31 ago 2011

La caccia agli sprechi priorità del governo regionale.

scritto da Raffaele Lombardo 26 commenti
Immagine anteprima YouTube

Abbiamo il dovere di intervenire per prevenire ed eliminare ogni zona grigia nell’amministrazione pubblica, nella consapevolezza però che tale processo necessita della collaborazione di tutti; anche di chi tutela interessi collettivi, a partire dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria ai quali, oltre all’onere di tutelare i cittadini legittimamente, spetta anche il compito di abbandonare la difesa di ogni interesse corporativo nell’ottica di partecipare con convinzione all’eliminazione di ogni spreco, obiettivo convergente per il quale vuole e deve lavorare il mio governo.

Quando immagino la caccia agli sprechi penso ad un sistema moderno ed efficiente che aiuti la politica a migliorare il rapporto con i cittadini e a renderli effettivamente partecipi delle scelte in un momento cosi difficile quale quello attuale.

Penso ad un sito che permetta a tutti di segnalare sprechi ed inefficienze e di inoltrare proposte per sistemare ciò che non va; nessuna delazione e nessuna crocifissione, ma l’esaltazione della partecipazione e della collaborazione virtuosa.

Caccia agli sprechi vuol dire la segnalazione delle mille cose che non vanno, anche sotto il nostro naso, e rispetto alle quali si può migliorare in efficienza e anche in economicità.

Beneficiare del contributo di un cittadino che, anche mantenendo l’anonimato – seppure con un sistema che prenda in cosiderazione soltanto le segnalazioni da utenti registrati -, dice cose serie senza malanimo, dalla luce accesa di notte negli uffici – che può sembrare una banalità – ad indennità troppo elevate o a dirigenti che non hanno attivato un servizio, credo che sia una benemerenza ed un dovere civico.

Dare seguito a queste segnalazioni credo, inoltre, sia nell’interesse dei siciliani, compresi quelli che segnalano le disfunzioni.

26 Commenti a “La caccia agli sprechi priorità del governo regionale.”

  1. angelo scrive:

    cominciare con una razionalizzazione dell’assetto degli uffici. scegliere personale competente, preparato, fortemente motivato, capace di organizzare il lavoro, di gestirlo, capace di avere buoni rapporti con il personale interno e con il pubblico esterno…

  2. demetra scrive:

    Presidente, complimenti, le va dato atto di voler mettere il dito nella piaga delle cose che non vanno.
    ma se non vuole essere solo uno spot, qualcosina la deve iniziare ad aggiustare, altrimenti chi ci crede più?
    buon lavoro.

  3. filomenoa scrive:

    Una volta si definivano corsi di formazione professionale fantasmi, abuso consulenze e collaborazioni inutili, abuso concessione di appalti di servizi e beni della pubblica amministrazione ai privati.
    Tuttavia all’ attuale governo della regione Sicilia un grande merito vi si deve dare, praticamente dall’ insediamento del 2008 era di E. 9.000,00 ISEE il limite, per l’ esenzione dal ticket della spesa farmacologica, delle visite specialistiche, etc..
    E’ rimasto sempre E. 9.000,00 il citato limite.
    Ovviamente l’ attuale governo non riconosce l’ aumento del costo della vita.
    Purtroppo appare palese che viviamo la peggiore politica della storia del mondo, non solo in Sicilia ma anche in Italia.
    Lasciatele stare le province perchè i politici, chiamati nelle amministrazioni e nei relativi consigli, vengono eletti democraticamente.
    Basterebbe che dimezziate il numero dei parlamentari nazionali e dei consigli regionali come pure il numero dei consiglieri provinciali e degli assessori provinciali, tanto per cominciare e poi vedreste se necessario eliminare le province.
    Siccome l’ attuale politico ha interesse a dimostrare di non sprecare i soldi che probabilmente utilizzerà per suoi fini personali.

  4. Cico scrive:

    Ma non ci sono già i servizi che si occupano di controlli di gestione e gli uffici relazioni con il pubblico, per questo?
    Qualche anno fa ho avuto a che fare con un dipartimento regionale e ricordo perfettamente di aver notato la presenza di una cassetta destinata a ricevere gli appositi moduli, in distribuzione appunto presso l’URP, compilati dagli utenti che intendessero segnalare, in forma anonima, disservizi o disfunzioni riscontrati nell’iter delle pratiche di competenza di quell’assessorato.
    Niente di nuovo dunque, se non l’apprezzabile dichiarata intenzione di voler facilitare il coinvolgimento dei cittadini nell’opera purificatrice (…o epuratrice?) della pubblica amministrazione regionale.
    Sempre che alle parole seguano poi i fatti…

  5. Nino21 scrive:

    Caro Presidente, sono assolutamente daccordo con lei, ormai il web è nella maggioranza delle case, pertanto l’idea del sito e della pagina delle segnalazioni, purchè messa in bella vista e non nascosta da mille altre pagine, è una bellissima idea. Penso che oltre all’idea delle segnalazioni di disfunzioni, si debba puntare sulla trasparenza degli appalti pubblici, ogni singola voce del capitolato, prezzi ben specificati, affinchè chiunque, da casa sua, possa controllare se l’amministrazione sta ben spendendo i soldi dei contribuendi oppure sono più alti, tanto da far presupporre qualsiasi forma di “cresta”. Intanto gliene dico una: certe amministrazioni comunali si ritrovano a dover pagare personale numericamente superiore ( ma di scarsa qualità ) all’effettiva necessità, personale che potrebbe essere frutto di “scambio elettorale”, non sta comunque a me poterlo affermare, e, paradossalmente, pagare ditte esterne per effettuare dei lavori, perchè l’amministrazione non ha in pianta organica dipendenti con qualifiche per svolgere delle mansioni c.d. di bassa manovalanza, come potrebbe essere la scerbatura e la pulitura dalle cartacce che giornalmente gli ipermercati distribuiscono in tutte le cassette delle poste, oltre ai vari pacchetti di sigarette, fazzolettini sporchi, ecc. ecc., che i cafoni, sempre presenti, buttano per strada, per poi essere i primi a criticare che “le strade sono sporche e nessuno le pulisce”. A questo punto si dovrebbe trovare una soluzione “burocratica” che permetta il passaggio all’ufficio dove vi è carenza, in alternativa il licenziamento per esubero. Così si risparmierebbe o denaro per appalti esterni o danaro per personale in esubero.

  6. mario64 scrive:

    Di parole nella mia vita ne ho sentite tante,come anche di buoni propositi e di quant’altro ancora…. Di fatti,ne ho visti sempre pochini pochini ……. E certe volte dal puro sapore strumentale…..

  7. vicky54 scrive:

    Provar non nuoce. L’idea è buona e auspico che sia seguita da fatti e possa dare luogo a dibattiti tra i blogger e gli amminsitratori sui vari armenti. Il rischio che si corre è che, come accade spesso su questo blog, potrebbe essere invaso da soggetti che hanno quale unico obiettivo quello di disturbare e denigrare, senza peraltro nessun apporto utile o riflessioni conducenti.

  8. demetra scrive:

    qualche tempo addietro ho letto un post molto interessante che non può che arricchire la discussione a proposito di riformare la p.a. verso principi di efficenza ed efficacia.
    Ormai la saga “leader alla siciliana”, sembra destinata a divenire una sorta di cartina al tornasole della malaburocrazia, una sorta di termometro per misurare l’efficienza e efficacia alla rovescia, aprendo uno squarcio di luce che è destinato ad allagarsi. Insomma,con l’auspicio che possa essere una pietra miliare verso la modernizzazione e la moralizzazione della cosa pubblica In una burocrazia che funzioni, non c’è posto nè spazio, per il malaffare e per la corruzione, e per la mala burocrazia Se queste distorsioni ci sono, è perchè la burocrazia non si svolge secondo i principi di equità e di imparzialità, come prevede l’art. 97 della Costituzione. Per cui, dalle fessure e dalle finestre entrano spifferi nauseanti di ogni genere che appestano l’aria dei luoghi pubblici i cui responsabili, anzichè aprire le finestre per fare uscire l’aria fetida, le tengono ben rinserrate . Costoro sono destinati a essere spazzati via, nella storia non hanno mai avuto successo, e anche questa volta prima o poi la”festa” finisce.
    Il dramma che vi raccontiamo, uno delle tanti, poco ci vuole e non sorprende più nessuno, proprio per questo, più se ne parla meglio è, con l’auspicio che chi ha il compito di intervenire, prima o poi faccia la sua parte, che poi dovrebbe essere anche il suo dovere. Il vento inesorabile e sottile di internet farà il resto, stante che alcuni attenti osservatori ritengono che il successo elettorale di Obama sia stato costruito grazie alla grande rete, altri che la rivoluzione del nord-africa sia stata innescata e alimentata dalle nuove tecnologie.
    Dunque,vero il contesto, veri i personaggi, vera la città, insomma un dramma che benissimo potrebbe ispirare la sceneggiatura di un romanzo, o di un film di Antonio Albanese tipo Cetto La Qualunque
    Iniziamo dal contesto, la palude della malaburocrazia, i personaggi alcuni somari che grazie alle spintarelle e raccomandazioni fanno carriera, infine la città, potrebbe essere una qualsiasi città, nella realtà che raccontiamo, il capoluogo, dove?………… Lo lasciamo alla vostra immaginazione
    Come tutti i racconti che si rispettano, occorre una breve introduzione, per far comprendere bene le esternalità negative che imperversano nella nauseante palude
    Nel 2000 geni della politica dell’epoca,s’inventano dal cilindro una legge,in seguito meglio conosciuta come famigerata legge x /II
    Al di là del costi, perché ha prodotto un salasso senza precedenti, ha di fatto introdotto e legalizzato il meccanismo tanto deplorevole quanto spregiudicato, della raccomandazione e della sponsorizzazione come unico criterio selettivo per fare carriera, ciò non significa che tutti ricorrono a tale pratica, ma una parte……… si !!
    Cosa che ha generato tante nuove “figure professionali” il mediatore, il truffaldino, il porta clienti/vittime, l’osteggiatore e il boicottatore, solo per citarne alcuni, quasi legalizzati, perché ormai operano da diversi anni e nella stragrande maggioranza dei casi, la fanno sempre franca. ………Quasi sempre franca!!!
    Il sistema per funzionare ha bisogno per così dire di “unicità di vedute”. Insomma la cricca deve essere sintonizzata sulla stessa lunghezze d’onda.
    Emittente e ricevente debbono capirsi al volo. Se si decide di osteggiare una azienda, una società, per costringerla a piegarsi, non c’è bisogno di spiegarlo, và fatto e basta, nei modi e nei tempi decisi dalla cricca e non necessariamente ci debbono essere richieste esplicite
    Chiaramente funziona meglio e alla perfezione quando ci sono di mezzo finanziamenti dell’unione europea, cioè “soldi di nessuno”, ma il meccanismo si adatta alle circostanze.
    Nel sub-strato del millantato credito, la cricca trova la sua linfa, e il sistema viene oleato, non solo da regali, ma da cene per centinaia di amici degli amici, per graziare omiss, richieste strane tipo, stampe di pubblicazioni tanto inutili quanto costose, che nessuno mai leggerà, viaggi, ect. Ect.(l’elenco lo lasciamo alla vostra immaginazione)
    Qualcuno, ancora, si chiede perché la p.a non funziona?

  9. max scrive:

    Egr. Sig. Presidente, durante la campagna elettorale per la Sua elezione a Governatore dell’isola, ha più volte enunciato la seguente affermazione: “…tra dieci anni la Sicilia sarà la regione più ricca d’Europa..!!! A che punto siamo??? Saluti

  10. Diego L. scrive:

    Egregio presidente come ho già detto qualche altra volta Lei è difficile da decifrare. Le sue iniziative sanno molto di zuccherino dato al cavallo come contentino per aver eseguito bene l’ esercizio. Fino ad ora le sue iniziative sono state poca cosa ha cancellato il pasto low cost dopo avere abolito il contributo per le onoranze funebri alle famiglie degli ex parlamentari e dei parlamentari. Nel frattempo che noi cittadini Siciliani segnaleremo i disservizi e gli sprechi Lei intervenga sui disservizi e sprechi che Lei ben conosce ma io per sicurezza Le ricordo: Dimezzamento indennità dei deputati Siciliani non dimezzamento dei deputati da 90 a 50; applicazione art 15 dello Statuto; rimborsi forfettari per i viaggi, il trasporto su gomma, la permanenza nella sede parlamentare, i telefoni, i portaborse e gli aggiornamenti culturali;le indennità aggiuntive perchè fanno lievitare gli emolumenti grazie alle attività svolte nelle commissioni o nei consigli di presidenza. Ad ogni incarico, infatti, corrisponde un nuovo regalo in busta paga. Saremo ben lieti di venirgli dietro, signor presidente, dopo che Lei avrà svolto questi semplici esercizi e la smetta di elargire zuccherini che ci sta facendo venire la diabete.
    Cordiali saluti.

  11. lele scrive:

    Ricordo che meno di un mese fa il governo lombardo ha effettuato tagli per circa novanta milioni di euro. Lo ricordo a chi ha (per scelta) memoria corta e accusa lombardo di fare solo chiacchiere. Lo ricordo anche a chi è colpito dalla sindrome del “benaltrismo” che induce comunque a criticare anche scelte buone nel nome del ben altro da fare. A queste persone viene semplice accusare chi gestisce un ente sovraccarico di criticità. Si risolve la prima, ma ti si accusa di non aver risolto la seconda. Vai a rimuovere le incrostazioni della seconda, ma ecco che filomenoa ti dice che la terza criticità è li che attanaglia tutti noi siciliani. Le cose sono due: o pensate seriamente che si debbano risolvere i mille problemi della sicilia tutti in una volta, e non credo che siate tanto stupidi da poterlo pensare veramente, oppure la tattica del benaltrismo vi serve solo per convenienza politica, denigrare comunque e a tutti i costi. Diamo atto a lombardo che comunque si è invertita la rotta. Forse si procede lentamente, ma si è invertita la rotta. La regione siciliana era come una locomotiva a folle velocità verso il baratro, e non si può pensare di fermarla all’istante. La si rallenta piano piano, la si ferma, si inverte la rotta e, sempre molto lentamente, si torna sui binari della razionalizzazione e della oculata gestione. La grande difficoltà della sicilia è ben rappresentata da Diego: repubblica gli ha fatto il lavaggio del cervello e per lui il problema principale è il trasporto su gomme o la sede a bruxelles, o quant’altro. E se lombardo proverà a risolvere anche queste criticità, ecco lì che repubblica focalizzerà su ben altro, e Diego, con tutto il rispetto, tornerà a scrivere e lamentarsi sul blog convinto che nulla possa cambiare. Dico io una cosa a Diego: pensa con la tua testa, non hai bisogno della redazione di repubblica per farti le tue idee. La sicilia non ha bisogno di lobotomizzati con il prosciutto sugli occhi.

  12. mario64 scrive:

    Oggi è di moda difendersi e mascherare le proprie azioni politiche dietro alle criticità degli enti governati. Naturalmente , diventa ilmodo per non fare notare le proprie pecche. Il governo nazionale usa le criticità per inserire provvedimenti che nulla hanno a che vedere con la stessa…..Quello regionale vuole risparmiare, a parole….. La gente èmeno stupidadi quello che pensa …… E forse qualcuno se ne accorgerà primadi quanto pensi……

  13. filomenoa scrive:

    A Lombardo soltanto astrattamente potete difenderlo perchè di concreto non potete dire qualcosa a Suo favore.
    Inoltre anche astrattamente effettuate le critiche nei confronti di presunti denigratori o disturbatori soltanto perchè cercano di dire realmente chi è stato e chi è attualmente Lombardo.
    Evidentemente Lombardo sta creando un grande gruppo che mira alla dittatura sotto forma di democrazia.
    Questa è la mia opinione, basata sui fatti e non sull’ astrattismo.

  14. Diego L. scrive:

    @lele
    Non mi pare di aver detto nulla di inventato sono tutti argomenti veri a prescindere da chi le abbia dette o scritte. Nel caso non lo fossero sei pregato di dimostrarlo senza offendere. Hai basato la tua critica nei miei confronti solo su illazioni aggiungendo cose che io non ho citato. Evidentemente se hai assunto questo atteggiamento mi viene da pensare che tu o qualcuno a te vicino siete parte interessata. Quando non si può controbattere si passa alle offese.
    Ti farebbe schifo se le spese abnormi e immeritate da me citate verrebbero eliminate? Non vedo dove siano le difficoltà politiche. O forse è proprio la POLITICA la difficoltà?

  15. lele scrive:

    Non offendo, sei tu che ti ritieni offeso. Ho solo detto le cose così come stanno, ho solo cercato di farti capire come ti fai pilotare da chi cura i propri interessi. Da siciliano quale tu sei dovresti indignarti semmai per i circa 10 miliardi di euro all’anno che lo stato trattiene ed investe al centro nord, quando dovrebbero per legge rimanere in sicilia ed essere utilizzati per noi siciliani. Ma di questo repubblica non ne parla. Repubblica parla di auto blu, e tu ti indigni per le auto blu. Repubblica ti parla di indennità aggiuntive e tu ti indigni per le indennità aggiuntive. E la somma di tutti questi sprechi non arriva ad un millesimo dei soldi che lo stato italiano ti frega senza che tu ti indigni manco un minimo. Sei un indignato a comando, e non ti voglio assolutamente offendere, è solo la realtà dei fatti. Cerca di fermarti 5 minuti a riflettere su ciò e se riesci a non farti salire il sangue al cervello perchè pensi che ti sto insultando (cosa non vera) allora capirai che sei, purtroppo, un lobotomizzato dall’informazione. Utilizza la sequenza pensiero-indignazione, non quella lettura-indignazione.
    Ripeto, non ho la minima intenzione di mancarti di rispetto.

  16. Nino21 scrive:

    Assolutamente daccordo con quanto scritto da Lele!!!

  17. Nino21 scrive:

    Ho assistito personalmente ad un dibattito pubblico dove oltre all’Ass. Russo erano presenti alcuni giornalisti, contrari alla politica dell’attuale governo. Anche in quell’occasione non si erano persi l’occasione di attaccare Russo ed il governo Lombardo, solo che nel contradditorio sono stati ( miseramente ) messi a tacere !!!

  18. demetra scrive:

    Sulla rete imperversa una storiella che benissimo potremmo chiamare “Leader alla siciliana ter”, considerato gli elementi di similitudine con la saga leader.
    La voglia di comunicare ed essere capiti è insita in ognuno di noi. E la consapevolezza della ricezione di ciò che si vuole comunicare può portare a rivoluzioni prima impensabili. Avere la voglia di esprimere qualcosa verso gli altri, verso chi può captarci e capirci è un sentimento,ma anche una necessità naturale, non necessariamente contro il sistema, o contro qualcuno.
    Certo è pur vero che non si attraversa un gran periodo, ai diversi livelli di gestione della cosa pubblica. Spesso capita di ricevere comunicazioni tanto disperate quanto incomprensibili.
    Come gli inviti a partecipare alle riunioni convocate da dirigenti dei servizi, poco diligenti.
    La cosa è molto gratificante, soprattutto sino alla parte in cui, trascrivo integralmente, “Considerata l’importanza dell’incontro, si prega di assicurare la più ampia partecipazione”. Importante l’incontro, importante la presenza … L’entusiasmo scema improvvisamente non appena si arriva alla conclusione, ormai un ritornello, “verificata la necessaria copertura finanziaria”.
    Si, perché la necessaria copertura finanziaria inizia a destare qualche problema, anche se spesso si scopre che taluni, da soli assorbono la stragrande parte delle somme dei rimborsi per missioni (………una vera è propria rendita!!!!) mentre a tutti gli altri si liquida il tutto con un sonoro “verificata la necessaria copertura finanziaria”. Per non parlare dei turismi istituzionali, come li definisce la corte dei conti, e viaggi premi family tanto diffusi quanto dispendiosi, oppure che a taluni viene concesso il privilegio di viaggiare con mezzo proprio tutti i giorni, con rimborso chiaramente, ad altri si aleggia una indefinita circolare che più o meno recita ” resta esclusa ogni possibilità di rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio”.
    Volevo chiedervi ma secondo voi a chi compete il controllo sull’efficienza ed efficacia della gestione di un ufficio ?……………. al caso!!!
    Si insomma chi dovrebbe controllare il costo/beneficio, e contrastare gli sperperi, e le prebende diffuse, e verificare l’efficienza? ecc,ecc
    Vero è che siamo in Sicilia, ma ora nutro qualche serio dubbio, se fossimo nella Libia di Gheddafi?
    Se il management pubblico è tutto qua, c’è di essere seriamente preoccupati…….

  19. mario64 scrive:

    Cara Demetra, se fossimo soltanto in Sicilia, il problema sarebbe circoscritto. Purtroppo,siamo in Italia…… I controlli sono la parte carente di tutto il sistema e quando vengono effettuati e nel modo più rigoroso, basta una telefonata ed il problema si risolve….. La politica è la panacea di tutti i mali…. Ricorrere al politico “potente” di turno è l’unica cosa che riesce possibile. Lottare per un riconoscimento …..tempo perso…..Purtroppo…!!!! Chi lo scrive lo ha potuto verificare sulla propria pelle ed a proprie spese. Non siamo mica tutti uguali…come si crede….!!!!! Sulla giustizia stendiamo un velo pietoso……

  20. Diego L. scrive:

    Egregio lele fermati tu un attimo e rifletti su quello che scrivi. Inanzi tutto qui ognuno scrive in riferimento a quello che scrive Lombardo; in questo caso invita i cittadini a collaborare per eliminare gli sprechi. Dei 10 miliardi ne parli tu non Lombardo. Mi spieghi perchè ne avrei dovuto parlare io? Quando Lombardo parlerà dei 10 miliardi io dirò se mi andrà la mia sui 10 miliardi.
    Definire una persona che neanche conosci “lobotomizzato dall’informazione” e ancora “ho solo cercato di farti capire come ti fai pilotare da chi cura i propri interessi” è o non è mancanza di rispetto se non offesa? Non capisco come hai fatto a capire come sono fatto io. Sei un fenomeno profondo conoscitore dell’ animo umano se ti basta così poco per fare il ritratto ad una persona
    Ma poi mi spieghi perchè ce l’ hai tanto con Repubblica e non tanta altra carta straccia che c’ è in giro??

  21. lele scrive:

    …che te lo scrivo a fare!?!

  22. demetra scrive:

    A proposito di efficienze diversamente abili
    Riporto un articolo che gira sulla rete, che da l’idea del contesto
    Ancora una volta la Regione Sicilia è sulla via di vanificare uno strumento di sviluppo per le sue aree rurali, svilendolo ad una pura elargizione di risorse, dimostrando la sua totale incapacità ad avviare politiche di sviluppo di largo respiro e facendosi cogliere impreparata a vedere il LEADER come IV Asse del PSR.
    Quando agli inizi degli anni 90 fu avviato dalla Commissione europea il Programma di iniziativa comunitaria (PIC) LEADER (Liaçon entre action de development rurale) in Sicilia coloro che erano a conoscenza del Programma si potevano contare sulle dita di una mano. In Europa furono avviati 217 Gruppi di Azione Locale (GAL) di cui solo tre in Sicilia a fronte delle 9 proposte progettuali presentate. Nella successiva programmazione comunitaria, 1994 – 2000, la Commissione, forte del successo dell’iniziativa a livello europeo, lanciò il LEADER II, sempre come PIC. In Sicilia questa volta, grazie anche al lavoro di divulgazione fatto dai media furono presentate ben 85 proposte progettuali che coinvolgevano la stragrande maggioranza dei Comuni siciliani. La classe politica imparò subito a conoscere il programma. A modo suo, ma ne fece la conoscenza immediatamente. Tant’è che un illuminato assessore regionale dell’epoca arrivò ad ipotizzare la realizzazione in Sicilia di soli tre Programmi LEADER II gestiti dall’ESA: il Val di Noto, il Val Demone ed il Val di Mazzara. Il tutto in totale spregio degli elementi che dovevano invece caratterizzare il Programma: l’innovazione, la dimostrazione e la trasferibilità. Sorvoliamo sugli irripetibili commenti dei tecnici della Commissione europea quando hanno saputo della geniale idea. Aspetti tragicomici a parte, il risultato di tale arrogante impostazione fu un incredibile rimbalzare tra proposte della Regione e rifiuti della Commissione, con il risultato che il LEADER II in Sicilia prese l’avvio nel 1999 con 25 GAL finanziati a ridosso della scadenza del periodo di programmazione comunitaria. Nonostante le enormi lacune della macchina regionale, si andava formando un minimo di dirigenza che, con molta buona volontà, riuscì ad avviare la successiva edizione del programma, LEADER PLUS, per il periodo di programmazione2000 – 20006. Dirigenza che trovò la sua massima operatività con il Dott. Sergio Pellerito come Autorità di Gestione. Con il LEADER PLUS in Sicilia furono finanziati 12 GAL ed iniziavano a fare effetto gli anni di esperienza accumulati, rafforzandosi sempre più la consapevolezza dello spirito del Programma. A ridosso della sua chiusura alla Regione, però, avviene l’incomprensibile sostituzione del Dott. Pellerito con dei funzionari che non avevano la più pallida idea di cosa fosse il LEADER, con il risultato di svilirlo ad una pura e semplice elargizione di risorse e alla loro conseguente rendicontazione, con buona pace dei più intrinseci significati del programma stesso. Se tuttora provate a chiedere alle competenti autorità regionali le risultanze dell’intero Programma LEADER PLUS per la Sicilia, nonostante il rendiconto finale è già stato inviato a Bruxelles, vi troverete di fronte un muro di gomma dove tutte le vostre richieste rimbalzeranno miseramente. Muro di gomma frutto forse di un malcelato pudore derivante dalla incapacità di “calarsi” nello spirito del LEADER, senza tener conto degli effetti reali del Programma sul territorio rurale. Visione che ha portato le suddette Autorità a definire, tout court, il programma LEADER PLUS per la Sicilia “un fallimento”. Il tutto in stridente contrasto con le scelte della Commissione europea, che nella Programmazione 2007 2013, promuovono il LEADER a IV Asse della Politica per lo sviluppo rurale. A riprova dell’efficacia che il metodo LEADER sta sortendo per lo sviluppo delle aree rurali europee.

  23. Cico scrive:

    Demetra, lei in sostanza sta indicando un altro argomento che dovrebbe diventare “prioritario” nell’attività del governo regionale.
    Il fatto è che il presidente Lombardo dovrebbe già essere a conoscenza di come stiano effettivamente le cose: non per nulla, è recente la notizia dell’indizione di un concorso per l’assunzione a tempo determinato di “esperti” in finanziamenti europei.
    Purtroppo non posso esimermi, in qualità di autoproclamato leader del “ben altro pensiero”, dal chiedermi cosa ci stia a fare un intero Dipartimento regionale per la Programmazione che, sulla carta, dovrebbe proprio occuparsi di questo e che è, inoltre, alle dirette dipendenze del Presidente….
    Secondo lei, Lombardo c’è o ci fa?

  24. mario64 scrive:

    Caro Cico sei proprio forte……

  25. Diego L. scrive:

    Leggo si SiciliaInfimazioni.com:(…)Il più pesante dei provvedimenti colpisce i vitalizi di coloro che saranno eletti alle prossime consultazioni, con l’aumento del numero di anni. Per il resto, la cancellazione del contributo per le esequie funebri, del buono pasto e del contributo per l’aggiornamento. Non c’è altro(…)
    Mi verrebbe da dire “come volevasi dimostrare” nel caso ci fosse da dimostrare qualcosa. Caro lele ma che te lo scrivo a fare quando ci sono i lombardo e tutto il carrozzone da voi eletto a dirtelo. Se non sei parte interessata cerca di guardare un po più in la e vedrai cose che neanche ti immagini o non vuoi immaginare.

  26. Diego L. scrive:

    Facciamo della Sicilia Stato Autonomo con autosovvenzionamento. Ripaghi l’Italia per gli impianti che gli vengono dati in concessione e Stop ai finanziamenti. I magna a ufo non meritano di stare nella società italiana.
    Questo è uno dei commenti ad un articolo apparso sul Giornale il 10/09: Il superburocrate sbaglia? A pagare è il contribuente (…)da questo mese è in vigore un contrattino assicurativo stipulato dall’amministrazione regionale con la compagnia Lloyd’s Markel per coprire l’eventuale «responsabilità civile dei dirigenti» nel caso in cui provochino un danno nell’espletamento dell’attività amministrativa. Costo per la Regione, e dunque per i contribuenti siciliani: un milione e mezzo di euro circa, per essere precisi 535.548,26 euro l’anno sino al 2 settembre 2014, data di scadenza del contratto. Un unicum nel panorama italiano.(…)
    E’ vero coma sa risparmiare Lombardo non sa risparmiare nessuno che ha pure la faccia tosta di pubblicare articoli come questo. E’ evidente che preferisce andare a caccia altrove.

Lascia un Commento

Per lasciare un commento su questo blog devi essere registrato.
Se ti sei già registrato, inserisci il tuo nome utente e la tua password e ti comparirà il modulo per inserire il commento.
Se ti sei già registrato, ma non ricordi la password, puoi resettarla qui.
Se non sei ancora registrato, puoi farlo subito qui.