Decentrare i poteri della Regione ai liberi consorzi dei comuni
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Credo sia il momento giusto per presentare questo disegno di legge, pronto sul mio tavolo, che viene definito abolizione delle Province ma in realtà riguarda il l decentramento dei poteri della Regione.
Quali sono le ragioni di questo disegno di legge? Se vogliamo aiutare i siciliani e la Sicilia a crescere dobbiamo spogliare la Regione, lasciarla snella e decentrare tutto ai comuni e ai liberi consorzi perché sotto il controllo dei cittadini le cose funzionano meglio.
Se la Regione si spoglia dei poteri, cede il proprio personale e le proprie competenze e una buona parte delle risorse queste risorse si risparmiano e si possono tagliare più facilmente gli sprechi.
Deleghiamo i poteri ai comuni, alcune delle competenze che sono di respiro sovracomunale verranno governate nell’ambito del consorzio dei comuni che sostituiranno le Province. I consorzi non sono altro che un gruppo di comuni e territori omogenei da un punto di vista sociale, economico, culturale e storico chiamati a gestire le competenze sovracomunali.
E come saranno governati questi consorzi? Facciamo l’elezione del consiglio di consorzio? Naturalmente no, altrimenti c’è il rischio di ritrovarci con le vecchie Province moltiplicate per tre. Saranno i sindaci ad eleggere uno di loro presidente del consorzio il quale potrà avvalersi della collaborazione di assessori, scelti tra gli assessori o i consiglieri comunali che non dovranno percepire indennità in più. Tutti devono fare il proprio lavoro non necessariamente per percepire indennità aggiuntive.
I consorzi poi dovranno avvalersi del personale della Regione, delle ex Province e dei dipendenti comunali per governare quel determinato territorio.
Uno dei tanti paradossi della situazione attuale: La Regione gestisce più di 25 mila forestali. Qualche giorno fa sono stato a Campobello di Mazara e ho visitato le cave di Cusa, che dovrebbero essere conosciute da tutti i siciliani e soprattutto dai giovani. Sono strapiene di erba secca con rischio concreto di incendi. Ora, abbiamo più di 25 mila forestali e all’area di Trapani ne apparterranno 2 mila che potrebbero benissimo pulire quel sito. Se quel gruppo di lavoratori della forestale fosse devoluto a quel consorzio dei comuni, l’autorità locale potrebbe mandare 10 di loro a ripulire il sito. Ecco cos’è il decentramento delle competenze, dei poteri, del personale, delle risorse.
Credo che questa sia una riforma importante per tagliare i costi perché, man mano che nei comuni consorziati andranno in pensione, ad esempio, i comandanti dei vigili urbani questi saranno sostituiti da uno solo per l’intero consorzio. E lo stesso ragionamento vale per il capo dell’ufficio tecnico, per il segretario comunale, per il ragioniere generale ecc.
Taglio dei costi e risparmio che diventano risorse utili da investire nello sviluppo dell’impresa privata e dell’economia per creare lavoro per i nostri giovani e crescita economica per la Sicilia.


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Mi auguro che questa proposta di legge possa diventare immediatamente operativa in modo tale da poter tagliare le spese inutili e dirottare le risorse economiche verso investimenti utili alla ricrescita economica e sociale della Sicilia.
Qualche anno fa l’ on. Lombardo Angelo ed il MPA presentava il disegno di legge, per l’ istituzione di nuove province.
Oggi Lombardo propone il contrario di quello che proponeva prima.
Io la definirei, senza offesa, schizzofrenia politica.
Farneticazioni allo stato puro….
Siccome i Comuni in Sicilia funzionano bene, possiamo permetterci il lusso di consorziarli fra di loro, in modo che funzionino meglio!!??
Presidente, ma dove ha vissuto negli ultimi anni? Lei dimostra di non conoscere minimamente la realtà dei comuni dell’isola.
Tanto per fare un esempio, 2 comuni del palermitano, Cinisi e Terrasini, i cui territori, oltre che confinanti, sono anche “aggrovigliati” tra di loro, sono da anni in pessimi rapporti di “vicinato”: e dovrebbero pure consorziarsi?
E queste sarebbero le “grandi idee” partorite dallo stuolo di esperti e consulenti di cui è circondato?
A proposito, non è che niente niente qualche forestale è pure imboscato nei suoi uffici di gabinetto?
Questa proposta di legge mette con le spalle al muro alcuni nostri cari politici che sono chiamati a sostenere il Presidente dimostrando che il loro unico obiettivo è il bene dei siciliani.
Vedremo chi sarà favorevole e chi contrario e di conseguenza chi vuole fare politica “seria” o politica “utilitaristica e personale”.
Grande gioco di prestigio…!!!! Bravo Raffaele Lombardo!!! Illusionismo allo stato puro!!! Il vero problema dei comuni è il posto di comandante, è proprio quello che non permette al comune stesso di risparmiare. Cediamo il personale della Regione….!? Al mio paese, travasare un liquido da un contenitore all’altro, non modifica la quantità del liquido stesso. Però, il principio è giusto!!! Liberiamo fondi…liberiamo fondi..!!! Così sarà più facile creare nuove consulenze e spese inutili ( naturalmente, qualcuna di esse creerà pure lavoro per i giovani (briciole a loro e soldoni a noi)). Ah!!! Se i Comuni rappresentassero microzone del tessuto regionale e nazionale in odore di virtù, quanto sarebbe bello investirli di cotanto importante ruolo..!!!! I Comuni rappresentano “il microcosmo” di riflesso al “macrocosmo del potere politico (partitico) centrale e regionale.Sono i primi dissipatori del denaro pubblico. Parte dei problemi economici dello Stato dipendono proprio da dover fare fronte agli ingenti debiti accumulati dai comuni. Potrei dire che i Comuni dovrebbero andare a scuola degli imprenditori privati. Imparerebbero a risparmiare e a pagare i lavori e quant’altro al giusto prezzo, sempre ammessa l’utilità effettiva di questi ultimi. Una proposta umile umile… come il sottoscritto di fronte a cotali personalità magnificenti e cervellotiche. Giusto eliminare le Province…..!!! Ma prima, ci sforziamo tutti di essere più onesti? Rivolto a tutti e nessuno escluso!!! Magari, in questo delicato momento, potrebbe risultare valido spunto per una riflessione da parte del Pd…. E già che ci siamo, in questo clima di calorosa fratellamza con l’MPA, sarebbe un ottimo spunto anche per Lombardo….
aboliamo le province ma soprattutto applichiamo lo statuto speciale
E’ un’idea seria e geniale. Un primo grande passo per realizzare il cambiamento amministrativo borbonico. Sicuramente sarà osteggiata dagli ascari mistificatori. Noi attendiamo che arrivi in aula prima possibile e così tutti giù la maschera.
Finalmente il coraggio di riformare la Regione e le autonomie locali.E’ un’occasione storica per esaltare il ruolo dei Comuni responsabilizzandoli maggiormente sui “bisogni sovracomunali”, per abolire le Province così concepite “povere e deboli” di funzioni e poteri di rappresentanza e per ottimizzare ed integrare le carenti risorse economiche ormai ridotte progressivamente. Inoltre e non meno importante la questione dei troppi dipendenti mal distribuiti ed utilizzati la cui professionalità andrebbe recuperata rimotivandola sul piano culturale e della mission pubblica.E’ un’occasione per tutti di vivere una nuova fase per ammodernare la sicilia senza i vincoli degli sprechi e della paura del cambiamento.