L’assessore regionale per la salute, Massimo Russo, ha presentato oggi la nuova “mappa dei servizi sanitari” di Palermo, una guida rivolta al cittadino per il corretto utilizzo dei servizi sanitari presenti sul territorio.
L’iniziativa e’ stata pensata con i vertici delle quattro aziende sanitarie di Palermo (Asp, Civico, Villa Sofia – Cervello, Policlinico) con l’obiettivo di indirizzare correttamente i cittadini verso i servizi sul territorio per un uso piu’ appropriato.
Il materiale informativo – manifesti comprensivi della mappa delle strutture esistenti in citta’ e “pieghevoli” – descrive in modo approfondito la nuova organizzazione sanitaria dopo il varo della riforma e offre suggerimenti pratici ai cittadini: dal primo contatto con il medico di famiglia o pediatra di libera scelta, all’utilizzazione dei nuovi Pta (Presidi territoriali di assistenza), dai poliambulatori ai Ppi (Punti di primo intervento), dalle guardie mediche per le ore notturne e i giorni festivi agli indirizzi utili delle aziende sanitarie e degli Urp (Uffici relazioni con il pubblico).
Lo scopo dell’iniziativa, oltre a quello di informare i cittadini anche sui propri diritti e sui doveri del servizio sanitario, e’ quello di decongestionare le strutture ospedaliere e ridurre i tempi di attesa per l’erogazione dei servizi sanitari.
“Soltanto nel mese di agosto – ha commentato l’assessore Russo – i Ppi della Sicilia hanno avuto ben 6.000 accessi, dei quali soltanto l’1% circa ha richiesto effettivamente l’uso del Pronto Soccorso in ragione della gravita’ del caso. Cio’ significa che l’offerta territoriale comincia a dare i suoi frutti e che dobbiamo fare il possibile per far conoscere agli utenti tutta la gamma di servizi che viene offerta.
Faccio appello al senso civico dei cittadini ma al tempo stesso voglio responsabilizzare le aziende sanitarie e i singoli professionisti a mettersi a completa disposizione del cittadino, che deve essere guidato e preso in cura oltre che curato. Invito i cittadini a utilizzare gli Urp per segnalare dettagliatamente eventuali disservizi e per suggerimenti utili a migliorare il servizio e invito le aziende ad adeguare la propria capacita’ di riscontro verso i cittadini”.
Nella “mappa dei servizi” si ricorda ad esempio che la maggior parte delle visite specialistiche puo’ essere prenotata presso Pta e poliambulatori invece che negli ospedali dove inevitabilmente le liste d’attesa sono piu’ lunghe; che e’ possibile – quando non si riesce a contattare il proprio medico di famiglia – essere visitati nei Punti di primo intervento (Ppi) anziche’ nei Pronto Soccorso evitando cosi’ di pagare il ticket previsto dalla legge per i codici bianchi; che lo specialista del Pta o del poliambulatorio puo’ prescrivere sulla ricetta rossa eventuali esami o farmaci evitando al paziente di tornare dal proprio medico di famiglia. Il medico di famiglia, se necessario, deve apporre il codice per segnalare l’urgenza dell’esame o visita prescritta: questo aiuta il Centro Unico di Prenotazione (Cup) ad assegnare la giusta priorita’.
L’assessore ha anche annunciato che nei prossimi giorni emanera’ una circolare con la quale sollecitera’ l’esposizione del cartellino identificativo da parte degli operatori sanitari, come previsto dalla legge.


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