25 feb 2011

Immigrati: l’Europa ci deve aiutare

scritto da Raffaele Lombardo 12 commenti
Immagine anteprima YouTube

La mia esperienza da parlamentare europeo è che, in situazioni di quel tipo, le comunicazioni sono estremamente complesse e problematiche. Non escludo che ci siano siciliani o italiani che lavorano in Libia, credo che siamo il più grosso partner della Libia e quindi è naturale che lì ci siano lavoratori italiani.

Quello che abbiamo sentito è inaudito, crudele e intollerabile.

Non si può stare ad aspettare una ondata di immigrazione come quella di cui si discute. L’Europa deve intervenire subito con uomini e mezzi per assistere lì questa popolazione, per difenderla dai massacri e per assicurare loro condizioni di vita dignitose.

Nessun popolo è ospitale come il nostro avendo sperimentato le difficoltà dell’emigrazione. Da noi lavorano nordafricani nel settore della pesca o dell’agricoltura. Ma qui si tratta di milioni di persone. E’ bene che si intervenga prevenendo.

Ne parleremo anche con il ministro Maroni lunedì a Catania. Apriamo gli occhi e muoviamoci subito, noi siamo pronti a fare la nostra parte, per quelli che sono i nostri mezzi. Intendiamo muoverci nel contesto della politica nazionale assicurando la massima disponibilità che, mi auguro, venga anche da tutte le altre regioni.

Ci vuole solidarietà, intelligenza e capacità di prevenire questo fenomeno. Lo sollecito anche attraverso un invito che ho fatto a riunire il Consiglio dei ministri con il presidente della Regione siciliana, regione di frontiera, insieme alle altre regioni, perché si adottino misure immediate che dopo potrebbero non avere effetto perché in ritardo.

12 Commenti a “Immigrati: l’Europa ci deve aiutare”

  1. gigi scrive:

    Oggi noi abbiamo avuto come Mpa una classe dirigente che è quella che è, a cominciare da me.
    ………………………………….GRANDE RAFF!!!!!!
    ………….OK!!!!! FASE COSTITUENTE!

  2. gigi scrive:

    il nome “Movimento Per l’Autonomia” è l’unica cosa da non cambiare.

    L’AUTONOMIA è troppo impotante, è la sostanza del federalismo…………………

    ………….al massimo………….SUD AUTONOMO

  3. gigi scrive:

    il MPA si dorebbe ricostituire………..e rilanciare con un progetto che mirando a far valere lo “statuto autonomo siciliano”, finirebbe per promuovere tutte le aspirazioni autonomiste; in Italia, nel mediterraneo, e nel mondo.

  4. gigi scrive:

    Via dalla sinistra e dalla destra! Via da tutto ciò! Via da chi ha fatto di tutto, per renderci schiavi!(ROSTOM)

  5. tony scrive:

    il problema immigrati è più grande di quanto si pensa,e l’Europa,se coerente con il motivo per cui è stata fondata,assieme agli altri stati come l’America,non può abbandonarci infischiandosene del grande e complesso problema profughi e immigrati(e infiltrati delinquenti in malafede.
    I confini del mediterraneo appartengono al sud dell’Europa,e tutti insieme devono riunirsi i parlamentari e il governo europeo per formare una task force e cominciare con un preciso programma per il da farsi per una situazione che tra poco diventerà esplosiva,ma per fare questo il governo italiano e gli europarlamentari italiani dei partiti ELETTI CON LA SOGLIA DEL 4 % VOLUTA da berlusconi,dove sono ????,cosa fanno ??????

  6. Diego L. scrive:

    Io penso che un ministro degli interni con senso di responsabiltà non dovrebbe fare dell’ allarmismo fine a se stesso. Sono giorni che va cianciando di un probabile esodo bibblico scaturito all’ indomani dei fatti avvenuti in Libia. Ammesso che sia possibile un ministro non dovrebbe mettere in ansia i cittadini prima ancora che la cosa accada ma lavorare in silenzio affinchè la cosa non accada. Siamo certi che una popolazione uscita da una dittatura avrà voglia di emigrare oppure restare per cercare di partecipare alla democrazia?

  7. filomenoa scrive:

    Mi pare che è proprio durante la presidenza di Raffaele Lombardo che, la Sicilia subisce la più alta affluenza di immigrati della Storia della Sicilia.
    Nonostante il mio rispetto per ogni persona immigrata che ritengo uguale, mi pare Lombardo stia esagerando a fare entrare in Sicilia clandestini non autorizzati.
    Sta permettendo un mero disagio pubblico conseguenziale al continuo flusso di immigrati.
    Secondo l’ articolo 31 dello statuto regionale siciliano, al mantenimento dell’ ordine pubblico provvede il presidente della regione a mezzo della polizia di stato, etc..

  8. gigi scrive:

    “C’è una volontà, tra le popolazioni di questi paesi meditterranei, di voler rimanere e di contribuire a dare una svolta non solo di tipo politico ma anche di tipo economico e sociale.
    L’Unione Europea e gli Stati Uniti dovrebbero pensare ad una azione concertata. Un intervento significativo, non di milioni di miliardi ma interventi che con qualche milione di euro possano dare segni concreti a queste popolazioni di avere la solidarietà del mondo occidentale.”

    Presidente, mi sembra che Mons. Mogavero sia sulla sua stessa linea…….perchè non organizzare un summit internazionale, vista l’emergenza……

  9. emanuele_ scrive:

    Cara Filomenoa, se prima avevo qualche dubbio ora certo e convinto che tu…parli di cose di cui non assolutamente nulla…ne sotto l’aspetto giuridico ne sotto l’aspetto umano.

    LA REGIONE NON HA NESSUNA COMPETENZA IN MERITO ALLA PROBLEMATICA IMMIGRAZIONE….può solo essere solidale con un popolo in fuga….o agire da carnefice….

    Poi Lombardo è il presidente di una regione che ha più di 2 milioni di siciliani all’estero frutto delle immigrazioni per fame verso Argentina, Usa, ecc…ecc…fa bene a cercare una soluzione per questi disperati….

    Ma penso che il cinismo e l’ottusaggine di Bossi, Borghezio, e company…passato sulle reti mediaset ha convinto fratelli, figli e nipoti di Siciliani emigranti…divenuti oggi….Ariani….ma per favore..

    Altra considerazione…

    Se il nuovo soggetto politico…servirà a far ulteriore pulizia …che ben venga….

    Lombardo dimostra che il percorso di legalità intrapreso qualche anno fà con la rottura di taluni leader del PDl che ancora oggi in Sicilia…haimè contano…..Significa sta avendo un’ulteriore maturazione del pensiero civile e democratico di cui ha bisogno la nostra terra per uscire dall’illegalità diffusa che investe più o meno tutti….siano essi carnefici o vittime.

    Il 17 marzo 2011, sarà un grande momento di rilancio della nostra terra….occorrono uomini coraggiosi…per questo non è uno scherzetto…ci vuole impegno e serietà…
    Poichè le sfide più difficili sono le più appassionanti…io ci sto.

  10. filomenoa scrive:

    @Emanuela
    Ti ricordo ancora una volta che il titolare dell’ username filomenoa, è maschio.
    Per quanto concerne le Tue affermazioni gratuite è palese che mi sono limitato a ricordare l’ articolo 31 dello statuto regionale siciliano.
    Per quanto riguarda il vecchio soggetto politico di Raffaele Lombardo che cambierebbe nome ti invito a vederlo, per com’è e praticamente un gruppo politico che mira a tornare in parlamento, per farsi i fatti propri e facendo credere che voglia fare non so che, per la Sicilia.
    In fatti da un pò di tempo gli attuali parlamentari del MPA non rappresentano il risultato elettorale in parlamento e nemmeno all’ ars.

  11. mario64 scrive:

    Mi viene da sorridere un po…!!! “Classe dirigente ” dell’MPA. In questo partito c’è una classe dirigente? Sarebbe quindi a gestione oligarchica? Eppure, sa tanto di monarchia assoluta. Comunque, quello che tiene insieme questo partito sono gli interessi. Non parlo di quelli della Sicilia, naturalmente… Ma di quelli di una classe politica che vuole rimanere sempre a galla.Quale energia alimenta questo motore “immobile”? I voti. I voti che non hanno odore… Quelli che stanno nel portafoglio di chi li gestisce e che diventano “remunerativi” allorquando si rende necessaria la loro presenza. L’ideale a questi livelli viene svellito della sua carica emozionale e dell’entusiasmo che lo dovrebbe pervadere. Non si possono servire due padroni!!! Come non si può continuare a stare con un piede in due scarpe.Merita rispetto e condivisione la posizione di Camilleri!! Quella di ognuno il quale preferisce costruire una casa scavando le fondamenta e non servendosi degli “aiutini” di colui il quale è oggetto della sua critica e nello stesso tempo il dispensatore di incarichi politici non connessi con la propria posizione politica. A volte mi chiedo, non chi ha inventato la politica trasversale, ma chi continua a farne il proprio cavallo di battaglia.

Lascia un Commento

Per lasciare un commento su questo blog devi essere registrato.
Se ti sei già registrato, inserisci il tuo nome utente e la tua password e ti comparirà il modulo per inserire il commento.
Se ti sei già registrato, ma non ricordi la password, puoi resettarla qui.
Se non sei ancora registrato, puoi farlo subito qui.