11 ago 2011

Ludovico Corrao protagonista della storia siciliana e della esperienza autonomista

scritto da Raffaele Lombardo 4 commenti
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Di Corrao ho un ricordo bellissimo. Un uomo di una dolcezza, di una delicatezza, di una disponibilità, di una gentilezza e di una genrosità che sembreno valori non appartenenti a questa fase storica dominata forse dall’ipocrisia, dall’aggressività e dalla furbizia.

Un uomo candido e trasparente che ha segnato il momento dell’avvio della rinascita e della ripresa della fiducia da parte di centinaia di migliaia di cittadini che dopo il terremoto del Belice pensavano che tutto fosse finito. La ricostruzione di quel territorio ancorata ai grandi, eterni, immortali valori della cultura e ad alcune opere d’arte, a cominciare dal Greto di Burri, che fanno sì che quella zona, piuttosto che per la catastrofe sismica, oggi venga richiamata per quelle opere straordinarie.

Di Corrao poi ricordo il convegno al quale partecipò in memoria di Silvio Milazzo e della sua esperienza. Di quella memoria e di quella esperienza egli fu uno dei più grandi protagosti e forse anche l’ispiratore. Era un uomo coraggioso che amava l’azzardo e rompere con le convenzioni. Non posso quindi che ricordarlo anche con un sentimento di adesione ideologica ad un tentativo di autonomia che poi finì soffocato negli scandali e che il sistema centrale non poteva tollerare.

L’esperienza di Milazzo ha dimostrato che la vera autonomia non può che essere guidata da un vero spirito autonomista e l’autonomia speciale non può funzionare se non affidata ad un partito autonomista che, svincolato dalle logiche dei partiti nazionali e dalle obbidienze ascariste ai padroni romani, invii a Roma un gruppo di parlamentari numeroso e decisivo.

Corrao fu assessore dei governi Milazzo, cacciato dalla Dc e anche scomunicato, fu poi candidato dal Pci come deputato e come senatore. Fino a quando non si dedicò a tempo pieno alla sua Gibellina e a tutta l’area del Belice.

Con Corrao ho poi interloquito spesso sulle Orestiadi e sul Mediterraneo. I paesi della sponda sud del Nord Africa lui li sentiva, insieme alla Sicilia, come un grande unico popolo e un unico mare.

La sua tragica scomparsa, così brutale, ci colpisce e credo sia doveroso da parte di tutti i siciliani esprimergli la riconoscenza che merita. Sarei ben lieto che le Orestiadi, la Fondazione alla quale si dedicò tanto – se serve, se non ci sono alternative e se ciò viene ritenuto opportuno dagli altri protagonisti di quella esperienza – vengano assunte alla responsabilità della Regione.

4 Commenti a “Ludovico Corrao protagonista della storia siciliana e della esperienza autonomista”

  1. ROSTOM scrive:

    Da Milazzo a Lombardo! Quante similitudini….quanta voglia di andare oltre le appartenenze ideologiche, puramente strumentali.
    Oggi un nuovo corso è tracciato! Iniziato con Milazzo e con Corrao, un grande uomo, che ho avuto il piacer di conoscere quando avevo 15 anni. E da loro, Milazzo e Corrao, passare a Mattarella…….ed oggi a Lombardo. Dobbiamo rendere merito a questi uomini, che coraggiosamente, “donano” alla Sicilia, il loro impegno, la loro missione. Vi è del mistico, in ognuno di essi………….chissà se lo capiscono i siciliani o i cosidetti intellettuali……

  2. ROSTOM scrive:

    Da Milazzo a Lommbardo e coscientemente dico, anche da Don Sturzo a Lombardo! Chi è libero di idee, e guarda alla luna e non al dito, si renderà conto che l’azione di Lombardo, è in linea con il pensiero di Sturzo!

  3. Cico scrive:

    Rostom, già che c’era poteva anche citare Federico II.
    Non Le sembra di stare esagerando?
    Tanto più che il “copyright” sull’eredità del pensiero di don Sturzo l’ha già rivendicato, in passato, Totò Cuffaro: non crede sia meglio evitare, per il momento, accostamenti “pericolosi”?

  4. ROSTOM scrive:

    Egr. Cico, fare della facile ironia sulla pelle degli altri e’ molto semplice. Contradistingue alcuni di voi in questo blog. Solo guardando con attenzione e la mente sgombra da condizionamenti, potrete vedere l’opera riformatrice e capire cosa sta realmente succedendo in sicilia! Leggete Corrao, e vedrete quella stessa opera meritoria, anche in Lombardo! Ci credo poco che riuscirete ad essere talmente puri da “guardare” ma vi lascio alla possibilita’ di redimervi!

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