Un governo di unità nazionale per il rilancio del Paese e del Mezzogiorno
9 commenti
Ho la sensazione che il governo nazionale non abbia un euro. Leggo di ipotesi di dimissioni di Tremonti e dei rischi che corriamo di finire come la Grecia.
Non ci si rende conto che questo paese è in ginocchio, e non per colpa della Sicilia che taglia gli sprechi della sanità, ma perché non ci sono politiche di crescita e quel poco che si fa al Nord lo si fa saccheggiando e dissanguando ulteriormente il Sud.
Bisogna dare una svolta magari ricorrendo ad un governo di unità nazionale per il rilancio dell’economia del Paese nel quale Tremonti non potrà che svolgere un ruolo centrale.
Se non capiamo questo, rischiamo di trastullarci con storielle varie, con illusioni e ipotesi di spese che non possono crescere e sarebbero enormi guai. E se i guai sono per la Lombardia, figuriamoci cosa succederebbe in Calabria e in Sicilia.
Oggi noi non abbiamo la forza che ha la Lega. Se avessimo solo la metà dei deputati che si eleggono in Sicilia, cioè 28 deputati, non solo bilanceremmo la forza della Lega ma potremmo ottenere in Sicilia quello che questo governo ci sta negando.
Salvo poche eccezioni, i deputati sono allineati e coperti con le politiche di chi governa. E queste politiche non sono state favorevoli al Sud in questi 17 anni. Posso riconoscere che ci siano state delle parentesi con uomini che hanno governato guardando al Sud con attenzione, ma il risultato complessivo purtroppo non è incoraggiante.


di Sicilia Regionali, il Terzo Polo lancia Granata Giornale di Sicilia Nei giorni scorsi Raffaele Lombardo ha annunciato le sue dimissioni per il 28 o 29 luglio prossimi, dunque la corsa alla […]
Termini Imerese: Di Risio rassicura Lombardo , pronto a subentrare Agenzia di Stampa Asca (ASCA) - Palermo, 21 mag - Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l'assessor […]
ancora presidente non la capita per la sicilia ci vuole la secessione e l’unica soluzione perche tra poco con la grecia l’euro fara una brutta fine.E tutto in utile che l’Europa cerchi di salvare la grecia saranno gli speculatori a farla affonadare e poi si concetreranno sull’italia visto che a un debito mostruoso.Quindi riffletta presidente come dice il proverbio meglio soli che mali accompagnati.
Megghiu testa d’anciddra chi cuda di pisci spata! Ma pi cchistu basta l’autonomia.
@ n36volpe.
In primis, è corretto dire non l’ha capita. La conoscenza della lingua italiana lascia un tantino a desiderare quanto quella del panorama economico e finanziario e dei suoi sviluppi. Al signor presidente “incapace” dico solo una cosa: non cercare di togliere la pagliuzza che sta nell’occhio del compare. Prima togli la trave che sta nel tuo occhio. Premetto che non sono berlusconiamo. Sono libero da pregiudizi di natuta politica e di partigianeria. Pare che Lombardo, se non ne spara una ogni volta, non possa stare in pace.
con la crisi che avanza e mette tutti gli stati in ginocchio,non è tagliando su settori fondamentali come scuola e università che si risolve il problema,ma secondo me e meglio investire in questi settori come la green economy,potenziare gli incentivi ,sul fotovoltaico,e su mille alti settori che possono dare lavoro a moltissimi giovani che vogliono intraprendere questa strada,si sa che inizialmente porta dei costi,ma bisogna vedere a lungo andare che ritorno e incasso può avere ,questo per iniziare,e potrei continuare all’infinito ….
per mario64 visto che la mia statiera e con il wii-fi alcune volte o alcuni problemi,nel battere i tasti questo non ti, autorizza a fare il professore dei miei stivali,quindi le tue critiche non mi toccano neanche.
@ n36volpe. Non sapevo che oggi chi non conosce la lingua italiana puó dare la colpa al wi-fi. La e che hai scritto al primo rigo richiede l’accento, in quanto trattasi di verbo e non di congiunzione. Altro che secessione, qui ci vuole un buon insegnante di italiano…….
amico, volpe, non ti curar di loro…….spero che tu sappia il siciliano, parramu in siculu, accussi, gli italianisti, che sanno solo criticare, potranno parlare direttamente con Bossi e Berlusconi! amunninni!!!!
La Sicilia probabilmente è la regione d’ Italia che ha il limite più basso, per l’ esenzione del ticket farmaceutico.
Pertanto non è vero che Lombardo taglia sprechi alla sanità, ma è vero che toglie le somme che spreca nella sanità alle fasce sociali deboli, privandole addirittura della possibilità di curarsi perchè non hanno i soldi, per comprare i farmaci.
Lombardo dovrebbe rendersi conto che non ha saputo utilizzare i voti che il popolo siciliano gli ha dato a proposito delle scorse elezioni regionali quando presentava due liste che raggiungevano complessivamente oltre l’ 8% ma purtroppo nessuna di esse raggiungeva il quorum del 5%.
Risulta che se delle due citate liste ne facevano una soltanto raggiungendo anche il 7%, sarebbero stati eletti altri 6 0 7 deputati all’ ars, dell’ area MPA.
Infine i deputati ars del MPA alle scorse elezioni erano 16 oggi sono rimasti 11.
Significa che è sbagliato dare voti a Lombardo perchè non sa utilizzazrli e nemmeno li conserva bene quelli che utilizza.
E’ bene se Lombardo si dimetta da leader MPA e da presidente della regione siciliana, nel bene di coloro che credono all’ autonomia ed al bene della Sicilia.
Caro Presidente,
le scrivo questo messaggio pur essendo consapevole che con ogni probabilità sarà inutile, perchè non lo leggerà o perchè probabilmente le persone che lei interpellerà per risolvere un problema che affligge molti SICILIANI ONESTI e tanti lavoratori, non faranno nulla così come non hanno fatto nulla fino a ora e hanno compromesso il futuro di molte piccole aziende.
Mi riferisco al problema di chi ha realizzato impianti fotovoltaici su serra o su strutture edilizie a destinazione agricola con autorizzazioni ottenute a seguito del 03/01/2011 ai sensi dell’art. 19 e 24 del PEARS e che oggi, dopo avere speso milioni di euro, indebitandosi e prestando fidejussioni personali nei confronti delle Banche, non possono ottenere gli incentivi di cui al conto quarto energia dello Stato perchè il GSE non riconosce le autorizzazioni ai sensi del PEARS perchè in contrasto con il DM 10/09/2010, dove c’è chiaramente scritto che a partire dal novantesimo giorno dell’entrata in vigore del Decreto, le Regioni che non avessero recepito ed eventualmente modificato il contenuto delle linee guida nazionali per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili avrebbero avuto l’obbligo di applicare la Legge Nazionale e non più le Leggi REGIONALI. Ebbene, io sono stato alla Regione, ho parlato con il Direttore all’Assessorato all’energia e, non solo la Regione Sicilia ci ha portato a sbagliare (siamo circa 200 operatori) rilasciandoci autorizzazioni ai sensi del PEARS e non del DM 10/09/2010, ma continua a sbagliare emettendo ulteriori autorizzazioni (inclusi tutti i Comuni Siciliani) e non sta facendo nulla per dialogare con il GSE e convincerli ad accettare le autorizzazioni che le persone hanno ottenuto ai sensi del PEARS. Lei si immaggini, da cittadino Siciliano, che voglia realizzare un impianto fotovoltaico. Si reca al COMUNE (poichè il PEARS prevede che per taluni impianti le autorizzazioni devono essere comunali), chiede l’autorizzazione, la ottiene, si indebita in Banca, realizza l’impianto, chiede la tariffa incentivante e poi il GSE le risponde che non nè ha diritto perchè lei ha un’autorizzazione non pertinente alla normativa perchè rilasciata ai sensi di una Legge Regionale che non può essere più in vigore.
CHE COLPE HA IL CITTADINO????
Per risolvere il problema cosa deve fare?
Sembrerebbe logico che andando alla Regione ed esponendo il problema qualcuno abbia l’obbligo di aiutarla e aiutare tutti i Siciliani che sono stati tratti in errore, in inganno dalla Regione (inclusi i Comuni a cui mai la Regione ha comunicato che dal 03/01/2011 non si può e non si deve più adottare il PEARS).
Ebbene tutti SE NE FREGANO!!!!
Il fatto che molte aziende chiuderanno e FALLIRANNO, non importa a nessuno!!!
A Roma il GSE ci ride in faccia, ci dicono che i responsabili della Regione Sicilia o sono dei cretini o dei disonensti, perchè la Legge e scritta così chiaramente…..
Mi auguro che questo mio sfogo venga da lei quantomeno percepito e che lei non se ne freghi così come hanno già fatto altri alla Regione.
Come pensa che si possa risolvere ora il problema che hanno tutte le aziende come la mia???
Abbiamo realizzato l’impianto con una apparente regolare autorizzazione ma, ora, scopriamo che l’autorizzazione non è valida per ottenere la tariffa incentivante.
Dobbiamo forse chiedere l risarcimento alla Regione perchè adotta una Legge Regionale (PEARS) che non avrebbe più potuto adottare dal 03/01/2011???
Ma è possibile che nessuno si interessa di questa vicenda???
Ne parli con l’Assessore all’energia e con i Dirigenti e Direttore dell’Assessorato, conoscono benissimo la problematica, ma purtroppo il pasticcio che hanno creato è così grande che non sanno da dove iniziare per risolverlo e pensano che nascondendosi dietro ad un dito il problema è risolto.
BENE, CHE PERSONE MATURE CHE ABBIAMO ALLA REGIONE!!!
Tante aziende tra qualche mese falliranno per questo comportamento irresponsabile.
Tanti ci hanno consigliato di andare a REPORT su Raitre, sulle IENE, sui giornali….. ma io credo essenzialmente che LEI E’ IL PRESIDENTE DELLA MIA REGIONE, ED HA IL DIRITTO-DOVERE DI RISOLVERE I PROBLEMI DEI SICILIANI…. NON DOVREBBERO OCCORRERE PUBBLICAZIONI PER SCUOTERE LA SUA COSCIENZA, NE SONO SICURO!
Saluti e Grazie