18 gennaio 2011 Fondazione Res: Armao, sosterremo i segnali di ripresa

“Di fronte ad una crisi economica internazionale che sembra non avere fine, la Sicilia mostra una evidente inversione di tendenza che, seppur flebile, esprime la capacita’ a reagire della nostra economia, che il governo regionale, vuole sostenere e incoraggiare attraverso gli investimenti”.

Lo ha detto l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, intervenendo alla presentazione di “CongiunturaRes. Analisi e previsioni” che si e’ svolto oggi a Villa Zito.

“Gli scenari di previsione illustrati dalla Fondazione Res – ha proseguito Armao – confermano quanto abbiamo anticipato nelle scorse settimane sulla base degli studi di Unioncamere, Prometeia, Istat ecc.”

Particolarmente significativo e’ in tal senso quanto Res evidenzia sulla crescita del prodotto interno lordo e dell’export: si riscontra, infatti, un aumento del volume delle esportazioni in settori diversi da quello tradizionale della raffinazione del petrolio, come ad esempio quello della farmaceutica e dell’informatica.

“Questa previsione – ha commentato l’assessore Armao – conferma e specifica quanto gia’ emerso dagli studi di Unioncamere. Il nostro export e’ in grado di penetrare nuovi mercati, quali quello russo o sud americano, esprimendo le grandi capacita’ di cui e’ datata l’imprenditoria siciliana”.

“La vitalita’ del sistema produttivo – ha aggiunto l’assessore – e’ espressa anche dalla nascita di nuove imprese. Abbiamo delineato i dati presentati qualche giorno fa da Unioncamere, nel settore delle imprese cosiddette non classificate, quelle piu’ innovative. Ebbene, sono nate in Sicilia 14.715 nuove imprese e ne sono cessate solo 1.837. Vi e’, dunque, un saldo positivo di 12.878. Senza esaltare questi numeri dobbiamo evidenziare un processo di reazione alla crisi che dimostra la capacita’ dei siciliani di non rassegnarsi alle difficolta’ e di sapersi rimboccare le maniche. Il governo regionale – ha aggiunto Armao – sosterra’ questi segni di ripresa con tutti gli strumenti disponibili, a partire dal credito d’imposta che a marzo sara’ operativo ed in grado di offrire a tutto l’apparato produttivo respiro finanziario e certezza di sviluppo. Alle imprese dobbiamo dare un’altra certezza: la burocrazia non e’ nemica, ma a servizio dello sviluppo. Per questo motivo, impegno priori tario del governo e’ far giungere al traguardo il disegno di legge sulla deburocratizzazione che e’ pronto per la discussione in Aula”.

Armao ha poi anticipato che presentera’ oggi pomeriggio nella seconda Commissione dell’Ars gli emendamenti al disegno di legge sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione, che ha definito “vero antitodo alla burocratizzazione, ai ritardi e alla corruzione”.

“Altro fronte di impegno – ha precisato l’assessore Armao – e’ quello dei Fondi Europei. Per spendere per tempo e bene quelli disponibili, e’ stata definita una rimodulazione delle linee d’intervento, riducendo le oltre 140 attuali ad una quarantina, per finalizzare la spesa a precisi e significativi obiettivi, che non frammentino in mille rivoli le risorse disponibili e accrescano prospettive di crescita in settori strategici, come quello delle infrastrutture”.

Per ultimo l’assessore Armao si e’ soffermato sul tema del federalismo, che da “fiscale – ha detto – rischia di diventare infernale, se non ancorato ai fondamentali principi di equita’ e solidarieta’, sempre richiamati dal Presidente Napolitano”.

Illustrando i dati emersi dallo studio effettuato dallo assessorato per l’Economia della Regione Siciliana sul federalismo municipale “emerge una palese disomogeneita’ con la conseguente e inevitabile necessita’ di intervenire con risorse precise attraverso interventi perequativi, che attenui e non accresca il grande divario tra Nord e Sud del Paese. Tra i comuni siciliani il piu’ penalizzato sarebbe Messina con una riduzione tendenziale pari a circa il 59% dei trasferimenti. In particolare per quanto riguarda i Comuni capoluogo siciliani i meno danneggiati sarebbero Ragusa con un -15% e Agrigento con un -22%, mentre Messina e’ seguita da Palermo con un -55% e da Catania con un -43%”.

“Gia’ da domani – ha concluso Armao – torneremo in Conferenza Stato-Regioni per vigilare sulla prosecuzione del cammino del federalismo perche’ sia innanzitutto equo e solidale, altrimenti si consentira’ alla Lega di conquistare un feticcio elettorale, pregiudicando l’unita’ sostanziale del Paese. E questo non lo possiamo permettere”

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