“Non c’e’ dubbio che, sul fronte della lotta alla mafia e del contrasto al racket delle estorsioni, lo scenario sia cambiato. Lo dobbiamo a Libero Grassi, che ha anticipato nel 1991 tutto quello che oggi si cerca costantemente di combattere: il silenzio degli imprenditori che non denunciavano per paura delle estorsioni”.
Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ricordando la figura di Libero Grassi, alla vigilia del ventesimo anniversario della sua uccisione da parte della mafia.
“Dalla sua forza morale e dal sacrificio della sua vita – ha aggiunto Lombardo – e’ nata una sensibilita’ e un bisogno profondo di legalita’ nel mondo imprenditoriale e in tutta la societa’ civile. A venti anni dal quel tragico 29 agosto, il clima infatti e’ cambiato, commercianti e imprenditori denunciano, le istituzioni fanno la loro parte, e interventi concreti arrivano dalle associazioni antiracket che nel frattempo si sono organizzate, anche nel nome e sull’esempio di Libero Grassi”.
“La mia solidarieta’ – ha concluso il presidente della Regione siciliana – va anche a Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, che tutt’ora, con le sue preziose parole, continua la sua lotta per dare forza e coraggio soprattutto a quei giovani imprenditori che hanno intrapreso la difficile strada del cambiamento”


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