04 lug 2011

I tagli sul fotovoltaico penalizzano ancora una volta il meridione

scritto da Raffaele Lombardo 14 commenti

Pare che nella manovra sia stato inserito il taglio del 30% delle agevolazioni e degli incentivi destinati al fotovoltaico e alle energie rinnovabili.

Trovo assolutamente incredibile una decisione di questo genere che, se venisse confermata, non sarebbe altro che l’ennesima prova di quanto a questo governo non importino le condizioni delle famiglie e delle piccole imprese delle regioni meridionali in genere e della Sicilia in particolare.

Qual è la politica energetica verso cui il governo intende puntare? A giudicare da questi tagli scellerati sembra essere solo quella basata sul petrolio e, nonostante il recente referendum, sul nucleare.

Non si spiega altrimenti la decisione di tagliare gli investimenti sul fotovoltaico, l’unica strada che consentirebbe alle famiglie e alle piccole imprese un risparmio economico e al paese intero una prospettiva più sostenibile e compatibile con la difesa dell’ambiente e del territorio.

14 Commenti a “I tagli sul fotovoltaico penalizzano ancora una volta il meridione”

  1. Cico scrive:

    Petrolio? Nucleare?
    Presidente, non ci sono più centrali di produzione di energia che vanno “a petrolio” da tempo; caso mai, a gas, che comunque costituisce una pesante dipendenza dai paesi che ce lo forniscono.
    Per quanto riguarda il nucleare, mi sembra che lei sia un pò distratto: non ricorda l’esito del recente referendum abrogativo?
    Qualcuno dovrebbe avere finalmente il coraggio di dire che gli incentivi destinati al fotovoltaico come sono stati articolati finora costituivano un pesante onere per noi tutti, onere che si traduceva poi in una maggiorazione della bolletta elettrica di ciascuno.
    Insomma, una specie di “partita di giro” per chi installava e usava tali impianti: per gli altri, una “tassa” in più.
    Senza contare poi che la convenienza economica di questi dispositivi si raggiungeva solo ed esclusivamente grazie alla presenza degli incentivi.
    Non è un buon modo per promuovere l’uso di nuove tecnologie: esse devono invece dimostrare di essere competitive a prescindere da eventuali agevolazioni.
    Altrimenti, fanno arricchire qualcuno a scapito di altri.
    Spero che adesso i costruttori di pannelli solari si diano realmente da fare per migliorare l’efficienza dei loro prodotti.

  2. rinnovabili scrive:

    Caro Presidente,
    le scrivo questo messaggio pur essendo consapevole che con ogni probabilità sarà inutile, perchè non lo leggerà o perchè probabilmente le persone che lei interpellerà per risolvere un problema che affligge molti SICILIANI ONESTI e tanti lavoratori, non faranno nulla così come non hanno fatto nulla fino a ora e hanno compromesso il futuro di molte piccole aziende.
    Mi riferisco al problema di chi ha realizzato impianti fotovoltaici su serra o su strutture edilizie a destinazione agricola con autorizzazioni ottenute a seguito del 03/01/2011 ai sensi dell’art. 19 e 24 del PEARS e che oggi, dopo avere speso milioni di euro, indebitandosi e prestando fidejussioni personali nei confronti delle Banche, non possono ottenere gli incentivi di cui al conto quarto energia dello Stato perchè il GSE non riconosce le autorizzazioni ai sensi del PEARS perchè in contrasto con il DM 10/09/2010, dove c’è chiaramente scritto che a partire dal novantesimo giorno dell’entrata in vigore del Decreto, le Regioni che non avessero recepito ed eventualmente modificato il contenuto delle linee guida nazionali per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili avrebbero avuto l’obbligo di applicare la Legge Nazionale e non più le Leggi REGIONALI. Ebbene, io sono stato alla Regione, ho parlato con il Direttore all’Assessorato all’energia e, non solo la Regione Sicilia ci ha portato a sbagliare (siamo circa 200 operatori) rilasciandoci autorizzazioni ai sensi del PEARS e non del DM 10/09/2010, ma continua a sbagliare emettendo ulteriori autorizzazioni (inclusi tutti i Comuni Siciliani) e non sta facendo nulla per dialogare con il GSE e convincerli ad accettare le autorizzazioni che le persone hanno ottenuto ai sensi del PEARS. Lei si immaggini, da cittadino Siciliano, che voglia realizzare un impianto fotovoltaico. Si reca al COMUNE (poichè il PEARS prevede che per taluni impianti le autorizzazioni devono essere comunali), chiede l’autorizzazione, la ottiene, si indebita in Banca, realizza l’impianto, chiede la tariffa incentivante e poi il GSE le risponde che non nè ha diritto perchè lei ha un’autorizzazione non pertinente alla normativa perchè rilasciata ai sensi di una Legge Regionale che non può essere più in vigore.
    CHE COLPE HA IL CITTADINO????
    Per risolvere il problema cosa deve fare?
    Sembrerebbe logico che andando alla Regione ed esponendo il problema qualcuno abbia l’obbligo di aiutarla e aiutare tutti i Siciliani che sono stati tratti in errore, in inganno dalla Regione (inclusi i Comuni a cui mai la Regione ha comunicato che dal 03/01/2011 non si può e non si deve più adottare il PEARS).
    Ebbene tutti SE NE FREGANO!!!!
    Il fatto che molte aziende chiuderanno e FALLIRANNO, non importa a nessuno!!!
    A Roma il GSE ci ride in faccia, ci dicono che i responsabili della Regione Sicilia o sono dei cretini o dei disonensti, perchè la Legge e scritta così chiaramente…..
    Mi auguro che questo mio sfogo venga da lei quantomeno percepito e che lei non se ne freghi così come hanno già fatto altri alla Regione.
    Come pensa che si possa risolvere ora il problema che hanno tutte le aziende come la mia???
    Abbiamo realizzato l’impianto con una apparente regolare autorizzazione ma, ora, scopriamo che l’autorizzazione non è valida per ottenere la tariffa incentivante.
    Dobbiamo forse chiedere l risarcimento alla Regione perchè adotta una Legge Regionale (PEARS) che non avrebbe più potuto adottare dal 03/01/2011???
    Ma è possibile che nessuno si interessa di questa vicenda???
    Ne parli con l’Assessore all’energia e con i Dirigenti e Direttore dell’Assessorato, conoscono benissimo la problematica, ma purtroppo il pasticcio che hanno creato è così grande che non sanno da dove iniziare per risolverlo e pensano che nascondendosi dietro ad un dito il problema è risolto.
    BENE, CHE PERSONE MATURE CHE ABBIAMO ALLA REGIONE!!!
    Tante aziende tra qualche mese falliranno per questo comportamento irresponsabile.
    Tanti ci hanno consigliato di andare a REPORT su Raitre, sulle IENE, sui giornali….. ma io credo essenzialmente che LEI E’ IL PRESIDENTE DELLA MIA REGIONE, ED HA IL DIRITTO-DOVERE DI RISOLVERE I PROBLEMI DEI SICILIANI…. NON DOVREBBERO OCCORRERE PUBBLICAZIONI PER SCUOTERE LA SUA COSCIENZA, NE SONO SICURO!
    Saluti e Grazie

  3. tiziano scrive:

    @cico: polemica per polemica. ogni occasione è buona per contrastare lombardo. in ogni caso e per ogni cosa. anche in questo caso in cui è chiaro, palese, quanto prestigiacomo e soci non abbiano a cuore nulla se nn gli interessi del nord e della lega che salva i soldi per le multe delle quote latte ma non riesce a privilegiare le energie rinnovabili.
    rifletti invece di attaccare sempre e in ogni caso

  4. rinnovabili scrive:

    Caro Cico, prima di attaccare tu, e di sottovalutare il problema che ho esposto, leggilo bene il mio messaggio. O tu non sei del settore oppure non hai coscienza. Non si può non tenere conto che per un errore COLOSSALE della Regione Sicilia moltissimi imprenditori che si sono indebitati per effettuare investimenti nel fotovoltaico oggi rischiano di fallire e lasciare a casa centinaia di lavoratori. Leggilo bene il mio messaggio e poi se vuoi replica. Qui non c’entra nulla Lombardo e la politica di Lombardo, qui parliamo dell’inefficenza della pubblica amministrazione, in questo caso della Regione Sicilia e dei politici Siciliani. A Roma ci stanno ridendo in faccia per questo problema. E i politici Siciliani lo sanno, ma continuano a fregarsene. E’ forse giusto tutto questo???

  5. filomenoa scrive:

    Un governo centrale eletto con il MPA che faceva parte a tutti gli effetti della coalizione.
    La legge elettorale della camera prevede che la coalizione debba raggiungere almeno il 4% e le liste che vi fanno parte almeno il 2%, per ottenere deputati.
    Il MPA raggiungeva l’ 1,15% e di norma non poteva avere deputati alla camera, siccome l’ avevano fatto anche precedentemente, anche il MPA ha ottenuto deputati alla camera senza averne i requisiti.
    Questa è la vera storia e conseguenzialmente abbiamo un Lombardo che un giorno si alza di centro destra ed un altro di centro sinistra.
    Abbiamo il presidente della regione siciliana che se ne frega dei diritti dei lavoratori asu ai quali non ha fatto contratto di norma previsto per priorità dal programma di stabilizzazione e di conseguenza se ne frega della famiglie bisognose anzi non se ne frega perchè ha interesse a togliere diritti non concedendoglieli.
    Un presidente della regione Sicilia che continua a ricattare un pò tutti consapevole che l’ ars non si scioglie perchè nessuno dei deputati vuole finire prima dei 5 anni, ” giustamente “.
    E un presidente che può smetterla di tanto in tanto di prendere spunti dai miei commenti, per dire ad altri quello che un pò dico a Lui.
    E’ Lombardo che frega le fasce sociali deboli, probabilmente nel fotovoltaico ha qualche interesse particolare tramite Suoi amici e quindi lamenta che non sta potendo ottenere quanto sperava nemmeno Lui.

  6. mario64 scrive:

    @ tiziano. fare delle considerazioni, aggiungo io, serie e oggettive, come quelle di Cico, non è fare polemica. Assolutamente no!!! Si inserisce invece, in una forma di dialettica, attraverso la quale ci arricchiamo tutti. Purtroppo, comprendo che i sudditi di Lombardo Raffaele, non possono cogliere queste precisazioni, in quanto indottrinati in altri termini. Le cose false, sono false e basta. Ma ogni argomento che non contiene in sè altro che dei dati puri e semplici, può solo diventare motivo di confronto. Ma dimenticavo che qui non si vuole il confronto. Qui si obbedisce al vetusto “ipse dixit” di medievale memoria. Così, Lombardo vorrebbe fae crescere il suo movimento che doveva partorire chissà cosa e che invece si è reso soggetto di una falsa gestazione.

  7. n36volpe scrive:

    Palermo ancora in recessione
    Lavoro e imprese ancora al palo siamo nella MERD..

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/07/05/news/palermo_ancora_in_recessione_lavoro_e_imprese_ancora_al_palo-18688932/

    cosa aspettano i politici siciliani,siamo arrivati alla fame non si trova lavoro.Scherzate con il fuoco voi politici i Siciliani anno le scatole piene .

  8. mario64 scrive:

    Caro n36volpe, purtroppo, i Siciliani hanno le scatole piene. ma….. i politici questo lo sanno. Mi viene da pensare in questo momento ad una poesia studiata da ragazzino ed oggi quanto mai azzeccata per la situazione odierna. Chi non ricorderà la poesia
    “pio bove” studiata a scuola? Ecco, la dedico a tutti i Siciliani che non alzano la testa. E quello che mi lascia perplesso è che nessuno di coloro che hanno le capacità e le qualità, segni la strada. Non ci sono più animi coraggiosi e generosi? ormai ci si è chiusi nel proprio individualismo più spietato? Devo pensare che la cura ha avuto effetto……

  9. Cico scrive:

    @Tiziano:
    Perchè non provi a rispondere alle mie “polemiche”?
    E’ vero o non è vero che non esiste alcuna convenienza ad installare impianti fotovoltaici in assenza di incentivi?
    E’ vero o non è vero che, avendo il popolo sovrano rifiutato l’opzione nucleare, la quota parte di produzione di energia elettrica da essa prevista per i prossimi 30 anni, non potrà in alcun modo essere compensata da quella derivante dalle fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico)?
    L’unica possibilità concreta per soddisfare la futura richiesta di energia è di incrementare le importazioni di gas ed, eventualmente, rinnovare il carbone “pulito”.
    Non è quindi auspicabile da tutti (fans e oppositori di Lombardo) che i produttori di impianti fotovoltaici si diano una mossa per rendere più efficienti ed economicamente convenienti i loro prodotti?
    E un modo possibile, certamente non l’unico, è ridurre i relativi incentivi….

  10. demetra scrive:

    ………come è bello criticare quello che fanno a roma. ………e a palermo, e in sicilia?
    ora presidente lei ci fa o ci è?
    pensa veramente che con un esercito di 20.000 dipendenti (arrotondamento per difetto) servono consulenti scelti con dei criteri a dir poco osceni!!!!!!!!

  11. mario64 scrive:

    Cara demetra, conoscendo da lungo tempo il personaggio, ti posso dire che ci fa. Escludo che ci è. Poverino!!! E’ ancora convinto di darla a bere a qualcuno. Purtroppo, sono i “limiti” del suo carattere. Se gli togli questo suo modo d’essere, potrebbe andare in depressione e magari, comiciare a fumare una sigaretta dopo l’altra…..

  12. n36volpe scrive:

    Presidente Lombardo si dia una smossa abbiamo toccato il fondo.Presto ci saranno un sacco di manifestazione voci che leggo su blog della Sicilia dove,siamo stanchi di prebnderla in quel posto.

    Istat, la crisi è «servita»: per risparmiare
    i siciliani mangiano (e spendono) meno
    Per i generi alimentari nel 2010 spesi 467 euro al mese
    In Sicilia il dato più basso a livello nazionale

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/5-luglio-2011/istat-crisi-nel-piattoi-siciliani-mangiano-meno-1901023235159.shtml

  13. mario64 scrive:

    Non credo la Sicilia possa fare meglio di Roma (ladrona). Ogni giorno mi capita di vedere i volti dei giovani e notare una malinconia profonda. Nessuna certezza per il domani. Nemmeno per l’oggi, per dirla tutta. Questo sentimento lo conosco bene. Almeno, io sono tra cloro che lo hanno provato….. Non credo si possa cambiare molto.per farlo, si dovrebbero praticare dei cambiamenti radicali, nelle persone che stanno nella stanza dei bottoni e in tutti quanti. Successivamente, cambiamenti drastici, dovrebbero interessare il sistema sociale, politico ed economico. Tali cambiamenti richiedono un nuovo ordine delle cose. Non possono essere “indolore”.

  14. Cico scrive:

    @rinnovabili:
    I suoi messaggi sono comparsi nel blog diversi giorni dopo il loro inserimento, probabilmente perchè messi in stand-by dai moderatori.
    Premesso ciò, non posso che dolermi della situazione in cui imprenditori come lei si trovano a causa di errori e omissioni da parte di uffici regionali.
    Il mio consiglio è quello di rivolgersi senza indugio ad un legale, citando in giudizio, in solido, l’assessore al ramo e il dirigente generale del dipartimento energia per chiedere ristoro del danno subito. Gli uffici regionali, per “tradizione”, non si attivano mai, se non sono costretti a farlo: solo se c’è il rischio che qualcuno al vertice debba pagare di tasca propria le daranno conto.
    Buona fortuna!

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