21 giu 2011

Pontida anticamera della caduta del governo

scritto da Raffaele Lombardo 5 commenti
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La Lega ha fatto affermazioni precise in cui si pretende la riforma fiscale. A noi si prometteva la fiscalità di vantaggio. Chi se ne occuperà più se non una grande forza politica che sappia scendere in campo e mandarli al diavolo tutti? E non so se si farà una riforma fiscale, mi pare che Tremonti sia abbastanza perplesso se non contrario.

Hanno chiesto il trasferimento di ministeri al nord contro il quale si sono schierati il sindaco di Roma e il presidente della regione Lazio e contro il quale mi schiero anche io. Evitiamo di cadere nel ridicolo. Se vogliono rompere l’Italia, bene. Sediamoci attorno ad un tavolo e ogni Regione vada per la propria strada. Noi, più del Veneto, del Piemonte e della Padania, abbiamo il precedente dell’Autonomia, che non abbiamo saputo far funzionare perché non ci siamo dotati di una forza politica autonoma e autonomistica.

Se la Lega non ha detto sciocchezze non c’è dubbio che questo governo tra qualche giorno cadrà perché non si potrà consentire il lusso di portare a Milano o a Monza nessun ministero.

Berlusconi deve chiarire le sue posizioni, possibilmente prima di quando ci saranno questi voti importanti in Parlamento.

A Pontida i leghisti gridavano “secessione”. O il governo, pur di restare in sella, vuole questo risultato e, se secessione deve essere, si veda di capire se questa nuoce più al nord o al sud, oppure si prenda atto che il governo non tiene e che in un momento di grande difficoltà per il paese la Lega pone una condizione che non può essere assicurata. Allora si dia luogo ad un governo di unità nazionale che ci faccia superare questo momento di grande crisi e corregga uno dei difetti di questa finta democrazia, cioè la legge elettorale, introducendo un sistema proporzionale con tutti i correttivi per garantire la stabilità e garantendo ai cittadini di scegliersi i parlamentari che finalmente riprenderanno a servire il proprio popolo piuttosto che i capi che li designano nelle varie liste.

Con questo governo di salute pubblica, di unità nazionale e di risanamento economico e morale del nostro paese, quando avrà esaurito la sua funzione, si potrà andare al confronto elettorale.

Questa è la mia lettura di quanto è successo a Pontida: l’anticamera della caduta del governo. Prepariamoci non ad andare a votare domani mattina con questa situazione economica drammatica, con un debito pubblico incontrollabile, con una crescita industriale inesistente, con un bipolarismo antidemocratico ma andiamo incontro ad un governo di grande sintesi che porti al superamento di questa condizione. Non abbiamo alternative a questo sbocco.

5 Commenti a “Pontida anticamera della caduta del governo”

  1. n36volpe scrive:

    La Sicilia deve diventare una nazione e uscire dall’euro perché faremo una brutta fine vedi la Grecia,siamo ancora in tempo per salvarci basta che la Sicilia avvii la secessione e sfrutti le grandi risorse del territorio e facci leggi giuste per il popolo Siciliano e che sia severi per i furbi e chi commette reati per sconfiggere la mafia ci vuole il pugno duro.Sicilia nazione e onore al popolo siciliano che e un grande popolo.Presidente spero che lei si attivi per far diventare la Sicilia una grande Nazione parli al popolo siciliano anche via Web.

  2. mario64 scrive:

    @ n36volpe. Ma ti rendi conto di quello che dici? uscire dall’Euro? Hai una qualche minima nozione di finanza? o le spari a come ti vengono prima? Fino ad oggi, perchè pensi sia stata aiutata la Grecia a non fallire? Quando è stato iniziato il cammino dell’Euro, nessuno si è posto il problema di come uscirne, onde per cui, ad oggi è cosa non possibile. chi deve fare queste leggi giuste? Questo è il punto. Raffaele Lombardo? Forse, invece, i latitanti di mafia? Nessuna concretezza. Onore al popolo siciliano? E’ proprio perchè ne è privo che accadono certe cose…… Continuiamo a fare chiacchiere…. Passatempo preferito dell’isola.

  3. n36volpe scrive:

    mario64 allora ne riparliamo quando la Grecia cadrà nell’abisso del fallimento.al massimo tra una settimana ne potremo parla poi vediamo cosa mi dirai.

  4. n36volpe scrive:

    scusa per l’errore sulla parola parla volevo scrivere parlare

  5. zetan scrive:

    Mario64, credo n36volpe abbia visto giusto, le tue esposizione mi appare accademica, la BCE strangola tutti gli stati membri è la prova banale è che nessuno è fuori dal debito, abnorme, saranno tutti asini Germania compresa oppure il tuo amico euro è quel mostro nato per alimentare l’insolvenza degli stati membri. Ritieni sia ipotizzabile l’azzeramento del debito di uno solo degli attuali debitori?

    Il trattato di Lisbona poi è la ciliegina sulla torta che getta definitamente la maschera su progetto che si cela dietro l’Europa

    Ma ci rifletti quando fai certe affermazioni o le spari così come ti vengono.

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