Presenteremo presto la legge di riforma della regione
2 commenti
Non so se la borsa terrà. So solo che questa manovra si è rivelata intempestiva e bruciata da quello che le borse vanno perdendo.
Questo ci dice alcune cose per quanto riguarda la Sicilia e mi auguro che i 90 deputati siciliani ne assumano la consapevolezza.
La prima è che, così come la manovra è stata approvata in quattro e quattr’otto ascoltando il monito del capo dello stato, anche qui da noi si sia più uniti. C’è un rigetto contro la politica incapace o sperperatrice, inefficiente o complice, che deve spingere la politica a dare risposte immediate e se possibile unitarie.
Oggi incontro l’assessore Armao per discutere di una manovra regionale che dovrà esserci. Il nostro paese vive una fase di crisi drammatica. Non siamo sulla soglia della vicenda greca, ma il momento è di grande difficoltà e da più parti si parla di un governo di unità nazionale e del superamento dell’attuale assetto.
Mi auguro che nell’arco di poco tempo noi possiamo presentare questa manovra e la legge di riforma della Regione fondata sulla sussidiarietà, sul decentramento dei poteri ai comuni e sulla creazione di un ente sovracomunale che non costi nulla: il libero consorzio dei comuni.
Si tratta di attuare una norma dello Statuto, l’articolo 15, che prevede un ente sovracomunale e che non è mai stato attuato. Non c’è niente da abolire e non voglio contestare nulla. Non c’è dubbio che se anche questo tema vedesse il concorso, la partecipazione e il consenso di tutti sarebbe il segno che noi vogliamo offrire alla Sicilia e al Paese intero una riforma che si può fare e che in questo momento rappresenterebbe uno dei tagli contro i privilegi della cosiddetta casta che i siciliani e gli italiani attendono.


di Sicilia Regionali, il Terzo Polo lancia Granata Giornale di Sicilia Nei giorni scorsi Raffaele Lombardo ha annunciato le sue dimissioni per il 28 o 29 luglio prossimi, dunque la corsa alla […]
Termini Imerese: Di Risio rassicura Lombardo , pronto a subentrare Agenzia di Stampa Asca (ASCA) - Palermo, 21 mag - Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l'assessor […]
Addio al Ponte sullo Stretto di Messina
“Il gruppo Ferrovie dello Stato svela il bluff del Ponte sullo Stretto”. Lo sostiene la Fit-Cisl di Messina, a seguito dell’incontro di stamattina presso la sede di Italfer, la divisione del gruppo Fs che si occupa delle opere e infrastrutture ferroviarie, sulla programmata chiusura della sezione messinese entro la fine dell’anno, che metterà a rischio il posto per 18 lavoratori specializzati. “Alle nostre rimostranze sull’assurdità di chiudere una sede strategica per le opere ferroviarie connesse alla costruzione del ponte – affermano Enzo Testa e Michele Barresi, della segreteria provinciale Fit Cisl – la spiegazione aziendale è stata disarmante. I vertici di Italfer ci hanno informato come, allo stato attuale, sulla sponda messinese, non esista alcun progetto esecutivo per qualsivoglia opera ferroviaria collegata alla costruzione del ponte”.
qui ce l’articolo completo.
http://www.iljournal.it/2011/addio-al-ponte-sullo-stretto-di-messina/249510
Un’altra “riforma della Regione”, presidente?
Non le basta quella dell’anno scorso che, di fatto, ha gettato nell’incertezza (se non addirittura nella paralisi…) interi settori dell’amministrazione regionale?
Vorrei ricordarle inoltre che il principio di sussidiarietà, unitamente a quelli, strettamente correlati, di adeguatezza e differenziazione, sono già previsti dalla Costituzione italiana.
In particolare, quello di adeguatezza stabilisce che “l’entità organizzativa che è potenzialmente titolare di una potestà amministrativa, deve avere un’organizzazione adatta a garantire l’effettivo esercizio di tali potestà”: le pare che gli enti locali isolani si trovino in queste condizioni?
Si “limiti” a tentare l’abolizione delle Province, se ci riesce: sarebbe già tanto…..