15 febbraio 2011 Fondi comunitari: vertice a Bruxelles per accelerare la spesa

Il governo siciliano ha presentato oggi ai responsabili della DG Regio – la direzione generale della Commissione europea che si occupa dello sviluppo regionale – un pacchetto di iniziative mirate ad accelerare e qualificare la spesa dei fondi comunitari.

Il vice presidente della Regione Siciliana, Giosue’ Marino e l’assessore dell’economia, Gaetano Armao, al quale e’ affidata la delega ai fondi strutturali, hanno incontrato oggi il direttore generale della DG Regio, Michele Pasca Raymondo e il capo unita’ che ha competenza sulle regioni italiane, Raoul Prado. Alla riunione hanno partecipato anche il dirigente generale della programmazione regionale – Felice Bonanno -, quello degli affari extraregionali – Francesco Attaguile – e quello del dipartimento dell’energia – Gianluca Galati -.

La Sicilia ha selezionato un pacchetto di progetti strategici su cui concentrare l’uso delle risorse. Una scelta che permettera’ anche di accelerare le procedure di spesa. Le scelte siciliane riguardano il cofinanziamento del credito d’imposta, la realizzazione dell’interporto di Termini Imerese, la realizzazione di un centro medico di adroterapia, il completamento della rete di metanizzazione, la copertura di tutto il territorio regionale con la cosiddetta “banda larga” e il finanziamento dei poli museali di Palermo, Catania e Messina.

Si tratta di un pacchetto di iniziative che muove investimenti per circa 800 milioni di euro e che permette di mettere in movimento, per effetto del cofinanziamento, una ben piu’ rilevante massa finanziaria sul territorio regionale.

Nel dettaglio, il pacchetto di iniziative presentate dalla Regione al vaglio della Commissione prevedono:

- 360 milioni di euro in tre anni per il finanziamento del credito d’imposta destinato alle attivita’ estrattive, manifatturiere, del turismo e dei servizi o legate all’ict(legge regionale n.11 del 2009);

- 74,8 milioni di euro per l’interporto di Termini Imerese, di cui 48,8 su risorse del Po fesr;

- 176 milioni di euro, di cui 121 a valere sul Po fesr, per la realizzazione presso lazienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, di un centro medico di eccellenza di adroterapia (la piu’ avanzata frontiera di lotta oncologica); – 56 milioni di euro per completare la metanizzazione dei comuni siciliani (il cui utilizzo era bloccato da una condizione tecnica); – 30 milioni di euro per integrare lo stanziamento (70 milioni tratti dai fondi Fas) per estendere la banda larga al 95 per cento dei comuni siciliani;

- 100 milioni di euro (30 per cento a valere sui fondi fesr) per progetti strategici regionali per la realizzazione dei poli museali di Catania, Palermo, Messina e Gela.

“Oggi abbiamo colto un obiettivo strategico di grande importanza, avviando l’iter che sblocchera’ risorse per 56 milioni di euro destinati al completamento della rete di metanizzazione in Sicilia”, ha detto Giosue’ Marino, vicepresidente della Regione siciliana con delega all’energia, al termine della riunione alla DG Regio, a Bruxelles.

“Lo stanziamento era di fatto inutilizzabile – ha spiegato Marino – per via di una ‘condizione’ posta dagli organismi comunitari: i progetti sarebbero stati finanziati solo se inseriti in un progetto generale che ne dimostrasse costi e benefici”.

“Considerato che la rete di metanizzazione in Sicilia deve essere completata recuperando una miriade di piccoli progetti in piccoli comuni sparsi in tutto il territorio ha proseguito il vicepresidente – la costruzione di una scheda generale si e’ rivelata di fatto un ostacolo insuperabile. E lo abbiamo dimostrato, con documenti alla mano, ai dirigenti della Commissione”.

“Adesso – conclude Giosue’ Marino – potremo procedere realizzando una scheda costi-benefici, per ciascun progetto.

Condizione che ci permette di dire che le risorse messe a disposizione dalla misura comunitaria saranno pienamente utilizzabili, con beneficio immediati e diretti per le comunita’ che ne usufruiranno. I progetti che saranno realizzati avvieranno un processo virtuoso che va incontro non solo alle esigenze dei cittadini, nelle abitazioni, nelle scuole e negli edifici pubblici, ma anche al fabbisogno degli imprenditori nelle attivita’ produttive”.

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