Con la Cisl ho sempre avuto un eccellente rapporto. Lo stesso non posso dire con il suo segretario Bernava, che reagisce con una aggressività che non hanno nemmeno i miei più accaniti avversari politici.
Stamattina Bernava mi scaraventa contro insulti e aggressioni che non tengono conto della realtà. Posso capire che sia preso da una certa rabbia… ma tutto quello che lui dice a me dovrebbe dirlo al governo Berlusconi.
Quando, qualche tempo fa, si trattò della sua manifestazione e di una sua intervista io convocai i sindacati. Uil e Cisl non vennero perché i segretari erano a Roma. Ebbene, quel giorno, in loro assenza, si disse: diamoci un margine di tempo sufficiente e convochiamo i sindacati che manifestavano in piazza o esprimevano valutazioni sulla stampa, per il 3 ottobre. Si trattava di un fatto di cortesia per chi era venuto ma anche per chi, con motivazioni per carità più che giuste, non era venuto.
Adesso vengo attaccato perché all’incontro dovrebbero partecipare questi e questi altri, perché bisogna discutere di questo e quest’altro… E’ un incontro col sindacato nel quale non si esaurisce la tematica dei tagli alla spesa e delle iniziative per lo sviluppo. Per questo ho detto a Bernava che quando io vado a casa sua non decido chi viene invitato a cena e tantomeno decido il menu.
Per il resto fronteggiamo la crisi per come possiamo. L’ho già detto e lo ribadisco: non guardando alla realtà ma ai suoi sogni o ai suoi pregiudizi parla di politici che sono drogati e si nutrono di assunzioni come la cocaina. Ma lui sa che una legge regionale di fine dicembre 2008 ha bloccato le assunzioni in Sicilia? Forse non se ne è accorto.
Parla di riforma della sanità ma si rende conto che la nostra sanità, in mezzo a difficoltà, errori e ostacoli ottiene riconoscimenti in sede nazionale ed europea? Lo sa che abbiamo bloccato il malaffare dei termovalorizzatori? Lo sa che abbiamo ridotto le spese per 400 milioni e dovremo farlo per un miliardo quest’anno e dovremo lavorare per recuperare risorse da investire nello sviluppo? Lo sa che in questo momento di crisi 120 milioni sono stati destinati al credito d’imposta?
Siamo in una condizione di grande crisi, il paese è sull’orlo del fallimento, ma a Bernava passa per la testa che forse il ministro Tremonti e il presidente del consiglio non se ne sono accorti e ci hanno indotto quasi all’ottimismo fino a qualche mese fa? Che abbiamo una manovra nazionale che purtroppo ci costerà un miliardo di euro in più? Queste cose le vogliamo tenere in considerazione o meno?
Si vuole informare sullo spirito di collaborazione che c’è tra me e il sindacato a Catania o a Messina o altrove? E come si portano avanti le vertenze e come si chiudono? Si vuole informare con i suoi uomini di Termini Imerese se questo governo ha fatto mancare una sola volta la sua attenzione, la sua solidarietà e il suo impegno giorno e notte?
Lo inviterei a rasserenare il suo spirito bellicoso e ad instaurare, come faccio con gli altri sindacati e come ho sempre fatto con gli uomini della Cisl, uno spirito di collaborazione positivo. Da parte mia c’è la piena buona volontà e disponibilità.

