La Sicilia può solo guadagnare con l’autonomia
8 commenti
Che Tremonti ritenga che la questione meridionale è irrisolta e che per lo sviluppo del paese bisogna prima far ripartire il sud, mi pare una posizione condivisibile.
Sulle ragioni e sulle responsabilità c’è da fare una analisi più seria e approfondita. Si è instaurato un patto tra le classi dirigenti meridionali e i governi e i partiti centrali fondato sulla reciprocità: il trasferimento delle risorse da attribuire assistenzialisticamente agli amici in cambio di consenso, pace sociale e, soprattutto, una mano per affermare il sud come un grande mercato di consumo per i prodotti della grande distribuzione.
Se Tremonti vuole investire risorse aggiuntive rispetto a quelle dei fondi strutturali europei perché il divario si colmi e perché il sud possa e sappia utilizzare al meglio le proprie risorse e puntare su classi dirigenti responsabili e non di cialtroni, allora siamo d’accordo.
Se, invece, tutto serve per alimentare l’antimeridionalismo del nord o se lo fa solo perché vuole governare centralmente i fondi che noi non sapremmo spendere, rispondo che se con questo governo si vogliono sperimentare forme di autonomia più avanzate, separazioni consensuali camuffate magari da maggiore autonomia, credo che la Sicilia abbia tutto da guadagnare.
Sono i numeri che parlano: dalla produzione di benzina raffinando il petrolio alle mille iniziative che magari abbiamo appaltato a terzi e che non abbiamo la forza di sostenere finanziariamente anche grazie ad un sistema del credito rapace che ha occupato lo spazio finanziario siciliano dopo che siamo stati spogliati e depredati di un sistema bancario e creditizio regionale.


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Caro Presidente, io non credo nelle buone intenzioni di Tremponti di voler investire ulteriori risorse economiche al Sud.
Con il modo di fare di Tremonti e di tutto il governo nazionale si sta diffondendo una cultura antimeridionalista come se “il cancro” di questo paese fosse IL SUD. Voglio vedere queste stesse persone durante eventuale campagna elettorale come riusciranno a trovare quei consensi che hanno permesso loro di ottenere l’attuale potere.
Responsabilità e ragioni vanno analizzate ma in maniera razionale e trasparente per pianificare una ripresa comune dell’Italia. Io sono sicuro che l’autonomia farà bene all’Italia e al sud ma non bisogna perdere altro tempo. buon lavoro Presidente.
Vista, nelle elezioni in corso dai primi risultati, la scomparsa dallo scenario nazionale del MPA, si può prospettarne lo scioglimento e magari la conseguenziale affluenza dei lombardiani più accaniti nella corrente della sen. Finocchiaro nel PD.
No, prego, la Sicilia non è stata spogliata e depredata di un sistema bancario e creditizio regionale.
Ha fatto tutto da sola, purtroppo.
Sono stati dei manager assolutamente incapaci e accuratamente selezionati dalla politica locale a far sì che ciò avvenisse: ha forse dimenticato le “sofferenze creditizie” (cioè i soldi dati in prestito a soggetti, per lo più mafiosi, che non sono mai stati restituiti) o le innumerevoli assunzioni presso la Cassa di Risparmio e poi il Banco di Sicilia per chiamata diretta (politica)?
E poi, mi scusi, ma lei un modo per far “tremare” i petrolieri ce l’ha: mandi i suoi tecnici dell’Arpa a controllare i valori di emissioni degli inquinanti nei siti dove sorgono le raffinerie.
Vedrà che qualcosa che non va, la trovano….
Finalmente presidente lo a capito,che la Sicilia deve diventare una nazione indipendente ne parli al popolo Siciliano faccia un referendum per sapere cosa ne pensano,i siciliani.Oppure ne parli nel suo blog,la Sicilia può diventare una grande nazione.
Concordo con l’organizzazione di un referendum per chiedere ai siciliani se sono pronti a partecipare concretamente a questo percorso di autonomia perchè senza il consenso popolare il programma del presidente rimarrà sospeso. Presidente è sicuro che i siciliani siano pronti e disponibili? Non deve convincere il governo nazionale e regionale ma deve realizzare un nuovo patto direttamente con i siciliani. Deve rivolgersi alla gente comune e soprattutto ai giovani.
Dov’è finito l’entusiasmo della “Naturale evoluzione”?
La fondazione di un movimento che abbia alla base i valori dell’autonomia della Sicilia potrebbe essere, a mio avviso, la soluzione per fermare la diffusione, incentivata dalla politica nazionale, di una cultura antimeridionalista e promuovere uno sviluppo che abbia origine dal sud perchè ci sono sia i mezzi che le risorse.
Il caro presidente può solo avere paura della volontà dei siciliani. Sarebbe il primo gesto di “democrazia” dal giorno in cui ha deciso di fare a modo suo. Non intendo difendere le posizioni di alcuno, Castiglione compreso, che non stimo per niente. A proposito del sistema bancario siciliano, vorrei aggiungere qualcosa a ciò che chiaramente e veritieramente ha scritto Cico. Questo sistema è servito anche ai signori politici, direttamente ed indirettamente. Talvolta, su sollecitazione di X , l agente poteva avere il prestito. Prestito poco garantito, ma “raccomandato”. Per il resto, Lombardo sa fare solo bla bla bla… fino a quando, di fronte a elementi “particolari”, dovrà stare in silenzio.