15 set 2011

Ripristinare il corridoio da Berlino a Palermo è un dovere nei confronti del sud

scritto da Raffaele Lombardo 19 commenti
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Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Io ho scritto e parlato con mezzo mondo, dai parlamentari europei a quelli del sud, dai ministri competenti a Barroso e a tutte le istituzioni, perché questa iniquità non si perpetri.

Dopo tutto quello che ha speso, e non solo a parole, il nostro governo, a cominciare dal presidente del consiglio, sulla questione del Ponte sullo Stretto, bocciarlo facendo venire meno la legittimazione europea per cui, saltando il corridoio 1, il ponte sarebbe un’opera isolata e fine a se stessa, sarebbe un fallimento. La gente lo attraverserebbe comunque e i traffici non verrebbero meno, però la mancata legittimazione che deriva dallo stare nella programmazione europea, dove è sempre stato, sarebbe un grande fallimento per il nostro governo.

La cosa grave, che sapevamo e che abbiamo letto dalle parole di Tajani, è che è il nostro governo che decide quello che si fa in Italia. Questa deviazione da Napoli a Bari di quel percorso che invece portava a Reggio e poi attraverso il ponte alla Sicilia, è certamente il frutto di qualche logica antimeridionale che sarà prevalsa magari in qualche oscuro funzionario, perché non voglio pensare che ci sia responsabilità di qualche ministro.

Adesso basta correggere, rettificare e dire: questo è il nostro punto di vista.

Evitiamo di fare la solita storia di rivendicazioni sterili. Che si facciano le cose per bene: questo Stato si accorga che c’è un sud che, se vogliamo davvero onorare questo 150° dell’unità d’Italia, ha gli stessi diritti del nord. Gli sprechi, gli abusi e i privilegi vanno eliminati tutti e lo faremo da noi senza che nessuno che lo debba ricordare.

Per il resto, questo governo assiste silenzioso ad un fatto vergognoso e cioè che l’Europa investe risorse per l’obiettivo convergenza mentre lo Stato i soldi che dovrebbe investire per lo stesso obiettivo – cioè per superare il divario – li investe al nord anziché al sud. Quanti miliardi del fondo Fas, che per l’85% dovrebbero andare al sud, sono stati dirottati verso il nord?

Bisogna voltar pagina e mettere un punto fermo per una inversione di tendenza da cui dipende il futuro dell’Italia. Si cominci con il difendere seriamente i nostri interessi. La mia parte l’ho fatta e farei ancora di più. Ho chiesto più volte appuntamento a Barroso e quando lo incontrerò gli rimprovererò che nonostante le mie lettere non mi abbia ancora ricevuto. Intanto il governo si faccia valere e si ripristini il corridoio 1 per quello che era il vecchio tracciato. Credo che sarà un beneficio per tutti noi.

19 Commenti a “Ripristinare il corridoio da Berlino a Palermo è un dovere nei confronti del sud”

  1. Diego L. scrive:

    Che il ponte è un opera antieconomica a prescindere dal corridoio Berlino-Palermo lo sanno pure gli asini.
    Non c’ è che una soluzione: SECESSIONE.

  2. tony scrive:

    Lasciamo stare le responsabilità dei governi passati,ma ora,quello che si costruisce,lo si fa per gli anni futuri,e se cresce la Sicilia,e il meridione,cresce l’Italia !
    La cosa peggiore,è che il governo Nazionale e i rappresentanti Italiani in Europa,non aiutano il meridione,per farlo crescere e sviluppare,ma si accorgeranno,che a furia di tagliare,prima o poi le ripercussioni ricadranno anche su di loro !
    Pazienza !
    Non resta altro da fare che essere autonomi dall’Italia,e fare del tutto per trovare soluzioni per sviluppare turismo,industrie ecc.. e non perdere altro tempo da questo governo nazionale succube dei leghisti che stanno affossando TUTTA L’ITALIA

  3. mario64 scrive:

    Mi chiedo, alla luce del disincantato atteggiamento nei confronti della classe politica, se l’interesse è dovuto a un sentimento verso la propria terra natia o verso le ingenti somme che dovrebbero affluire grazie a questi progetti imponenti…… Mi si dirà che creano occupazione; si, verissimo!!! Vorrei ribattere dicendo: di riflesso…., come sempre… Le briciole alla popolazione ed la parte più consistente al business…….

  4. ROSTOM scrive:

    Certo che freud, ne avrebbe da dire su mario64 e su i suoi solidali……….non sono solo invidiosi e prezzolati, ma anche menagrani e pessimisti! mario, non dimenticarti, che neanche all’università eri amato……cosi come alle scuole superiori…………….ci sarà un motivo…………se non lo trovi nelle mie parole, fatti aiutare da chi ha competenza………

  5. n36volpe scrive:

    Giorgio Napolitano e i siciliani … rifletta presidente !

    In occasione della visita alla Società Siciliana Storia Patria, la scena era desolante, piazza San Domenico vuota, questo dovrebbe far riflette il presidente Giorgio Napolitano …

    Al Presidente della Repubblica di certo non gli si può chiedere di rinnegare la lunga militanza durata sessant’anni passati nel PCI e successive formazioni fino al PD che lo porta ideologicamente verso la concezione del centralismo politico, ma si deve pretendere, da lui, come garante della Costituzione Italiana, di cui spessissimo parla in termini di rispetto, che tuteli lo Statuto Siciliano che ne fa parte integrante …. legge costituzionale anch’esso da tutelare parimenti alla Costituzione.

    Le uniche bandiere presenti erano quelle siciliane, e gli unici partecipanti erano appunto gli appartenenti ai movimenti sicilianisti, che a gran voce reclamavano la tutela dello Statuto Siciliano, stanchi di un secolo di vessazioni, e di un potere centrale che li ha privati di ricchezza, di lavoro, della dignità di popolo e dell’identità di nazione, storia e tradizione.

    Che non ci parli di cemento unitario se questo non c’è nei fatti, denunci invece con la propria autorevolezza e con obiettività il furto perpetrato ai danni del popolo siciliano e del dovere che ha il Governo centrale di rispettare i patti fondativi dello stato italiano e per i quali siamo oggi italiani, faccia applicare integralmente la Costituzione.

    “Abbia pazienza, Chevalley, adesso mi spiegherò; noi siciliani siamo stati avvezzi da una lunga, lunghissima egemonia di governanti che non erano della nostra religione, che non parlavano la nostra lingua, a spaccare i capelli in quattro. Se non si faceva così non si scampava dagli esattori bizantini, dagli emiri berberi, dai viceré spagnoli. Adesso la piega è presa, siamo fatti cosi. Avevo detto adesione, non avevo detto partecipazione. In questi sei ultimi mesi, da quando il vostro Garibaldi ha posto piede a Marsala, troppe cose sono state fatte senza consultarci perché adesso si possa chiedere ad un membro della vecchia classe dirigente di sviluppare e portare a compimento; adesso non voglio discutere se ciò che si è fatto è stato male o bene, per conto mio credo che molto sia stato male, ma voglio dirle subito ciò che lei capirà da solo quando sarà stato un anno fra noi. In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui noi abbiamo dato il la; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei Chevalley, e quanto la regina d’Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è colpa nostra. Ma siamo stanchi e svuotati lo stesso”.

    Presidente, i siciliani si stanno lentamente svegliando da questo profondo sonno durato secoli, lo fanno con la lentezza che il clima ci infligge, ma lo fanno.

  6. mario64 scrive:

    Caro ROSTOM, continui a farneticare…Mi sa che proprio tu hai bisogno di quello che consigli agli altri…. Liceo,Università… Ma che ne sai tu di me? Parli,come tuo slito a vanvera…

  7. Cico scrive:

    Per un “corridoio” che forse verrà chiuso, la Sicilia ne apre molti altri, vero presidente?
    Mi riferisco alle tante “vie di comunicazione” che i suoi uffici regionali stanno realizzando per mandare in giro per il mondo, a spese nostre, tanti funzionari, portaborse o semplici “simpatizzanti” con la scusa della promozione della cultura siciliana all’estero.
    900 mila euro sono tanti, soprattutto in un momento in cui vengono richiesti sacrifici e operati tagli, anche dolorosi… ma sarà poi vero?
    Mi piacerebbe veder pubblicato l’elenco dei componenti degli uffici di gabinetto a cui non è stato rinnovato l’incarico a seguito della riduzione decisa dal suo governo.
    O conoscere quali, fra gli alti burocrati regionali, saranno costretti a “condividere” l’autoblu per contenerne le spese di gestione.
    In compenso, pare che ai dipendenti verrà negato il sacrosanto diritto ad avere rinnovato il contratto scaduto da più di tre anni.
    Vorrei ricordarle che sono loro, nel bene e nel male, molto più di quanto possano fare gli “spensierati” dirigenti, a far andare avanti gli uffici regionali, anche quelli che le consentono di realizzare concretamente una parte dei suoi innumerevoli proclami di miglioramento nell’efficienza dell’azione amministrativa in Sicilia.
    Se i suoi assessorati vanno male, la colpa non è certo degli impiegati, ma dei vertici, evidentemente incapaci di organizzare al meglio il lavoro o interessati esclusivamente ad accumulare ricchezze.
    Dove sono finiti i soldi destinati al rinnovo del contratto dei dipendenti regionali?

  8. ROSTOM scrive:

    qui si parla del corridoi uno……….è possibile mantenere la concentrazione sul fatto?

  9. Cico scrive:

    Ok, parliamo solo del corridoio 1 allora.
    Temo che ci sia ben poco che il presidente Lombardo possa fare o dire per poter intervenire in una decisione del genere: non credo sia sufficiente la generica protesta o la semplice considerazione che un’opera del genere porterebbe sviluppo e progresso nel “sud”.
    Per l’UE, la Sicilia o la Calabria o la Puglia sono ugualmente “sud”: e se arrivare soltanto a Bari, piuttosto che a Palermo, significa risparmiare un bel pò di quattrini da dirottare verso opere in altri “sud” d’Europa, tanto meglio.
    Peggio per quel “sud” che non si è dato abbastanza da fare, prima, per far sì che il capolinea meridionale del corridoio 1 non fosse modificabile: tanto più, che la regione Sicilia può vantare un’ufficio di rappresentanza a Bruxelles, a differenza della Puglia.
    L’unica cosa che Lombardo può forse fare è proprio questa: strigliare (o motivare fortemente…) i funzionari dei suoi uffici che si occupano di finanziamenti comunitari a lavorare di più e meglio affinchè non una sola opportunità venga sprecata a causa di progetti incompleti o istanze inadeguate.
    E per quanto riguarda l’incontro con Barroso: ricordo che, da giovane, riuscii a convincere una riluttante fanciulla a frequentarmi, appostandomi ripetutamente sotto casa sua e facendole credere che, ogni volta, la incontrassi per caso.
    Vada a Bruxelles di persona, presidente Lombardo, magari “ospite” dell’esclusiva sede regionale in quella città e non torni finchè non avrà portato a termine la sua missione….

  10. mario64 scrive:

    Un saluto a Cico… Ti ho letto altrove….

  11. Cico scrive:

    Ciao Mario.
    Sai com’è, non riesco a trattenermi: sto diventando incontinente….

  12. mario64 scrive:

    Se dicessi a ROSTOM che nemmeno ci conosciamo, non ci crederebbe…. Mi piace la voce dell’incontinenza….

  13. Nino scrive:

    Sul piano puramente razionale, puramente geografico e strategico una linea veloce intermodale (come usa ora) che da Helsinki giunga al Mediterraneo serve senza dubbio di più ad unire l’Europa (Nord – Sud),rispetto al corridoio Berlino – Palermo, via ponte, tant’è che nemmeno Berlino si lamenta tanto, quanto sta facendo, quotidianamente (mi si scusi il bisticcio) solo qualche quotidiano siciliano. Personalmente, non credo al ponte, ma comunque volendo prendere atto di una volontà politica con riguardo al ponte, perchè non introdurre una subordinata? Se non ci fate il ponte, allora, allorchè la linea veloce, che già partendo via mare per attraversare il Baltico da Helsinki, arriva, successivamente via ferrovia, a Napoli, per proseguire sino a Bari e poi, ancora col sistema della autostrade del mare, sino a La Valletta,perchè, peraltro a cose ormai già del tutto fatte, non aggiungete anche un semplicissimo percorso parallelo. Un’altra autostrada del mare Napoli-Palermo. Quando si gioca, avere una puntata di riserva non credo sia male.

  14. mario64 scrive:

    Mala tempora currunt per l’ass. Russo….

  15. emanuele_ scrive:

    Buongiorno a tutti e ben trovati ….
    l’ho scritto decine di volte, qual’è l’importanza del corridoio berlino-palermo. Tale opera rappresenta la madre di tutte le infrastrutture del trasporto da e per la Sicilia. Realizzare delle infrastrutture stradali ferroviarie e portuali, senza il ponte (opera fondamentale del Citato Corridoio) sarebbe inutile…cioè come dei figli piccoli orfani di padre…ergo non di sicuro successo e sviluppo per l’economia della nostra regione.
    Sostengo questo perchè conosco molto bene, il TEN (trasport european network), il piano dei trasporti nazionale e quello regionale (siclia)….
    Aggiungo che se tale corridoio non sarà realizzato …non c’è investimento che tenga….anche perchè non ivestirebbe nessun imprenditore che abbia un minimo di conoscenza dell’economia aziendale e intuito negli affari.
    NB. Chi non sà e non capisce di cosa stiamo parlando taccia e non faccia demagogia…vetero ambientalista.
    Grazie da Emanuele Sciascia.

  16. mario64 scrive:

    Intanto che disquisite sul problema, la gente di Sicilia stà perendo miseramente….
    Lombardo, perchè sei nato?

  17. Cico scrive:

    Questo topic, come possono agevolmente notare tutti (fans di Lombardo e non…) è datato 15 settembre e oggi è il 22.
    Possibile che in 7 giorni non si sia trovato nessun altro argomento valido di riflessione da destinare alla discussione qui sul blog?
    Eppure di carne da mettere sul fuoco ce ne sarebbe, eccome.
    Poi quando scrivo che l’esistenza di questo blog serve solo a giusticare il solito inutile incarico di consulenza per qualcuno, vengo aspramente redarguito….

  18. mario64 scrive:

    Caro Cico.. vero !Di cose ne sono accadute e pure significative per questo governo e per i suoi personaggi principali…. Ma queste sono cose che non si raccontano… Pensare a quante omette di raccontare la tv di Stato… Ho sentito alla radio (libera) notizie di persone che protestano a Roma davanti ai palazzi del potere, di cui se forse se ne accenna nei notiziari, lo si fa “enpassant”. Quando ero più giovane pensavo che esitesse la libertàe la democrazia… Ora ho compreso che le dittature non devono pe forza vestire i panni neri del fascismo…

  19. etnagricoltura scrive:

    Caro Presidente,
    ormai non spendo più parole sulla gravissima situazione finanziaria in cui versano i suoi cittadini…ho solo 38 anni, da 8 mi spacco letteralmente la schiena per portare un pò di pane a casa…un investimento che mi ha rovinato indebitandomi fino al collo…credo che questa sera sia la fine di un grande sogno, di un grande progetto, ma la Sicilia è buona solo per i piccoli sudditi…
    Ho un rimpianto solo…se avessi portato tutto in un paradiso fiscale oggi sarei in paradiso anch’io invece di vivere in questo incubo perenne.
    Mi vergogno di tornare a casa questa sera da mia figlia e mia moglie..non lo auguro a nessuno, neanche a lei. Come si può far fronte a tutte queste tasse? a tutte queste cartelle esattoriali? L’unico sbaglio è stato investire e dare lavoro a tanti giovani della sua isola…ma nel giro di un mese si va tutti a casa…se non la pignorano…15 famiglie in più a suo carico. Grazie e fine della trasmissione, fine dei sogni.

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