30 giu 2011

“Ringrazio i giudici delle sezioni unite della Corte dei Conti per il loro prezioso lavoro, per la serieta’ con cui e’ stata condotta l’analisi sui conti della Regione e per i suggerimenti, contenuti nella relazione di parifica, di cui terremo conto per il futuro”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo il giudizio di parifica della Corte dei Conti a sezioni riunite.

“Stupiscono invece – continua il presidente – le dichiarazioni rese alla stampa dal procuratore Coppola che, travalicando le prerogative istituzionali, ha dato pesanti giudizi sulla qualita’ della nostra sanita’. Questa e’ una chiara violazione della correttezza dei rapporti tra la Regione e la Corte dei Conti”.

Per il presidente Lombardo “sostenere che i siciliani ritengano ancora l’aeroporto la migliore soluzione per le cure e’ una frase che avrei accettato a malincuore dall’uomo della strada, ma non certo da un procuratore nell’ambito delle proprie funzioni. Il procuratore Coppola parla della sanita’ siciliana senza cognizione di causa: il numero dei ricoveri fuori Sicilia si e’ ridotto del 4% circa e nel giudizio di parifica si precisa che la mobilita’ passiva mostra un trend di progressiva riduzione. E’ evidente la gravita’ di queste affermazioni che offendono la professionalita’ degli operatori sanitari, confondono le idee dei cittadini, minano quel rapporto di fiducia tra medici e cittadini che stiamo faticosamente ricostruendo. Sono affermazioni che non trovano nessun riscontro nelle carte o nel giudizio di parifica. Perfino i rigorosi tavoli ministeriali hanno confermato il miglioramento di tutti gli indici di qualita’ e di appropriatezza della sanita’ siciliana”.

“Non e’ la prima volta – sottolinea Lombardo – che il procuratore Coppola si esercita in questo tipo di esternazioni.

Ricordo a tutti come abbia gia’ affidato al Tg1 di Augusto Minzolini i suoi giudizi, affermando che abbiamo assunto 140 mila persone. La realta’ e’ ben diversa: questo governo ha fatto delibere e leggi per non assumere piu’. Sono inesattezze che si possono anche concedere agli avversari animati da rancore politico, ma non certo a un giudice contabile”.

30 giu 2011
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Si tratta delle cosiddette riserve. Un fondo per le autonomie locali da cui si traggono risorse per iniziative consolidate nel tempo che si confermano o per affrontare emergenze che riguardano gli enti locali su obiettivi precisi.

Gli interventi approvati riguardano alcuni territori e alcune città ma sono degni di considerazione e attenzione da parte di tutti i siciliani.

Abbiamo affrontato seriamente, con 6 milioni di euro, la questione di Scaletta Zanclea e Itala, dove si fecero delle ordinanze per pagare piccole imprese che avevano rimosso detriti e messo in sicurezza strade ed edifici. Ordinanze che non abbiamo poi potuto affrontare perché mancavano alcuni elementi fondamentali. Ho incontrato gli operatori che vantavano questo credito e con loro ci eravamo impegnati. Oggi abbiamo chiuso questa pagina.

A proposito di Ragusa e Ibla, il governo ha presentato un emendamento di finanziamento per circa 5 milioni di euro per salvaguardare il barocco di Ibla che va valorizzato in funzione turistica e quindi lavorativa.

Abbiamo poi assegnato 1 milione di euro a Noto, un’altra grande perla del barocco mediterraneo e mondiale, che merita tutte le attenzioni per valorizzarne il centro storico e potenziarne il valore turistico e culturale.

Abbiamo poi pensato noi a risolvere il problema dell’aeroporto di Comiso: 4,5 milioni per la vigilanza e il controllo aereo. Questo credo sia l’unico aeroporto d’Italia in cui lo stato non paga questi servizi. E’ una vergogna! E’ importante che i cittadini di quel territorio abbiano il loro aeroporto e che arrivino i turisti per rimettere in movimento l’economia e il lavoro della zona. Al sindaco e agli amministratori della società aeroportuale di Comiso dico che sono disponibile giorno e notte per dar seguito ai contatti che ho avuto con alcune compagnie low cost che possono rivelarsi utili a far succedere il miracolo di Birgi dove da niente si è arrivati a due o tre milioni di passeggeri.

A proposito di Agrigento, su cui si sono fatte inutili e strumentali polemiche, abbiamo concesso un contributo di 3 milioni di euro per intervenire sul centro storico della città.

Sono stati poi stanziati 11 milioni per il miglioramento della polizia municipale, il corpo dei vigili urbani tutori della nostra sicurezza.

Su Aidone e Morgantina, ribadendo il mio invito al capo dello Stato per venire a vedere la dea e la villa del Casale, abbiamo previsto interventi infrastrutturali per far diventare la zona uno straordinario centro di attrazione turistica e ambientale di primissimo piano.

Abbiamo poi stanziato 2,8 milioni alle saline di Trapani e all’aeroporto di Birgi che sta soffrendo per le conseguenze della guerra in Libia.

Abbiamo portato in porto il finanziamento per l’economia di Lampedusa e stiamo pianificando interventi per attrarre il turismo. Stiamo ancora lavorando per fianziare l’iniziativa di Baglioni che attrae turisti. Spero di poter avere l’occasione di trascorrere qualche giorno sull’isola.

29 giu 2011
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Ho la sensazione che il governo nazionale non abbia un euro. Leggo di ipotesi di dimissioni di Tremonti e dei rischi che corriamo di finire come la Grecia.

Non ci si rende conto che questo paese è in ginocchio, e non per colpa della Sicilia che taglia gli sprechi della sanità, ma perché non ci sono politiche di crescita e quel poco che si fa al Nord lo si fa saccheggiando e dissanguando ulteriormente il Sud.

Bisogna dare una svolta magari ricorrendo ad un governo di unità nazionale per il rilancio dell’economia del Paese nel quale Tremonti non potrà che svolgere un ruolo centrale.

Se non capiamo questo, rischiamo di trastullarci con storielle varie, con illusioni e ipotesi di spese che non possono crescere e sarebbero enormi guai. E se i guai sono per la Lombardia, figuriamoci cosa succederebbe in Calabria e in Sicilia.

Oggi noi non abbiamo la forza che ha la Lega. Se avessimo solo la metà dei deputati che si eleggono in Sicilia, cioè 28 deputati, non solo bilanceremmo la forza della Lega ma potremmo ottenere in Sicilia quello che questo governo ci sta negando.

Salvo poche eccezioni, i deputati sono allineati e coperti con le politiche di chi governa. E queste politiche non sono state favorevoli al Sud in questi 17 anni. Posso riconoscere che ci siano state delle parentesi con uomini che hanno governato guardando al Sud con attenzione, ma il risultato complessivo purtroppo non è incoraggiante.

29 giu 2011

“Sono molto soddisfatto per il via libera del Parlamento regionale alla rimodulazione delle riserve del fondo per le autonomie locali. Con questa procedura si pongono le premesse per il mantenimento di impegni sul territorio che il governo della Regione ha sempre ritenuto prioritari”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

” Da questa piccola manovra tecnica – continua – arrivano le risorse per la tutela dei centri storici di Ibla e Noto, ma arrivano anche fondi per gli aeroporti di Comiso e Birgi e i comuni alluvionati nel messinese, con sei milioni di euro stanziati per Scaletta Zanclea e Itala. Con la rimodulazione si assegnano anche le risorse per il centro storico di Agrigento, colpito recentemente da una serie di crolli, per il quale l’amministrazione regionale ha gia’ attivato il tavolo tecnico. In tema di tutela del territorio, la norma che ridisegna l’assegnazione le riserve finanziarie agli enti locali, prevede fondi anche per il Comune di Favara”.

In tema di solidarieta’ sono previste iniziative per soggetti svantaggiati, disabili e ricovero dei minori. La norma libera anche 5 milioni di euro per l’emergenza rifiuti nelle isole minori, interventi per le saline di Trapani e un fondo da 11 milioni di euro per le polizie municipali.

29 giu 2011

Il Tribunale amministrativo regionale siciliano ha dichiarato nullo il provvedimento adottato dai ministri Matteoli e Tremonti in forza del quale il Cas (Consorzio autostrade siciliane) veniva “sollevato” dalla gestione delle autostrade nell’isola.

In pratica, il Tar conferma in pieno la posizione assunta dell’amministrazione regionale. Soltanto un anno fa il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo aveva definito quel provvedimento congiunto dei due ministeri “un atto illegittimo, privo di fondamento, un vero e proprio scippo fatto con grande destrezza ai danni della Sicilia e dei siciliani. Un atto portato avanti nonostante il governo regionale, sin dal suo insediamento, abbia assunto, tempestivamente, iniziative forti e incisive, impegnando cospicue risorse finanziarie del bilancio regionale per contrapporre, a ogni precedente attivita’, spesso rivolta all’occupazione di poltrone e allo sperpero di risorse pubbliche, un’azione costante di riqualificazione straordinaria del patrimonio autostradale siciliano”.

“Il ricorso al Tar e’ stato necessario – aggiunge Lombardo – per la mancanza di dialogo. Ora sappiamo di avere avuto ragione. E’ il momento di far prevalere il buonsenso, per gestire il patrimonio autostradale della Sicilia e dei siciliani. La cosa che ci preme maggiormente e’ esercitare il controllo e la vigilanza nell’interesse della nostra isola e del suo popolo. Si deve tornare al dialogo: per questo motivo ribadiamo la necessita’ che i ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia e l’Anas, accolgano l’invito che da tempo abbiamo rivolto loro, per costituire un unico soggetto, unitamente alla Regione siciliana”.

29 giu 2011

“In occasione del suo compleanno e’ una gioia per me poterle porgere i miei auguri e quelli della giunta di governo regionale e dell’intero popolo siciliano”.

Cosi’ il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si rivolge al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel giorno in cui compie 86 anni.

“I siciliani ed i meridionali tutti – continua Lombardo – sanno di avere in Lei un attento difensore dell’unita’ nazionale e delle legittime aspettative del popolo del sud. I siciliani in particolare hanno vivo il ricordo della sua visita a Marsala in occasione dell’anniversario dello sbarco dei Mille. Una circostanza particolarmente significativa. Ma e’ nota anche la grande attenzione che ha avuto nei confronti dell’Isola di Lampedusa soprattutto nei suoi giorni piu’ difficili quando i suoi abitanti, pur mostrando con i fatti tutta l’accoglienza di cui sono capaci, lanciarono il loro grido di dolore per una situazione francamente insostenobile e che costrinse anche la Regione ad alzare la voce in loro difesa”.

“Tutti ricordi che confermano la stima dei siciliani nei suoi confronti. Nel ribadirle, dunque – conclude Lombardo – auguri sinceri e non solo di circostanza, colgo l’occasione per ribadirle un invito a tornare in Sicilia, in quel di Enna, in occasione della riapertura totale della restaurata Villa del Casale e per far visita alla Dea di Morgantina ormai tornata nella sua casa ad Aidone. Un evento che sarebbe degnamente coronato, per tutti i siciliani, dalla sua significativa presenza”.

29 giu 2011
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Pubblichiamo l’intervento integrale di Raffaele Lombardo a conclusione dei lavori dell’assemblea del Mpa svoltasi a Catania al Palaghiacchio il 25 e 26 giugno scorsi.

29 giu 2011
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Leggo e valuto alcune considerazioni pubblicate sulla stampa. La semplificazione burocratica viene segnalata come una riforma mancata. E’ stata approvata solo qualche settimana fa. Però, e mi chiedo se questa sia informazione onesta, nel commentare la mancata attuazione della legge si parla della riduzione degli stipendi di presidente e assessori. Come se la semplificazione burocratica fosse questo e non invece, ad esempio, l’ottenimento di una risposta in tempi certi da parte dell’amministrazione.

La legge elettorale è una mancata riforma solo perché abbiamo deliberato in aula di farla valere dall’anno prossimo? Sulla formazione professionale stiamo precedendo lungo una strada molto impervia e abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo. Il vero disastro è che non si pagano gli stipendi da molti mesi e questo va certamente fatto. Ripubblicizzazione dell’acqua: stiamo aspettando una legge nazionale che faccia seguito al referendum ma intanto noi non abbiamo privatizzato nulla. Le zone franche urbane aspettiamo di finanziarle con i Fas. Ato rifiuti: li abbiamo messi in liquidazione per fare i 9 previsti. Riordino delle società partecipate: la commissione bilancio l’ha completato la settimana scorsa.

Il credito d’imposta sappiamo che dobbiamo finanziarlo, ma lo possiamo fare o con i Fas o con i fondi strutturali. Dall’Europa ci aspettiamo un ok insieme al ministro Fitto mentre i Fas li stiamo ridefinendo. Il riordino enti agricoli e Iacp sono pezzi della finanziaria trasformati in disegni di legge e che l’assemblea esaminerà presto.

Se addirittura si scrive che la riforma sanitaria è una riforma mancata, anche se tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, allora si può scrivere qualsiasi cosa. Non si può parlare di riforme mancate ma di articoli che vogliono sostenere che le riforme non ci sono. Tutte hanno bisogno di essere rifinite, rilanciate, aggiustate, attuate in parte grande o piccola, ma che il processo delle riforme sia partito e che questa Regione, tanto per dirne una, sia arrivata al livello di spesa corrente del 2001 riducendo le spese e gli sperperi, significa che abbiamo imboccato una strada diversa.

E questo dà fastidio non solo ai custodi del vecchio regime che si sono posti all’opposizione ma a tutto un corteo e a un coro di gente con ruoli diversi, anche nell’informazione, che gli stava attorno.