentamente la visione riformista di quegli esponenti terzopolisti che sulla mozione di sfiducia a Russo si sono espressi con comportamenti e dichiarazioni indegne rispetto ad una riforma della sanità che ha abolito gli sprechi ed i privilegi, e che è impegnata a riportare sul binario dell’efficacia e dell’efficienza, a lungo smarrite, la politica sanitaria regionale.

11 Commenti a “Governo politico con forte visione riformista”

  1. emanuele_ scrive:

    Perfettamente d’accordo…il PD si è dimostrato un forza politica Riformista e leale sulla azione che il Governo ha portato avanti….Viceversa da coloro che nel terzo polo non riescono ad affrancare la loro azione da certe logiche ….di politica….stagnante e che vorrebe “tornare indietro”.

    Caro Presidente…i siciliani capiscono che non è facile e non è possibile rivoltare la Regione Siciliana come un calzino…MA I SICILIANI ONESTI VIVONO NELLA SPERANZA CHE QUESTO GOVERNO CONTINUO E DETTI LA STRADA MAESTRA PER UNA SICILIA MIGLIORE.

    ANDIAMO AVANTI….PROSEGUIAMO COSì PERCHè LA GENTE, IL POPOLO, CAPISCE E CAPISCE CHE NON POSSIAMO TORNARE INDIETRO…..BASTA SPIEGARLO AI PIù.

  2. emanuele_ scrive:

    Occorre riformare tutto…Occorre sburocratizzare la P.a. Regionale…Occorre…snellire e informatizzare..attraverso procedure trasparenti..svilippare e crescere….

    Il PD dice che il Governo Politico può uscire solo dalle urne…d’accordo…ma lascia la porta aperta per un’appoggio ad eventuali Riforme che saranno proposte…e che sono già sul tavolo…
    Direi che come posizione è interessante….

    L’ass. Armao ha proposto interessanti ed inprocastrinabili riforme…come quella dei Consorzi ASI e di Bonifica….come la chiusura di Enti che farebbero risparmiare notevolemente……

    Io penso che il PD…con qualche aggiustamento potrebbe votarla….e così avremmo la possibilità di arriviare alle amministrative e alle politiche ….sempre che il Berlusca non scivoli prima…in una condizione socio politico economica notevolmente migliorata….quanto meno sotto il segno della dignità.Grazie

  3. tiziano scrive:

    alle elzioni tra terzo polo e pd. è l’unica via

  4. emanuele_ scrive:

    Leggo le dichiarazioni di Leontini….guardi bene in casa sua…che mi sa che allo sbando c’è il pdl….

    PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPUBBLICA ITALIANA NON VIENE APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO…HAI HAI..

    CARO ON. LEONTINI…MI SA CHE CHI E’ NELLA BUFERA NON E’ NE IL PD NEL IL TERZO POLO NE’ L’MPA NE RAFFELE LOMBARDO..MA LA MAGGIORANZA AL PARLAMENTO NAZIONALE.

  5. Cico scrive:

    @Emanuele:
    Vorrei ricordarti che Lombardo la riforma della P.A. regionale l’ha già fatta…. almeno 2 volte….
    E i risultati, purtroppo, sono davanti gli occhi di tutti.
    Non per nulla, ieri davanti palazzo d’Orleans a Palermo hanno manifestato i dipendenti regionali che per molti sono solo dei “parassiti nullafacenti”, ma che, almeno quelli tra di loro che lavorano, sono quelli che in realtà portano avanti con impegno e senso del dovere quei pochi uffici che riescono a fornire un servizio decente alla collettività.
    Lombardo (ma anche Russo e gli altri assessori) di costoro se ne fregano altamente, considerandoli alla stregua di pecore al pascolo.
    Ma sono proprio quei lavoratori che permettono agli assessori ed ai dirigenti di raggiungere gli obiettivi assegnati e lucrare i loro emolumenti da nababbi, riservando agli impiegati solo le briciole, e nemmeno sempre.
    Un tempo il dipendente regionale era un privilegiato: oggi è poco più di un morto di fame e il suo stipendio, come tutta la regione, è ad alto rischio fallimento.
    Altro che “visione riformista”….

  6. emanuele_ scrive:

    Non so se hai presente quanto guadagna un dipendnete regionale…io non lo so ma sono certo che sono tra i più alti d’Italia.

    Cmq quando parlo di P.A. mi riferisco a coloro che a prescindere dalla nulla facienza…nella qualità di dirigenti o responsabili d’ufficio frenano o per ignoranza o volutamente….per logica di appartenza partitica…l’azione amministrativa della Regione..

    Le propteste dei dipendenti regionali…discendo…come hai detto bene.. dal taglio dei privilegi che questi signori hanno fruito fino a ieri e anche oggi…e nella paura di perdeli protestano…

    Dovrebbero solo fare il loro dovere….se fosse possibile darei lo scivolo pensionistico e li manderi tutti a casa…sostituendoli..attraverso regolare concors (meritocratico)con giovani diplomati e laureati…altro che ….

  7. Cico scrive:

    Il dipendente pubblico, e quello regionale in particolare, non ha alcun motivo nè interesse a frenare l’azione amministrativa dell’ente cui appartiene.
    Perchè è pagato per lavorare, possibilmente nel miglior modo possibile e risponde personalmente del suo operato.
    E’ quando ci sono vuoti o dubbi nell’interpretazione di leggi e regolamenti che, giustamente, richiede maggiori approfondimenti o elementi di riflessione.
    Ma tutto questo nell’interesse dell’amministrazione e, in definitiva, della collettività.
    Anche perchè, con la responsabilità penale e civile del pubblico dipendente, rischia in prima persona.
    Piuttosto, è solitamente il politico che fa le cose “troppo facili”, spesso pretendendo dai funzionari sottoposti delle vere e proprie forzature, magari perchè deve fare bella figura con la sua clientela.
    Ed ecco spiegato il facile ricorso ai dirigenti esterni: costoro non sanno nè possono dire di no ai propri assessori “datori di lavoro”….
    Per quanto riguarda l’entità degli emolumenti degli impiegati regionali, da non confondere con i dipendenti dell’ARS, so per certo che sono diventati inferiori, a parità di qualifica, a quelli del comparto dei ministeri.

  8. mario64 scrive:

    Bravo Cico !!!!!!!
    Hai messo il dito nella piaga….Funziona proprio così!!! Si gioca col …degli altri….Talvolta il politico attribuisce al dipendente mancati favori promessi agli amici. Talvolta, cerca in tutti i modi possibili di scaricare responsabilità con mezzi poco onesti e corretti. So di gente che ha preferito lasciare incarichi perchè in rotta col “presidente” di turno (parlo di certe province). Mi è capitato di parlare con persone che occupando alti posti,si sfogano… Non sono disposte a farsi usare. E’ davvero uno schifo…uno dei tanti schifi della politica e di certa politica….

  9. tony scrive:

    personalmente,visto la situazione di grave crisi economica che c’è,dal mio parere personale,poco mi importa se si vuole fare un governo politico o tecnico,quando a Roma poi,tutto viene dirottato al nord,fas,fondi comunitari ecc !
    Invece,vediamo di fare il possibile affinchè questa regione si sviluppi,con deputati che guardino al bene comune,non sarò di certo io a dire cosa si deve fare,ma sicuramente dico di fare il possibile per esserci meno burocrazia zavorra,leggi più semplici,e alla fine un’amministrazione comunale,provinciale e regionale più snella

  10. emanuele_ scrive:

    Caro Cico altro che funzionari zelanti clicca: http://www.demosweb.it/index.php?id=65097/politica/regione-17-anni-per-valutare-un-ricorso-nel-frattempo-larea-faunistica-non-esiste-piu

    e qui il Presidente della regione non c’entra..penso.

  11. volo scrive:

    condivido in tutto la posizione di emanuele nel suo primo commento

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