Vogliamo esercitare il controllo delle nostre autostrade nell’interesse del popolo siciliano
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Il governo della Regione si è difeso. Purtroppo i ministri dell’economia e delle infrastrutture hanno decretato, unilateralmente e senza informarci, di sottrarre al nostro Consorzio autostradale la gestione delle autostrade, peraltro finanziate anche con i nostri soldi, che si ritrovano sul nostro territorio e sono usate prevalentemente dai siciliani.
Abbiamo dovuto ricorrere al Tar. E’ deprimente, ma siamo stati costretti dalla mancanza di dialogo e solo per difenderci. Il governo ha dovuto subire lo smacco della condanna del Tar e fare un passo indietro.
Una volta che abbiamo avuto ragione, credo con molto buonsenso, ho incontrato il presidente dell’Anas e il ministro delle infrastrutture proponendo che si faccia una gestione comune tra Anas e Cas in modo da decidere insieme come organizzarsi, ad esempio, coi pedaggi perché è impensabile che da noi si paghi quanto in Lombardia: sono economie e strutture differenti.
L’Anas è un’azienda di grande rilievo insieme alla quale possiamo gestire il patrimonio autostradale della Sicilia e dei siciliani. La cosa che ci preme maggiormente è che noi possiamo esercitare il controllo e la vigilanza nell’interesse del popolo siciliano e della nostra isola.


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L’Anas è un ente ascaro, se Lombardo intende fare accordi con il nemico, piuttosto che cacciarlo a calci, mette in discussione il suo stesso operato nell’interesse dei siciliani ..
Idem per le ferrovie dello stato del nord.
E ora rispunta la solita vecchia storia, quella di sparare cifre per alzare cortine di fumo e annebbiare il tutto ………… 7 miliardi, 20 miliardi … 100 miliardi ..
ma pensano ancora di farci fessi ????