23 giu 2011

La Naturale evoluzione del Mpa: puntare sulla militanza

scritto da Raffaele Lombardo 13 commenti
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Quello del 25 e 26 giugno sarà un convegno libero, non fatto con relazioni da approvare o meno. Una consultazione di un campione ci auguriamo il più rappresentativo possibile delle opinioni di iscritti, militanti, eletti e non eletti.

Lo si farà a partire da una breve storia del nostra esperienza da parte del nostro amico on. Reina che è stato sottosegretario del governo Berlusconi fino a quando non ci siamo sganciati dall’alleanza con il centro destra e il Pdl in quanto questo governo, attraverso i suoi atti e le sue scelte, non ha dato neppure il minimo indispensabile al sud. Quel patto che avevamo sottoscritto non è stato attuato ed è stato violato e calpestato.

Dopo questa relazione introduttiva ci saranno interventi liberi da parte di quanti si stanno prenotando. Nel pomeriggio di sabato credo che ascolteremo il punto di vista di esponenti politici dei vari partiti e ci saranno interventi di ospiti come qualcuno degli assessori della mia giunta che sono stati invitati tutti.

Si parlerà di alleanze, di terzo polo, di questo governo e di come rilanciarne l’azione e l’iniziativa politica. Così sarà anche per la domenica quando è previsto il mio intervento di chiusura e di conclusione di questa fase che, ripeto, non è un congresso. E’ una occasione di espressione di punti di vista su un tema fondamentale: come evolve la Naturale evoluzione del nostro movimento per l’autonomia.

Io credo che sul piano politico si debba rafforzare l’idea autonomista, che l’alleanza con i partiti del terzo polo sia da rafforzare e che il rapporto con il Partito democratico sia stato importante. In tutte queste cose noi siamo stati anticipatori a livello nazionale. Spero che lo si voglia riconoscere anche da parte di chi si sente avversario o concorrente. Queste esperienze, o questi esperimenti, sono state anticipazioni sempre nell’interesse di un processo riformista che equivale, dal nostro punto di vista, all’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Rispetto poi al nostro movimento bisogna creare tutte le condizioni perché si determini la nascita di un nucleo forte di militanti, quelli che paese per paese, città per città, sono pronti a scendere in piazza, organizzare manifestazioni, fare comizi, render conto ai cittadini e alla base, fare un volantino, rappresentare onestamente i loro cittadini, tenere comportamenti consoni all’alta missione della politica, far valere i valori e i principi per i quali ci si distigue dagli altri.

Una militanza che serva a far assumere ai siciliani la consapevolezza che fino a quando andranno dietro a questo o quel grande partito nazionale non avranno motivo, ragione e giustificazione per lamentarsi perché le cose non vanno. Le regioni a statuto speciale vanno governate da partiti autonomisti, alleati di questo o di quest’altro, ma se possibile dotati di maggioranza assoluta. E’ necessaria una azione capillare di sensibilizzazione perché se ne acquisisca la consapevolezza.

La militanza nel nostro movimento è fondamentale perché questo accada. Selezionati i militanti, questi devono avere l’elettorato attivo e passivo e insieme ci si dovrà muovere con disciplina e rispetto delle regole. Se c’è un capo eletto democraticamente non solo questo va seguita ma guai a chi osi contestarlo. Chi lo fa va cacciato. Chi ci sta deve accettare le regole che non possono essere violate così come non saranno consentiti frazionismi o correntismi che sono spesso alla base della distruzione di qualunque gruppo sociale e partito politico.

PROGRAMMA DEI LAVORI

Sabato 25 giugno

Ore 9.30 – conferenza stampa del Presidente Raffaele Lombardo

Ore 9.45 – Saluto del sindaco della città di Catania, Raffaele Stancanelli

Intervento introduttivo di Pippo Reina

Ore 10.00 – Interventi da parte di coloro che hanno effettuato la prenotazione online (3 min)

Ore 13.30 – chiusura della sessione mattutina

Ore 15.30 – Intervento di saluto dell’attrice Guia Jelo e ripresa dei lavori

Interventi dei partecipanti e degli ospiti in rappresentanza dei partiti politici regionali

Interventi di coloro che hanno effettuato la prenotazione online (3 min.)

Ore 20.30 – chiusura dei lavori

Domenica 26 giugno

Ore 9.00 – apertura dei lavori

Ore 11.45 – Relazione conclusiva del Presidente Raffaele Lombardo e chiusura dei lavori

13 Commenti a “La Naturale evoluzione del Mpa: puntare sulla militanza”

  1. loredana scrive:

    «…La militanza nel nostro movimento è fondamentale perché questo accada. Selezionati i militanti, questi devono avere l’elettorato attivo e passivo e insieme ci si dovrà muovere con disciplina e rispetto delle regole. Se c’è un capo eletto democraticamente non solo questo va seguita ma guai a chi osi contestarlo. Chi lo fa va cacciato.…

    ma cosa intende lombardo per democrazia? Non crede che strida con parole come militanza o con frasi come “guai a chi osi contestare” o addirittura con espressioni quale …”I militanti (per di più selezionati) DEVONO avere l’elettorato attivo e passivo?

    lombardo ma smettila con lo strumentalizzare il senso d’appartenenza al meridione e alla Sicilia. I tuoi elettori prima o poi capiranno, esattamente come gli elettori di b hanno capito le tecniche alla cetttolaqualunque

  2. Cico scrive:

    Se poi questi militanti possono vantare anche parentele nella magistratura, soprattutto catanese ma non solo, è ancora meglio….

  3. amicopaolo scrive:

    “Se poi questi militanti possono vantare anche parentele nella magistratura, soprattutto catanese ma non solo, è ancora meglio….”

    Cico,
    come fai a dire queste cose. Non sai che la magistratura è indipendente? Non sai che quella di Catania è ligia, puntigliosa e con un alto senso del dovere? Infatti, Lombardo non perde occasione per dire che ha la totale fiducia in essa.

  4. tony scrive:

    Verrò con piacere al palaghiaccio ad ascoltare il dibattito

  5. scaccirausani scrive:

    i frazionismi e i correntismi sono sicuramente una deformazione del pluralismo ma non si può pretendere di promuovere un partito che aspira alla maggioranza assoluta dell’elettorato siciliano senza accettare il dibattito interno…in alcuni passi dei suoi interventi negli ultimi tempi presidente, sembra di cogliere l’apologia del pensiero unico, io la conosco e sono sicuro che non è questo quello che lei auspica per il nuovo soggetto politico ma chi non la conosce potrebbe essere indotto a pensarlo…il “capo”, come lei lo definisce, democraticamente eletto ha l’onore e l’onere di rappresentare la sintesi delle varie anime ma tutti gli altri hanno il sacrosanto diritto di criticarlo anche se negli organismi interni. Se questi però non vengono convocati, come troppo spesso accade nei partiti leaderisti del terzo millennio allora il dibattito si sposta sulla stampa e questo è comunque un bene per la democrazia quando non si scade su fatti personali ma si rimane su temi politici od organizzattivi…l’eccessivo potere alle cariche monocratiche rischiano di disegnare un partito simile al partito azienda caro al berlusconismo…il decisionismo va bene ma il rischio è che l’insofferenza al parlamentarismo porti all’autocrazia e questo non si può accettare perchè sarebbe la negazione dell’AUTONOMIA. La storia c’insegna che la democrazia ha bisogno di pesi e contrappesi per poter essere tale, quindi non dobbiamo inventarci nulla, semplicemente agire con buon senso e lavorare per il bene comune
    Cordiali Saluti

  6. filomenoa scrive:

    Lombardo ha fatto niente per l’ applicazione del nostro statuto regionale siciliano.
    Dopo che da tre anni è il presidente della regione siciliana.
    Eppure dice dell’ autonomia della Sua importanza per noi siciliani che abbiamo lo statuto speciale.
    In sostanza inganna il popolo siciliano.

  7. Benny*mpa scrive:

    Basito, spesso, dal fatalismo e dal qualunquismo della collettività, più che dalla diffusa e nociva demagogia delle istituzioni, non posso che apprezzare ancora una volta una scelta proba, tra le copiose registrate dal movimento e dal Governatore Lombardo. Purtroppo, per queste date, risulterà impossibile che mi possa spostare a Catania da Palermo, confidando si possa ripetere l’iniziativa nella mia città natale; ad ogni modo, sono certo si stiano strutturando i fondamentali per un reale cambiamento a cui l’intero popolo Siciliano da tempo anela e che di certo merita. Ci sarò solo con l’anima, per le sole giornate del 25 e del 26 giugno.

  8. loredana scrive:

    fifa, eh?

    la stessa fine di b…

  9. n36volpe scrive:

    Presidente lombardo visto che sta costruendo un nuovo partito come simbolo usi l’immagine della trinacria.Cosi che i siciliani capiscano che finalmente nasce un partito territoriale che lotta per la Sicilia e il mezzogiorno,e chi sa un giorno, lotteremo per diventare una nazione indipentente dove il popolo Siciliano possa ritornare ad essere grande come nei tempi antichi dove,la sicilia era il centro del mediterraneo e sfruttava le sue ricchezza nei scambi degli altri paesi.Voglio proprio vedere cosa sara in grado di fare presidente lombardo per il popolo siciliano,le auguro tanta fortuna.

  10. siculobar scrive:

    da un articolo: Anche perché Lombardo, che ha l’obiettivo di rilanciare un movimento “di lotta e di governo”, rispolvera anche qualche scomoda battaglia: “Voglio che si riparli di Ponte sullo Stretto. Non abbiamo mollato la presa su quest’argomento. Anzi, potrei mettere il Ponte all’interno del simbolo del nuovo Mpa”.

    Mi Piaciuuuuuuu

  11. filomenoa scrive:

    Non dobbiamo farci intimidire dall’ alleanza del MPA con il PD, in Sicilia, come vuole Lombardo.
    Anzi dobbiamo essere consapevoli che tale alleanza porterà un indebolimento del centro sinistra in ambito nazionale ed anche in Sicilia poichè il PD perderà SEL ed IDV.
    In Sicilia UDC e FLI probabilmente non la sceglieranno entrambe l’ alleanza con il PD.
    Lombardo ha perso un altro deputato del MPA all’ ars, questo deve farci gioire un pò a vedere lo sprecone Lombardo che non sa gestire un partito più grande nemmeno in ambito siciliano.
    Nonostante il Suo governare, il MPA ne aveva 16 deputati all’ ars oggi ne ha 11, oltre ad avere sperperato i voti delle due liste che insieme raggiungevano oltre l’ 8% dei consensi ma da sole nemmeno il 5% necessario per accedere all’ ars.
    Oggi Lombardo appare sprecone perchè egoista ed inoltre appare come colui che non ha più tempo per dedicarsi al governo regionale poichè ha molti Suoi problemi giudiziari in varie procure della Sicilia e sappiamo benissimo che questi tipi di problemi per affrontarli occorre molto tempo.
    Nel bene della Sicilia e dei siciliani occorrono le dimissioni di Lombardo.

  12. filomenoa scrive:

    Ah dimenticavo.
    Lombardo è succube del PD solo ed esclusivamente per mantenersi la poltrona di presidente della regione Sicilia.

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