“Non entro nel merito dei reprimenda della Bindi nei confronti del suo partito, non mi compete; ma certo non ambisco ad essere uguale all’on. Bindi che non per ragioni di rigore morale o di trasparenza, alle quali mi inchino, ma che per puro e meschino calcolo politico e con impareggiabile disonesta’ intellettuale osa offendere una persona, fingendo di scambiare un rinvio a giudizio per una sentenza inappellabile. Mi hanno insegnato che il rispetto della persona distingue gli uomini dai cani rabbiosi”.
“In quanto alla “cattiva politica di cui la Sicilia non ha bisogno” sappia l’On. Bindi che “l’intreccio tra gli aspetti penali e la cattiva politica” si trova semmai da quella parte che ha prodotto, ad esempio, un sistema sanitario e un sistema dei rifiuti che stiamo cambiando, grazie all’apporto importante del Partito Democratico. Spiace constatare che da quella parte oggettivamente si schieri la Bindi”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.


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