15 feb 2011

Condividiamo con Cascio l’interesse per la Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo 17 commenti
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Non so se nella maggioranza o nella minoranza, nel governo o nell’opposizione, il mio incontro con Francesco Cascio può essere accolto positivamente o meno. Ad ispirarlo è stata solo la buona volontà e l’interesse per la Sicilia.

Chi può essere contrario alla semplificazione burocratica, al riordino del commercio o a rivedere la legge elettorale nei suoi paletti minimi?

A proposito della legge elettorale, il voto confermativo per l’elezione del sindaco vuol dire che, se le persone devono mettere una crocetta anche sul candidato sindaco nella stessa scheda, è bene che quel candidato sia una persona  stimata. E questo significa che tutti i partiti dovranno puntare su candidati di valore, conosciuti e stimati dai cittadini. Non è meglio così piuttosto che candidare uno sconosciuto che rende conto ai partiti ma amministra male la città?

E la seconda preferenza, quella cosiddetta di genere? Che male c’è nel meccanismo che costringe a dare la seconda preferenza ad una donna se la prima è stata data ad un uomo e viceversa? Credo che un sistema di questo genere non potrà che creare e favorire la possibilità di far entrare donne in gamba nei consigli comunali.

Ciascuno di noi deve riconosce, molto onestamente, che le donne mettono in quello che fanno un quid in più di concretezza, di saggezza, di esperienza, di capacità e di ponderazione e così come tengono su le famiglie possono tenere su le amministrazioni.

17 Commenti a “Condividiamo con Cascio l’interesse per la Sicilia”

  1. mgcaruso scrive:

    Presidente, vai avanti a tutta dritta. Te lo dico soprattutto come donna, impegnata da anni in politica, che ha sempre dovuto lottare contro il maschilismo imperante in tutti i partiti. La legge elettorale, che vuoi portare avanti, ridà dignità a chi come me è stata calpestata da delfinetti senza alcuna competenza e pieni di arroganza, sostenuti da patrozzi che hanno temuto che qualche donna potesse fargli le scarpe. Stai con chi vuole la crescita della nostra isola e manda via a calci in c… chi vorrebbe ancora di più affossarla solo a vantaggio dei loro beceri interessi particolari.

  2. Cico scrive:

    ….sempre che le donne candidate non siano (o siano state) “legate” in alcun modo ai politici di turno!
    Vero è che anche con gli uomini ciò può avvenire, come in effetti è avvenuto.
    Però in questo caso è più facile capirlo: figli, nipoti, cugini, “pupilli” e “delfini”, in qualche modo si distinguono.
    Ma le donne? A parte i legami familiari immediatamente riconoscibili, tante altre potrebbero essere le modalità di “relazione”….

  3. etnagricoltura scrive:

    Un pò di tempo che non scrivo, tanto per quel che serve…
    ieri ho osato prendere il numero alla monte paschi serit, sudo freddo per la quantità di tasse che non riesco a pagare. Inutile dire che se vuoi un estratto di ruolo devi perdere l’intera giornata. Non so più dove sbattere la testa per far fronte a tutte le spese che un’azienda che spera di essere in regola deve sopportare…maledico sempre il giorno che ho investito in Sicilia ed in Italia…esco dalla monte paschi serit e vedo una moltitudine di vigili urbani a conversare tra di loro, parlare al cellullare, fumare sigarette…ma non sono in servizio? non sono pagati con la casa che mi pignoreranno? e che vedo anche? alle spalle di vigili urbaninutili tanti poveri uomini con bancarelle di prodotti contraffatti. io con fermi amministrativi dei mezzi che uso per lavoro, con ipoteca legale sulla casa, devo mantenere circa 18 operai(e rispettive famiglie) OGNI MESE, per sperare un giorno di mantenere una figlia in arrivo…”un’altra tegola” come farò a mantenerla? Caro Lombardo ho ascoltato distrattamente le ormai ridicole scaramucce politiche che portano solo a non legifare su nulla…Oggi mi sento dentro un vortice: l’investimento che ho realizzato ha portato tanta ricchezza in sicilia, ha dato lavoro a centinaia di persone, la mia famiglia ci ha messo il cuore ed un impegno che Voi politici non sarete mai in grado di comprendere, l’obiettivo è portare avanti questa follia di cui Voi dovreste essere orgogliosi, ma certi giorni avrei voglia di essere sbattuto in galera (per un qualsiasi motivo) per porre fine al peso di tutte queste responsabilità che mi sento ogni giorno. la piccola-media impresa onesta non ne pò più…vorrei licenziare tutti per poter iniziare di nuovo a vivere…grazie

  4. gigi scrive:

    @ETNAGRICOLTURA: IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA GALAN E DELL’AMBIENTE PRESTIGIACOMO OGGI INCONTRANO GLI AGRICOLTORI A MARZAMEMI(SR) ORE 11.00 AL PALMENTO RUDINI’.

  5. gigi scrive:

    SI PARLERA’ DEL POMODORO PACHINO MAFIOSO?

  6. gigi scrive:

    Condivido quanto scritto da Amicopaolo:
    La nostra classe dirigente è serva della partitocrazia lombardo/piemontese, infatti, noi siciliani non abbiamo avuto nessun beneficio di tutti quei soldi spesi perché li hanno incassati le industrie del Nord ed a noi hanno lasciato solo le briciole per condannarci mentre loro si autoassolvono.
    Falcone e Borsellino sono grandi Patrioti siciliani e non eroi nazionali come adesso li spaccia il regime dell’informazione italiota dopo averli avversati mentre erano in vita e – come denuncia Gioacchino Basile – sono morti perché stavano indagando sulle complicità delle “Partecipate Statali” con “cosa nostra siciliana”.
    QUESTA E’ LA RICCHEZZA CHE CI HA PORTATO LA MAFIA!
    http://www.youtube.com/watch?v=hapyxuIrAhE
    UN MINISTRO DELL’AMBIENTE CHE PRETENDE IL RIGASSIFICATORE! BOOO???

  7. emanuele_ scrive:

    Caro gigi, forse non sai che il ministro dell’ambiente è anche titolare, attraverso il padre, il marito ed il fratello, di un serie di imprese che offrono servizi e collaborazioni alla Esso, Erg, ecc. di Priolo e Siracusa e altrove….ergo opera proprio nel settore del Petrolio e del gas….

    Io non so se abbia o possa avere interessi specifici…ma qualche dubbio mi viene.

    Caro Raffaele, condivido pienamente quanto da te detto in questo post. è sono convinto, che con la condivisione di progetti politici anche con gli avversari…si arriva in modo democratico alla risoluzione dei problemi e ad un miglioramento delle condizioni dei cittadini.

    Purtroppo il Berlusconismo ha portato alla divisione e alla contrapposizione netta e non ragionata nei riguardi dell’avversario politico….vedi la devastazione intellettuale provocata in taluni elettori, e deputati di centro destra, che non riescono più a capire dove sta il bene e dove sta il male.

    Se il PDL fosse un partito fatto di uomini liberi inviterebbero l’attuale leader (se non lo decidesse lui…vedi Craxi PSI, Altissimo PLI, Forlani, Demita, Pomicino, DC) a fare un passo indietro…proprio per salvare il partito e chi dovrà e vorrà continuare a far politica sotto quell’effige.
    Non si capisce che questo atteggiamento porterà all’ostracismo di tutti coloro che dopo Berlusconi vorranno continuare nel nome del PDL……

    Da questo si capisce ….per chi non lo avesse ancora capito…che il PDL non è un partito ma è un’azienda, o meglio uno strumento personale creato per passare indenne dalla tempesta politica di tangentopoli dato che i suoi fondatori erano rimasti senza riferimenti politici e quindi hanno creato il giocattolo forza Italia prima e pDL dopo……ma Grazie a Dio il giocattolo ….si è rotto.

  8. mario64 scrive:

    Leggendo questi commenti si sentono dire sempre le stesse cose. Lasciamo perdere quello che dice lombardo da buon politico, ma gli altri seguono lo stesso senso. Questa storia delle donne è una grande c……a. Pare che così si risolvono i problemi. Ancora si gira intorno, ma nessuno vuole mettere mano a soluzioni concrete e autentiche. E come dice un vecchio detto: mentre il medico studia… il malato muore. Eppure, potrebbe anche non morire, ma prendere a calci il medico incompetente e cercarne uno capace.Certo, mafia dei colletti bianchi permettendo…. Meglio in Tunisia, Egitto ed Iran!!! Là si che si fa sul serio!!!! Una volta tanto, quelli che vivono a sud , danno una lezione di vita a noi nord africani inconsapevoli……

  9. filomenoa scrive:

    E’ sorprendente la capacità quotidiana d’ innovazione di Raffaele Lombardo, finalizzata a non parlare del mancato rispetto delle norme in vigore ed il Suo continuo dire di fare bene alla Sicilia, per non parlare del Suo unico fine che è il suo interesse personalissimo.
    A proposito della legge elettorale e della Sua proposta di inserire la possibilità di almeno due preferenze, per controllare meglio i voti ma Lui dice, per avere la possibilità le donne di inserirsi.
    Infatti nella Sua giunta vi è una sola donna perchè magistrato in aspettativa.
    E quante donne vi sono complessivamente nelle varie giunte provinciali o comunali in Sicilia, a rappresentare il MPA?
    E quante donne vi sono in parlamento a rappresentare il MPA?
    Come mai non ve ne sono, perchè non le ha inserite prima ogni volta che ne ha avuto la possibilità?

  10. etnagricoltura scrive:

    Comosso, commosso, commosso…
    sono veramente ORGOGLIOSO della scelta del Governo Siciliano…finalmente un TAGLIO agli SPRECHI!!!!
    La Sicilia, insieme all’Abruzzo, NON partecipa alla BIT (Borsa INTERNAZIONALE del TURISMO).
    Lungimiranza, professionalità, scelte strategiche di marketing sono il fiore all’occhiello dei nostri politici…commosso e non ho parole… voglio un bimbo dell’asilo come governatore. Ma come si fa ad andare avanti così?

  11. Cico scrive:

    Etnagricoltura, sono tutte balle.
    Lombardo se ne frega altamente di limitare gli sprechi.
    A questo proposito, vorrei chiedergli: che ne è stato della dichiarata intenzione di ridurre le autoblu al servizio dell’amministrazione regionale?
    A me sembra di vedere ancora troppe berline di rappresentanza scorazzare in lungo e in largo per la città….

  12. etnagricoltura scrive:

    @cico
    caro cico, il mio commento sulla bit di milano voleva avere un tono assolutamente ironico.
    il nostro amato governatore dice che la bit è uno spreco e che si è impegnato (si impegnerà…boh) a fare un grande evento a Palermo (in quale secolo non è dato sapere però) e visto l’enorme efficienza, notissima ed invidiatissima in tutto il mondo, della nostra P.A. c’è da crederci. ancora barzelette ma chi è Fiorello in confronto ai nostri politici.
    tanto più che la moglie di lombardo ha una bella azienda agricola ma si sa che … con un marito che guadagna almeno € 350.000,00 (per raccontare barzellette) non ha sicuramente problemi a pagare gli operai ogni mese…
    la BIT ha un’immagine, un costo importante, le aziende e tour operator si incontrano per definire piani strategici, evidentemente Lombardo per la nostra sicilia non crede nel turismo…VALLO A CAPIRE. intanto perdiamo quote di mercato turistiche…VOGLIO BOSSI

  13. gigi scrive:

    @etnagricoltura: non credo tu sia un esperto di marketing……una volta cico ti ha invitato a fare un’analisi dei problemi dell’agricoltura in sicilia e a dare suggerimenti propositivi……stamu ancora aspittannu…..no frattempu ni lamintamu…..

  14. gigi scrive:

    La Trinacria è da millenni il simbolo della Sicilia, che ne contorna il mito, l’identità e la storia, senza per questo negare o obnubilare del credo cristiano proprio dei siciliani, ed è per questo che non bisogna mischiare le due cose, poiché la Croce è un simbolo religioso universale che appartiene a tutta l’umanità senza eccezioni, invece la Triskele come veniva chiamata dagli antichi greci o la Triquetra dai romani era ed è il simbolo tradizionale della nostra isola.

    Chi, come il consigliere Oliveri pseudo autonomista e/o sicilianista, vuole eliminarla dalla nostra bandiera per inserirvi la Croce o forse qualche altro simbolo “evangelico” lontano dalla nostra vera tradizione dimostra solo la scarsa conoscenza della storia e della vera cultura della Sicilia, che sicuramente è Cristiana che noi come tradizional popolari rivendichiamo, ma è anche solare e mediterranea cristallizzata nella forma aulica della Trinacria.

    “Stupisce ed indigna, hanno dichiarato il Segretario Federale Nino Sala ed il Presidente Tommaso Romano, la proposta del consigliere comunale del MPA Oliveri, con la quale si vorrebbe togliere dalla bandiera siciliana il simbolo della Trinacria, per due ordini di motivi: il primo perché proviene da un esponente di un partito che solo a parole si dice autonomista e/o sicilianista, ma che nei fatti lo è solo strumentalmente, il secondo perché tutto ciò è avvenuto presso i locali dell’assessorato agli Enti Locali che è una sede istituzionale e non un luogo idoneo per presentare proposte di legge provenienti dai partiti certamente non lo è per sovvertire la plurimillenaria tradizione dei siciliani.

    Adesso chiediamo la conferma o la smentita del governatore Lombardo della proposta dell’esponente del suo partito, cosicché finalmente tutti capiremo chi realmente è questo presidente, se un autonomista o l’alfiere del solito centralismo antisiciliano.”

    Partito Tradizional Popolare
    http://partitotradizionalpopolare.myblog.it/archive/2011/02/18/la-trinacria-non-si-tocca-lombardo-centralista-antisiciliano.html

  15. etnagricoltura scrive:

    @gigi
    Caro Gigi, hai proprio ragione, non lo metto in dubbio, la difficoltà del mondo agricolo è legato proprio alla sua incapacità di dire quali sono i problemi che ci massacrano. Sono così tanti che non riusciamo a porre una base dalla quale iniziare. Infrastrutture scarsissime (prova ad andare in giro per le strade provinciali di campagna), costi di trasporto esagerati (sbaglio o in barba alla libera circolazione delle persone, oltre al costo dei traghetti per passare lo stretto bisogna pagare pure una piccola gabella?), una quantità di enti pubblici a cui sottostare (prova a farti certificare, ad esempio, un vigneto DOP – prima al comune, poi ispettorato provinciale agricoltura, poi cciaa, poi sportello agea, poi centri di assistenza agricola con aggiornamento del fascicolo aziendale…chiaramente tutto deve coincidere al metro e i sistemi informatici devono funzionare, poi istituto vite e vino), costi amministrativi folli, burocrazia lenta e veramente complessa…politiche culturali inesistenti (le persone che credono di comprare olio extravergine di oliva a € 2,50 non so con quali sostanze si sta avvelenando), tutela delle nostre produzioni inesistente…costi di mano d’opera elevatissimi (tassazione folle a fronte di prezzi dei prodotti agricoli veramente ridicoli – se un kg di grano si vende a € 0,15 quanto grano devo vendere per coprire il costo di una sola giornata uomo?) insomma la difficoltà è proprio quella di non capire da dove iniziare.
    P.S. Esperto di marketing di certo non sono perchè se così fosse saprei vendermi alla politica…ma non ci riesco proprio.

  16. Cico scrive:

    Etnagricoltura, scusa se Ti tiro in ballo direttamente, ma è solo per capire un pò di più i problemi che attanagliano il settore in cui operi e tentare di trovare soluzioni.
    Ipotizziamo che il governo regionale trovi il modo (legale…) di offrire a tutti gli imprenditori agricoli come Te della manodopera a basso costo (nel senso che la regione se ne accolla gli oneri): ad esempio utilizzando, ripeto legalmente (quindi con permesso di soggiorno a “tempo”, assistenza sanitaria ecc. ecc.) gli immigrati nordafricani che stanno invadendo la nostra terra.
    Anzi, si potrebbe immaginare anche una sorta di “rotazione” del personale, secondo turni ad esempio stagionali.
    A Te e agli altri imprenditori, potrebbe tornare utile una proposta del genere?
    Naturalmente, la paga netta, calmierata e regolare, sarebbe a carico Tuo e dei Tuoi colleghi.
    Vale la pena “ragionarci sopra”, oppure Ti pare una ca….a?

  17. etnagricoltura scrive:

    @cico
    basta iniziare, l’agricoltura, siciliana in particolare, ha problemi che potranno essere risolti solo con un programma di investimenti pubblici e privati ben coordinati. Si parla di semplificazione amministrativa, si parla di infrastrutture, si parla di comunicazione (marketing) del territorio e dei prodotti agricoli (quanti funzionari che bivaccano dietro la scrivania potrebbero andare nelle scuole, università, luoghi di riunione a “comunicare” i sacrifici e l’amore che c’è dietro qualsiasi prodotto agricolo).
    Dietro l’agricoltura (e non perchè mi occupo del settore) c’è un mondo economico e sociale incredibile (artigiani che producono attrezzature agricole, prodotti, gasolio, materie prime, operai, funzionari…). Sulla “La Sicilia” di oggi un articolo riporta un calo delle aziende agricole…il nostro collasso può provocare un danno sociale di impatto molto più devastante della chiusura della Fiat a Termini…oltre ad un impatto pericolosissimo in termini di salvaguardia del paesaggio, frane, incendi, discariche all’aperto…noi agricoltori siamo i primi a tutelare il nostro territorio.
    Basta iniziare…
    P.S. consulto spesso il blog di Corrado Vigo, agronomo, dove si può solo intuire le vessazioni a cui siamo sottoposti tutti i giorni. http://www.vigo.it

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