15 mag 2011

La naturale evoluzione: una grande forza politica autonomista per lo sviluppo e la pace

scritto da Raffaele Lombardo 15 commenti
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L’autonomia va conquistata tutta. Va governata e fatta crescere. E va fatta produrre. L’autonomia non sono gli articoli di uno Statuto in gran parte sostanzialmente poco attuati.

Autonomia è la consapevolezza di una libertà, di una capacità di autogoverno e di una indipendenza nel pensiero e nell’azione che, purtroppo, noi abbiamo forse conquistato e poi ci siamo lasciati andare facendo fare ad altri.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: raffinerie e grandi fabbriche che se ne vanno e depositano i loro tributi e i frutti del loro lavoro altrove e noi con livelli di disoccupazioni altissimi, grandi difficoltà, devastazioni ambientali e malattie e con tantissime risorse che invece lasciamo inutilizzate. Dai beni culturali e ambientali alla nostra produzione agricola che va riorganizzata attraverso una politica diversa che faccia sì che non siamo più mercato di consumo ma terra e persone che sanno produrre, creare lavoro e assicurarlo ai loro figli.

Per far questo ci vuole la consapevolezza di una nostra autonomia di pensiero, di azione politica e di governo: una grande forza politica dell’autonomia. Un presidente di Regione, un ministro, un uomo politico che deve la sua carriera a un partito nazionale non potrà far valere, anche quando questo possa voler dire conflitto, le proprie ragioni rispetto ai partiti e ai governi nazionali.

Al contrario, uomini di una forza politica del mezzogiorno e della Sicilia, che hanno la consapevolezza della loro libertà e l’orgoglio dell’essere meridionali o siciliani, non condizionati dai diktat o dalle clausole poste dai governi nazionali, potranno, in un contesto di una Italia che cominci finalmente ad unirsi, produrre autonomia e generare sviluppo e pace, anche nel Mediterraneo.

15 Commenti a “La naturale evoluzione: una grande forza politica autonomista per lo sviluppo e la pace”

  1. Cico scrive:

    Due post di propaganda molto simili, questo e il precedente, che si concludono allo stesso modo, con l’auspicio cioè che la Sicilia possa generare sviluppo e pace nel Mediterraneo.
    Obiettivi impossibili da realizzare, secondo me, con l’attuale classe politica, nazionale e locale.
    Occorrerebbe un generale risveglio delle coscienze delle persone che, finalmente libere dal bisogno e dai legami dell’appartenenza, nel momento del voto decidessero per la prima volta di dare fiducia ai candidati che la meritano veramente e non a quelli a cui “possono arrivare” per chiedere favori…..

  2. filomenoa scrive:

    Lombardo non dice che realmente non ha mantenuto l’ impegno elettorale assunto, per quanto concerne l’ applicazione di articoli di statuto che oggi indica come articoli di statuto poco attuati.
    Invece vi sono articoli di statuto regionale siciliano che non ha applicato totalmente.
    Se qualcuno, come disse Gesù, dicesse chi non ha sbagliato scagli la prima pietra.
    Mi pare che il comportamento di Lombardo si può configurare come quello di chi quando gli conviene la scaglierebbe e quando no, non la scaglierebbe, la prima pietra.
    Buono il ragionamento di Lombardo, mi pare che egli è conscio di non potere applicarlo a dovere poichè dice sostanzialmente che non possono applicarlo coloro che devono la loro la carriera politica ai partiti nazionali.
    Quindi tutti compreso Lui.
    Aspettiamo il risultato elettorale delle elezioni in corso e vedremo.

  3. mario64 scrive:

    Continua a parlare di cose evanescenti, come suo consueto modo di parlare…. Non sa più cosa deve dire…. Man mano, si trova costretto ad abbandonare la sostanza per procedere per le vie dell’etere…. E come diceva Aristotele, le cose leggere, appartengono al cielo e non alla terra….. In fondo, per i suoi, è una specie di Aristotele… Obbediscono al “ipse dixit”. Peccato che non siamo più nel Medioevo…almeno dal punto di vista cronologico….

  4. fulvio scrive:

    Bisogna individuare le risorse umane che daranno vita a questo nuovo movimento e che attiveranno processi di sviluppo economico e culturale. Ci vogliono persone giovani, dotate di spirito di sacrificio e di buon senso.Ci vuole un leader al di sopra delle parti che sappia attuare un programma politico rivolto all’autonomia della Sicilia. Tutti i siciliani aspettano che il Presidente Lombardo raggiunga gli obiettivi di cui parla nel post.

  5. davide67 scrive:

    Nello specifico, oltre a sviluppo e pace, io parlerei di lavoro, pogresso, crescita culturale e sociale, formazione, ampliamento dei mercati, strategie di comunicazione, produzione ed efficienza ecc….
    Saremo in grado di attuare tutto questo?Io credo che forse questo sia il periodo adatto per provare a cambiare rotta ci sono tutti gli elementi favorevoli dato che l’esigenza nasce soprattutto dai nostri amministratori.

  6. ella scrive:

    Perchè solo sviluppo e pace, presidente prima il lavoro perchè lavoro vuol dire dignità e riscatto di una persona. Penso che se tutti i siciliani potessero contare in un lavoro, non vivrebbero in uno stato di sudditanza psicologica che fa comodo certo ai nostri politici e governanti. In Sicilia ci sono precari in tutti settori soprattutto negli enti locali e rimarranno tali perchè saranno sempre un bacino di voti. Non un partito nuovo solo nel simbolo, ma idee nuove e non cambiare apparentemente per poi lasciare tutto come prima!!!!!!

  7. mario64 scrive:

    @ ella.
    A lombardo non interessa il lavoro degli altri. Lui pensa solo a se stesso. L’unica cosa che gli sta a cuore è rimanere a quel posto. Della prima repubblica, rimane il soggetto peggiore in assoluto. Per costui le persone non sono tali, ma soltanto voti, quei voti che servono per arrivare alla amata meta del potere. In fondo, lui si sente un “nobile” moderno. Comunque una cosa l’ha compiuta. Da oggi, una parte del Pd è con lui (nell’interesse dei siciliani….si intende…) l’altra, fa accordi anche elettorali con i suoi nemici. Cosa si salva del Pd ?
    Niente, ma proprio niente!!!!!

  8. filomenoa scrive:

    Lombardo mai hai detto una parola a favore dei precari citati nel programma di stabilizzazione e che a tuttora sono senza contratto.
    Tanto per dimostrare il tuo amore verso il prossimo ed il tuo operare per il bene della Sicilia.
    Sei molto cattivo.

  9. filomenoa scrive:

    Chi è costui che intende sostenere, Lombardo è molto cattivo.
    Presidente dimostri che intende adoperarsi, per l’ applicazione della legge a dovere di fatto.

  10. etnagricoltura scrive:

    oooooh il governatore ha studiato, ma che bravo, la maestrina gli ha dato pure la buona nota e una caramella.
    Saranno contenti i genitori di avere un figlioletto che si applica così bene. Fa quasi tenerezza. Magari gli organizzano pure la gita scolastica in Libia…SPERIAMO

  11. filomenoa scrive:

    Che siamo nel sito di un consigliere comunale qualunque o in quello del presidente della regione siciliana nonchè capo indiscusso del MPA che oltre a Cagliari dove ha riportato l’ 1,6% di voti mi pare sia ritornato assente nel resto d’ Italia?
    Per conoscere l’ analisi del MPA, del risultato elettorale delle elezioni svolte, di quelle in corso e di quelle che si svolgeranno prossimamente in Sicilia?

  12. filomenoa scrive:

    Il ritardo di Lombardo a discutere del tema elezioni mi fa pensare a quando Egli durante la campagna elettorale alle scorse elezioni regionali siciliane, adulava con complimenti, la Sua avversaria diretta candidata del centro sinistra.
    Sin da allora si mostrava come quello che l’ avrebbe battuta ma l’ avrebbe voluta presidente della regione Sicilia se non vi fosse stato Lui candidato.
    Sin da allora complimentandosi con la Sua citata avversaria, mostrava avversità alla coalizione, che lo sosteneva, lottava per Lui e sopratutto aveva deposto la fiducia in Lui.

  13. fabiocn scrive:

    Credo che non si possa parlare di cattiveria ma di resistenze e di difficoltà reali nell’affrontare alcune questioni politiche dato che il Presidente non è un dittatore ma è rappresentante di un gruppo politico scelto e votato dai siciliani.

  14. francesco64 scrive:

    I fatti degli ultimi tempi dimostrano che la priorità del Presidente non è il potere o l’attaccamento alla poltrona dato che con il governo nazionale si è continuamente scontrato per dare alla Sicilia ciò che spetta di diritto, ha rimodulato alcune dinamiche della politica regionale cercando, dichiarando anche l’intenzione di mettersi da parte, di fondare un nuovo movimento politico, sostenuto da figure intellettuali, costituito da persone provenienti da diversi contesti sociali.

  15. mario64 scrive:

    @ francesco 64.
    Per cortesia… Non mi fare ridere….!!! Raccontale ai poveri fessi queste cose….. magari, forse, ci crederanno..!!!

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