20 mag 2011

Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Il governo nazionale smetta di essere ostile al sud e alla Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Non vedo perché si debba sempre speculare e alzare la voce. Abbiamo ad esempio sbloccato la Catania-Ragusa. La classe dirigente locale dia un’occhiata al piano industriale. Lo dico perché tra dieci anni, quando si riempirà di macchina e di cittadini, non si risolva solo in un grande affare per chi la costruisce ma per tutti i siciliani, per chi la usa. Teniamo conto che introduciamo il principio del pedaggio affidato ad un privato, quindi occhio a quello che succede. L’ho detto anche clamorosamente.
Rispetto alle questioni di Ibla e dell’aeroporto di Comiso, sottolineo che il governo non fa le leggi. Il governo le propone o propone emendamenti. Mi assumo la responsabilità di un emendamento per il quale c’è la copertura finanziaria, che riguarda Ibla perché venga ripristinato per legge, e per l’aeroporto di Comiso, che abbia quei 5 milioni che gli permettano di partire domani e non quando i comodi di lorsignori ministri vorranno.
Servono, questi come i 5 milioni messi per la Catania-Ragusa, per scuotere dal torpore, dalla strafottenza, dall’indifferenza, dall’ostilità nei confronti del sud e della Sicilia dimostrata da questo governo.
La questione di Ragusa pare sia pronta per il Cipe. L’aeroporto lo facciano loro. Noi siamo pronti a sostenerlo comunque.
Ma sarebbe una indecenza e una vergogna che, mentre Ancona ha i servizi pagati dallo Stato, un aeroporto come quello di Comiso che può avere più passeggeri di quello di Catania e che serve uno dei territori più ricchi della Sicilia, non possa ottenerli.
Che aspetta il ministro dell’economia a firmare? Noi siamo pronti a finanziarlo. Questo è quello che ho promesso.

Ci siamo anche occupati di Agrigento e, al di là delle polemiche e delle chiacchiere propagandistiche di qualcuno, noi facciamo il nostro dovere fino in fondo e rendiamo disponibili le risorse che abbiamo. Abbiamo proposto la via della nuova ordinanza che ci consenta una serie di deroghe e siamo pronti a mettere la nostra parte di risorse. E questi quattro ascari da strapazzo facciano in modo che anche Roma metta un poco di risorse per l’emergenza crolli in modo che una città strepitosa che accoglie nella sua Valle dei Templi centinaia di migliaia di turisti riacquisisca la dignità e le condizioni di sicurezza.

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