29 giu 2011

La strada delle riforme che stiamo perseguendo dà fastidio ai custodi del vecchio regime

scritto da Raffaele Lombardo 6 commenti
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Leggo e valuto alcune considerazioni pubblicate sulla stampa. La semplificazione burocratica viene segnalata come una riforma mancata. E’ stata approvata solo qualche settimana fa. Però, e mi chiedo se questa sia informazione onesta, nel commentare la mancata attuazione della legge si parla della riduzione degli stipendi di presidente e assessori. Come se la semplificazione burocratica fosse questo e non invece, ad esempio, l’ottenimento di una risposta in tempi certi da parte dell’amministrazione.

La legge elettorale è una mancata riforma solo perché abbiamo deliberato in aula di farla valere dall’anno prossimo? Sulla formazione professionale stiamo precedendo lungo una strada molto impervia e abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo. Il vero disastro è che non si pagano gli stipendi da molti mesi e questo va certamente fatto. Ripubblicizzazione dell’acqua: stiamo aspettando una legge nazionale che faccia seguito al referendum ma intanto noi non abbiamo privatizzato nulla. Le zone franche urbane aspettiamo di finanziarle con i Fas. Ato rifiuti: li abbiamo messi in liquidazione per fare i 9 previsti. Riordino delle società partecipate: la commissione bilancio l’ha completato la settimana scorsa.

Il credito d’imposta sappiamo che dobbiamo finanziarlo, ma lo possiamo fare o con i Fas o con i fondi strutturali. Dall’Europa ci aspettiamo un ok insieme al ministro Fitto mentre i Fas li stiamo ridefinendo. Il riordino enti agricoli e Iacp sono pezzi della finanziaria trasformati in disegni di legge e che l’assemblea esaminerà presto.

Se addirittura si scrive che la riforma sanitaria è una riforma mancata, anche se tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, allora si può scrivere qualsiasi cosa. Non si può parlare di riforme mancate ma di articoli che vogliono sostenere che le riforme non ci sono. Tutte hanno bisogno di essere rifinite, rilanciate, aggiustate, attuate in parte grande o piccola, ma che il processo delle riforme sia partito e che questa Regione, tanto per dirne una, sia arrivata al livello di spesa corrente del 2001 riducendo le spese e gli sperperi, significa che abbiamo imboccato una strada diversa.

E questo dà fastidio non solo ai custodi del vecchio regime che si sono posti all’opposizione ma a tutto un corteo e a un coro di gente con ruoli diversi, anche nell’informazione, che gli stava attorno.

6 Commenti a “La strada delle riforme che stiamo perseguendo dà fastidio ai custodi del vecchio regime”

  1. mario64 scrive:

    Queste affermazioni mi fanno pensare a qualcosa…. Naturalmente, c’è una notevole diversità tra i due soggetti in questione (Dio onnipotente da una parte, uno che pensa di esserlo dall’altra)( il compiacimento è l’unico elemento comune):
    In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
    Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
    Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
    Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona.
    E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
    Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

  2. filomenoa scrive:

    Visto che per la ripubblicizzazione dell’ acqua, Il presidente Lombardo sostiene non hanno privatizzato nulla, si può sapere se vi sono privatizzazioni in corso, per altro.
    Se vuole può rispndere anche lo stesso presidente Raffaele Lombardo, del Suo blog.

  3. amicopaolo scrive:

    Mi limito solo a fare il copia e incolla di un commento fatto su LIVE SICILIA:

    scritto da Primo Diacono
    29 giu 2011 13:42 pm

    “Non leggo neanche l’articolo sono troppo inc…ato!
    Ma pensano che in questa terra siamo tutti scemi??? Questo GOVERNO il peggiore di sempre sta compromettendo il futuro dei nostri figli, stiamo perdendo milioni e milioni di euro dell’UE e nessuno dice nulla. Per giunta bandi/avvisi emessi con graduatorie approvato e/o provvisorie vengono o sospesi o annullati o la dotazione finanziaria originaria dimezzata.
    Ma si può consentire tutto questo?
    La gente è al cannello del gas, ma senza gas…che tristezza! E questo signorotto di provincia, per giunta scarso in programmazione, pensa solo al suo tornaconto personale ad accrescere la sua forza politica ma qualcuno dovrebbe dirgli che diventare l’uomo più potente del nulla è essere peggio del nulla. Ribadisco questo è il PEGGIOR governo che questa terra ha avuto ed avrà in futuro. VERGOGNA”

  4. mario64 scrive:

    Di gente che la pensa allo stesso modo del commento proposto da amicopaolo ne conosco tantissima. Ci sono persone addirittura che ce l’hanno anche col pdl per quanto ha omesso di fare in Sicilia. La cosa più divertente é che sono pure famigliari di amministratori locali. La gente dice di non voler piú andare a votare……… Eppure, se venisse fuori una persona valida e di fiducia, penso si ricrederebbero. Non mi sentirei mai di proporre Lombardo. Per mia grande sfortuna e limite , la buonanima di mio padre, pur essendo uno stimato imprenditore, mi ha insegnato il rispetto per tutte le persone, comprese le piú umili. Anzi, partendo proprio da queste. Mio padre come tanti altri del suo tempo era incantato dalla figura politica e non solo di De Gasperi. Ma oggi chi potrebbe eguagliarlo? Improponibile il confronto con Lombardo e con altri. Infatti, Lombardo , consapevole dei suoi limiti e dei suoi incorregibili difetti, sposta l’attenzione dei siciliani sul tema dell’Autonomia. La secessione é un termine che usa tanto per… Almeno fino a quando la lobby che lo appoggia, non riterrà opportuno cambiare la propria posizione. I sostenitori sono degli utili strumenti manuali. Nel suo modo di essere non possono assurgere ad altro.

  5. fulvio scrive:

    La stampa può fare il bello e il cattivo tempo…caro Presidente sicuramente negli ultimi tempi è stato più volte protagonista e messo in cattiva luce ma stia tranquillo che è solo un modo per cercare di ostacolarla nel suo intento di cambiare rotta…!!!

  6. demetra scrive:

    io tutta queste riforme non li vedo, e come me milioni di siciliani inkazzati.
    Provate a farvi un giro nel palazzo vicino grande migliore,(viale regione siciliana a pa) vedrete quali grandi riforme ci sono in atto!!!!!!!!!!!!!!!!
    gli spot sono finiti, ormai non ci crede più nessuno!!!!!!!!!!

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