I cittadini al centro delle riforme su legge elettorale e semplificazione burocratica
8 commenti
Che la Sicilia si sia dotata di due leggi fondamentali quali quella elettorale e quella della semplificazione burocratica è un ottimo risultato.
Sulla legge elettorale, devo dire che poteva essere migliore e contenere più norme. Tutto è migliorabile e su questo argomento è opportuno che si rifletta e si ritorni perché sulle regole elettorali si può essere d’accordo e comunque si può ragionare senza polemiche e senza ostruzionismi.
Sono contrario al fatto che si sia bocciata la seconda preferenza di genere che non è la quota rosa, una specie di riserva indiana, ma la possibilità per i cittadini di esprimere una seconda preferenza per una donna. Questo per determinare una percentuale maggiore di eletti tra le donne nei consigli comunali. Non capisco l’ostilità che si è venuta a determinare su questa norma e mi auguro che ci si possa tornare sopra.
Per il resto, la legge elettorale contiene alcune norme molto positive, a partire dal voto confermativo per i sindaci. Ciò vuol dire che i sindaci non saranno eletti per effetto di trascinamento dalle liste. Ciò favorirà i Comuni e i cittadini perché spingerà i partiti a migliorare la qualità dei loro candidati.
Anche la norma che prevede l’elezione diretta del presidente del quartiere è una ottima scelta. Sui quartieri bisogna poi intervenire per quanto riguarda i poteri, le risorse, il personale ecc. La funzione deve essere remunerata ma la funzione bisogna esercitarla: piccole competenze nell’ambito del quartiere per soddisfare le esigenze più immediate dei cittadini.
Sulla legge di semplificazione burocratica, credo che adesso siamo la Regione più avanzata d’Italia e mi sarei aspettato un boato di applauso su queste norme.
Oggi per un procedimento amministrativo c’è un termine massimo di trenta giorni salvo deroghe per i procedimenti più complicati che dovrei firmare io e ci starò più che attento.
Con le nuove norme basta fare una certificazione di inizio di attività per cominciarla subito. Salvo che poi non si sia violata la legge e quindi chi sbaglia paga. Ma se chi opera rispetta la legge parte subito senza bisogno di autorizzazione.
Abbiamo poi previsto il Suap, il soggetto unico burocratico a cui rivolgersi, la digitalizzazione, la valutazione effettiva dei meriti dei dirigenti e, soprattutto, c’è il senso del dovere dei dirigenti che devono fare il loro dovere e costringere chi non lo fa a fare altrettanto.
I cittadini leggano la legge che è molto breve e molto semplice e ne facciano valere gli articoli: chi sbaglia, chi non la attua, chi la viola, chi la calpesta, paga.


di Sicilia Fiat: attesa per incontro Lombardo -Dr Motor, presidio Regione Sicilia LiberoQuotidiano.it (Adnkronos) - C'e' attesa a Termini Imerese (Palermo) per l'incontro che s […]
Volete scommettere che i primi a pagare (e, molto probabilmente, anche i soli…) saranno alcuni sprovveduti impiegati regionali (le classiche ultime ruote del carro) che hanno ben poche prerogative decisionali ma ancor meno possibilità di difendersi dagli assalti di tanti agguerriti e smaliziati utenti-cittadini, i quali non attendono altro che “scroccare” soldi alla regione?
I dirigenti regionali, tra i vari privilegi di cui godono, sono anche assicurati per gli errori commessi nell’esercizio delle loro funzioni, a meno che non si rilevi nel loro operato una colpa grave e manifesta.
Il termine temporale di 30 giorni nei procedimenti ammnistrativi, “salvo deroghe”, esiste già da 20 anni: non occorreva una nuova legge, ma soltanto organizzare gli uffici regionali per mettere in pratica quelle già esistenti.
La solita minestra riscaldata….
PER FORTUNA LA LEGGE SULLA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA PER DEMOLIRE LA BUROCRAZIA ZAVORRA E’ LEGGE,SONO CONTENTO !
Volevo farvi osservare che la Provincia di Trapani dopo tanto lavoro,è riuscita ad alzarsi in piedi,e lentamente è riuscita a creare il bellissimo aereoporto di Birgi,e dopo tanto lavoro,nonostante in Sicilia abbiamo anche gli aereoporti militari,il governo nazionale,con i suoi vari esponenti, IN UN COLPO SOLO HA DEMOLITO SVILUPPO,LAVORO,TURISMO,CRESCITA A TRAPANI,
E DULCIS IN FUNDO,ALLE PROSSIME ELEZIONI NAZIONALI,GRAZIE AL RICATTO DELLE PROMESSE PER UN LAVORO CHE NON C’E',NOI SICILIANI ELEGGEREMO 61 PARLAMENTARI PDL A ZERO A ROMA !
MI VERGOGNO DI VIVERE ED ABITARE IN SICILIA,TERRA CHE NON VEDRA’ MAI LA LUCE DELLO SVILUPPO !
Concludo dicendo che è inutile che si semplifichi la burocrazia,nonostante la semplificazione burocratica è legge indispensabile,se poi con un misero decreto nazionale in un colpo si demolisce tanto lavoro come ad esempio l’aeroporto di Trapani,e i I PARLAMENTARI NAZIONALI CHE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITA’ SU QUELLO CHE HANNO FATTO A BIRGI,A LAMPEDUSA,A MINEO E IN TUTTA LA SICILIA !
Prima di dire la mia vorrei leggere la legge come giustamente raccomandato e consigliato dal presidente.
Chi mi sa dire dove reperire la legge in oggetto?
@ Tony. Non condivido il tuo giudizio catastrofico sulle prossime elezioni. Sei sicuro che la gente voterà? Ho i miei dubbi. Che non voterà per lombardo, è una sicurezza. Per quanto riguarda la promessa di posti di lavoro, non credo , almeno la gente intelligente, abbocchi ancora. Ormai, sappiamo tutti che non ce ne sono e se si creano, sono ad appannaggio dei politici, dei loro parenti, dei loro collaboratori, delle loro segretarie particolari e di tutti coloro che in un modo o nell’altro, “servono” al momento (essendo a capo dei “posti giusti” o potendo disporre di considerevoli serbatoi di voti.
Caro Cico, dici bene!!! Chi paga è sempre chi poco conta. Le teste che cadono sono sempre quele dei poveracci. Come dice qualcuno in una canzone: la prima testa di c. trovata per strada. Quante responsabilità dei grossi ricadono sui piccoli!? Che schifo certa burocrazia!!!! D’altra parte, è lo specchio della classe politica che l’ha messa lì e che ancora ce la tiene. Nulla avviene per caso….
La Riforma elettorale, approvata mercoledì scorso dall’Assemblea Regionale Siciliana, ha visto la protesta delle donne, indignate per la bocciatura, a votazione segreta, dell’articolo che prevedeva una corsia preferenziale alle donne candidate. Si vuole mantenere e conservare la casta maschile, barricata nei palazzi del potere; si vuole mantenere il dominio maschile istituzionale. E’ vergognoso quello che si è consumato mercoledì a Sala d’Ercole, a dimostrazione del fatto che a destra, al centro, come a sinistra, si ha paura di perdere postazioni consolidate nel tempo, a favore di una democrazia che per essere compiutamente tale, ha bisogno di più pluralismo e, allo stesso tempo, di più equilibrio e giustizia, con la presenza di più donne nei Consigli comunali e provinciali della Sicilia. Ma le associazioni e le donne tutte non ci fermeremo; continueremo a sensibilizzare l’elettorato femminile e a sollecitare un numero sempre maggiore di donne a scendere in campo. Il Presidente della Regione siciliana, on. Lombardo, si era detto favorevole alla norma. Ma la vigliaccheria di chi si è voluto nascondere dietro al voto segreto la dice lunga sulla mentalità e sul sistema politico siciliano e italiano, che vede le donne penalizzate. Che ben vengano, allora, in modo continuo e martellante, le manifestazioni dei comitati “Se non ora, quando?” e di tutte le associazioni e movimenti politici femminili, per riprenderci ciò che miseramente e vigliaccamente qualcuno vuole toglierci, cioè il diritto di rappresentanza di un elettorato che, oltretutto, è numericamente superiore.
Accolgo con favore la norma che prevede l’obbligo del voto al candidato a sindaco, che altrimenti raccoglierebbe i voti per l’effetto trascinamento. Questo permetterà ai cittadini di votare con coscienza e consapevolezza il candidato a Sindaco che meglio esprime le istanze di tutta la gente e dissuaderà i partiti dal candidare i burattini di turno, ma a puntare su persone valide e che hanno la stima della gente.
Ringrazio le Parlamentari siciliane, che si sono battute in modo trasversale; ringrazio Giulia Adamo dell’UDC, Marianna Caronia del PID, Concetta Raia del PD e tutte le donne dei sindacati e dei vari partiti e movimenti, che si sono prodigati per far capire ai loro colleghi il valore della proposta.
@mgcaruso
Ti ricordo che sono uomo.
Mi pare che non è pubblico il testo della proposta di legge di cui parla e nemmeno il numero della legge approvata.
Mi pare che Lei concordi con Raffaele Lombardo di fare credere cose che non sono alla gente.
Non credo che vi era proposta una norma che obbligava a dare una prefenza ad una donna.
La seconda preferenza abrogata all’ epoca, per evitare possibilità di controllo del voto.
Semmai una legge che preveda un numero pari di candidature sia di uomini che di donne, poteva essere una proposta senza scopi di controllare il voto.
Inoltre, veda quante donne siano al parlamento o nei vari assessorati proposte da Lombardo che, se ci tenesse così tanto alla presenza femminile in politica, potrebbe proporlo nello statuto del Suo partito di candidare un numero minimo di donne.
@mgcaruso. Secondo me il tuo ragionamento è completamente strampalato. Scusami. Una persona “normale”, non “affiliata” alla casta politica, sia maschio che femmina, specialmente in Sicilia, non ha nessuna probabilità di occupare un posto all’ars o a Roma. Ti stroncano già da prima, se si accorgono che puoi dare fastidio, non ti permettono nemmeno di fare il consigliere comunale. Nella casta, tranne qualche esempio, come la figlia di Cardinale o la figlia di una ricca e potente famiglia di industriali chimici (Prestigiacomo n.d.r.), le donne, preferiscono vivere la propria vita in maniera tranquilla, occupandosi di trucchi e parrucchi. La situazione cambierà solo quando le donne “dotate” delle condizioni giuste avranno voglia di approfittarne. E’ inaccettabile, però, che una persona che deve guadagnare quello che ha “facendosi il mazzo” deve vedere belle ragazze (intelligenti per carità) prendere i trenta e lode all’università sfoderando semplicemente un bel sorriso (e un bel paio di jeans attillati), o nel caso in cui partecipasse ad una selezione, per essere assunto da qualche parte, deve subire la solidarietà femminile, se a selezionare sono donne, e competere con l’avvenenza, se la selezione è fatta da uomini. Mi sembra, insomma, tutto assolutamente ingiusto e paradossale, e di questo parlare di quote rosa e corsie preferenziali le prime ad offendersi e a mortificarsi dovrebbero essere le donne.
Caro Salvatore23, concordo pienamente col tuo commento. Ho avuto la triste esperienza di essere messo da parte per lasciare il posto ad una donna. Cosa aveva più di me? Delle qualità esteriori che la rendevano assai interessante. A queste, si aggiungeva una certa disponibilità……. Non credo che le donne siano ancora vittime, anzi al contrario, hanno preso il sopravvento sull’uomo. La politica non è il campo adatto nè per gli uomini veramente virtuosi, ne tantomeno per le donne. Lasciamola fare a quelli della casta. Modo di dire che non vuol significare una supina sottomissione a quest’ultima,ma vuole denunciare una condizione ormai scontata. La politica non rappresenta le esigenze della gente; essa si pone quale fardello della società civile ed economica. Lo stesso dicasi dei sindacati “ufficiali” e di certe cricche…… Nel tempo, hanno preso in mano i sistemi di controllo della gente e ne hanno fatto un loro strumento per fini politici ed elettorali. Io stesso, per qualche tempo ho lavorato per un sindacato e mi sono dovuto sorbire incontri politici e quant’altro. Dovunque la politica (quella organizzata per gestire il potere)ha messo le mani. Anche in associazini apparentemente distanti dalla politica stessa. Ecco la vera piovra.