Mai fatto pressioni contro autostrada Catania-Ragusa
4 commentiE’ raccapricciante la sistematica opera di mistificazione che Innocenzo Leontini conduce anche sulla vicenda relativa all’autostrada Catania Ragusa.
Nessuno, per conto dell’amministrazione regionale, ha revocato il finanziamento per quell’infrastruttura. Anzi sollecitiamo ancora una volta il ministro Matteoli e l’Anas a procedere con le attività necessarie alla realizzazione dell’opera, dal momento che il Governo nazionale ha comunicato la possibilità di utilizzare i Fas 2007-2013, nella misura di 200 milioni di euro, per quanto di copertura regionale.
Contrariamente a quanto i soliti detrattori insinuano, non ho mai fatto né immaginato di fare alcuna pressione per ostacolare il finanziamento dell’opera. Nell’interesse dei siciliani e dei residenti nell’area in cui insiste questa importante infrastruttura, ho chiesto elementi di conoscenza in merito ad un piano industriale che non conosciamo abbastanza (quantità dei pedaggi e durata del contratto utile a consentire il rientro dell’investimento di parte privata).
Si metta il cuore in pace Leontini e cerchi altri argomenti per la campagna elettorale. Se proprio ha altro fiato da spendere faccia proprie le nostre richieste e si rivolga anche lui al Ministro Tremonti considerato che il titolare del dicastero dell’Economia, con meno di 5 milioni di euro, potrebbe consentire l’avvio delle attività sull’aeroporto di Comiso.
Un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio, che ha già suscitato l’interesse di compagnie aeree low cost, come già avvenuto in passato per Trapani – Birgi (un milione e ottocento mila passeggeri in soli tre anni).
Se il governo nazionale si decidesse a tradurre le parole in fatti concreti il territorio ibleo e la Sicilia in generale potrebbero cogliere un’opportunità di sviluppo imperdibile.
A Leontini, come a tutti i deputati nazionali e regionali, ribadisco la piena volontà di un confronto aperto anche sulla vicenda dell’autostrada Catania Ragusa, nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.


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E’ vero, come raccomandava qualcuno che “repetita iuvant”. Una precisazione è dovuta. In quel caso, si intendevano le doti mnemoniche e non quelle persuasive. Onde per cui, continuare , in maniera ,oserei dire , ossessiva a ripetere: “nell’interesse della Sicilia e dei siciliani”.Non credo giunga in aiuto del suo immane sforzo di renderlo credibile. Poi, se ci mettiamo di mezzo elezioni amministrative, ancora più ardua risulta l’impresa. In effetti, sono i fatti , quelli “concreti” a convincere le persone, non le chiacchiere da elezioni. Sono i comportamenti a stabilire la serietà di una persona, oltre che la propria credibilità umana e politica. E’ vero, brucia molto, non essere protagonisti della gestione di un “affare”.Tanto più che a farlo, sono i propri nemici politici. Parlare di invidia sarebbe poca cosa.Per chi parteggiare, dunque? Siffatta domanda avrebbe un senso solo allorquando, non si trattasse delle due faccie della stessa misera medaglia.
E’ raccapricciante il senso dello stato e civico di tutti i politici. Mi auguro solo che quello che sto passando lo subiate con molta più violenza.
Un circolo vizioso inesorabile: Mercato dei prodotti agricoli sotto il livello dei costi, si pagano gli operai con indebitamento ed iva non versata, iscrizione a ruolo delle milioni di tasse ed inps che NON SI RIESCONO A PAGARE (lo stato è bravissimo a partecipare agli utili ma se subiamo perdite paghi lo stesso), segnalazione alla centrale rischi per i fermi amministrativi, le banche non ti concedono finanziamenti di liquidità, i giorni passano e debiti con i tassi usurai della MPS SERIT diventano ancora più difficili se non impossibili da pagare, aumenta sempre più l’esposizione e i fermi amministrativi finchè i mafiosi, politici che guadagnano comunque sia (tutto contanti e cash, W il condono dei fondi neri in Svizzera) si acquistano le aziende, case, etc, delle persone che hanno fatto grande l’Italietta con la PMI, che hanno dato vero lavoro, hanno creato cose reali…
MI FATE SCHIFO… Avessi portato tutti i risparmi in Svizzera forse oggi vivrei.
Ho visto in poco tempo persone che come me, più anziane di me, con una vita di sacrifici alle spalle, con aziende di tutto rispetto avere le lacrime agli occhi perchè non riuscivano a pagare i dipendenti, persone vere che lavorano veramente con l’unica dignità di fare un lavoro onesto e alla luce del sole.
Mi fate SCHIFO!!!
Caro etnagrcoltura, é da tanto tempo che leggo i tuoi piú che commenti, tormenti. Non sei l’unico ad avere questi problemi. Come dice il detto :l’unione fa la forza. Questo é il miglior modo di agire senza piangersi addosso o pensare , del tutto illusoriamente, di impietosire Lombardo. Come dice il vecchio detto siciliano, il santo é di marmo e non suda. L’agricoltura é uno dei campi economici sacrificati sull’altare del tornacontismo ascaro.
@mario64
Qui non si tratta di piangersi addosso ma di sollevare una piccola parte di opinione pubblica verso problemi veramente grossi (e non sono affatto l’unico).
La totale assenza di garanzie per i cittadini che cercano di fare il proprio lavoro onestamente, i risparmi e gli investimenti realizzati in 50 anni da mio padre e poi da noi figli, realizzando qualcosa di reale, occupazione, indotto…poche chiacchiere ma fatti reali. Abbiamo assunto gente giovane a cui abbiamo insegnato il mestiere, 4 di questi, anche grazie al nostro lavoro, si sposeranno… ma vedere vanificato tutto da una miriade di tasse, balzelli, nuove procedure amministrative ancora più difficili…insomma una vita ed un patrimonio di 50 anni buttati per uno stato che non ci ha mai dato nulla e sinceramente non c’è la faccio più a fare una vita “non vita”