28 dic 2010

Sulla sanità abbiamo segnato una strada dalla quale non si può tornare indietro

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti
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Chi vuole denigrare la Sicilia parla di disfunzioni e di malasanità. Noi abbiamo fatto un miracolo rispettando il piano di rientro, unica grande regione in Italia, e dimostrando e facendo capire alla gente che per far funzionare un sistema bisogna lavorare e puntare sul piano dei meriti e delle competenze.

La sanità e tutti gli altri rami dell’amministrazione possono costare di meno e funzionare meglio. Abbiamo raggiunto il risultato di risparmiare garantendo il funzionamento dei servizi e del sistema sanitario. Oggi lo abbiamo annunciato: una fascia di esenzione più ampia, quindi meno ticket, e meno tasse.

Il sistema sanitario si evolve dalla centralità dell’ospedale al territorio, cioè più prevenzione e fare ciò che serve al cittadino, non ricoverarlo per un esame o un banale intervento che può essere fatto in Day hospital senza il disagio e i costi che l’ospedalizzazione comporta.

E tutto ciò non solo non licenziando nessuno ma bandendo concorsi per 4000 nuove unità, fermando il blocco del turn over e si ricomincia ad assumere la gente che serve puntando alla professionalità, alla qualità e al merito.

Si parla male degli operatori, che spesso erano abituati a fare anticamera nella sala di attesa dei politici. Oggi sanno che il loro tempo lo devono dedicare a curare meglio il paziente, ad aggiornarsi e a formarsi.

Va rivolta una parola di ringraziamento e un augurio particolare a quanti lavorano nella sanità a tutti i livelli perché credo che se questa innovazione, questa riforma e questi cambiamenti si sono realizzati lo si deve sì alla politica, e ne rivendico il merito nonostante tutti gli attacchi, gli insulti e le aggressioni che abbiamo dovuto subire, ma soprattutto lo si deve a loro e al loro impegno.

C’è ancora moltissimo da fare ma abbiamo raggiunto un risultato intermedio e, soprattutto, abbiamo segnato una strada rispetto alla quale non si dovrà tornare indietro.

7 Commenti a “Sulla sanità abbiamo segnato una strada dalla quale non si può tornare indietro”

  1. tiziano scrive:

    continuo a sperare di non ammalarmi, nonostante le apparenti buone intenzioni.

  2. giovanni scrive:

    @tiziano
    spero anch’io di non ammalarti mai. Mai nessuno dovrebbe ammalarsi.
    Sulla Riforma Sanitaria posso dirti solo una cosa, da fruitore quindicinale della sanità pubblica ahimè per seguire una persona a me vicinissima.
    Endoprost: medicinale sommonistrato ai disgraziati affetti da morbo di Buerger.
    Bene in tutto il mondo ho ti puoi permettere 150 e oltre $ a fiala o pian piano crepi!
    il risparmio ottunuto dal contenimento della spesa caro Tiziano e detrattori a prescindere, è anche questo, l’Endoprost è ancora fornito agli ammalati col costo a carico della Sanità Pubblica.
    Questa come mille altre terapie grazie alla riforma è garantita, continuando col vecchio sistema….sicuramente sarebbe finita male, trattandosi di malattia rara.
    LA riforma sanitaria, intando da risultati nei conti pubblici, per il resto un pò di tempo credo sia giusto darlo, mica si possono cambiare abitudini, privilegi etc. etc dall’oggi al domani.
    W il Presidente, W l’ass. Russo!

  3. filomenoa scrive:

    Credete veramente che avete fatto un miracolo?
    Prima si pensava che dall’ area religiosa veniva pubblicizzato l’ eventuale miracolo.
    Ora dobbiamo credere che Raffaele Lombardo stabilisce, il miracolo.
    Inoltre intende far credere che ogni cosa che si fa ed eventualmente valutabile se buona, è grazie all’ assessore alla sanità che si fa.
    Mi pare che ultimamente, sia al livello europeo e sia a livello extra continentale, risulta tra gli ultimi a funzionare nella classifiche,la giustizia italiana.
    Non solo da Alfano ma sopratutto prima.
    Comunque mi pare che la pubblicizzazione di concorsi che si svolgeranno nella sanità in Sicilia sia una cosa positiva.

  4. LucioCanepa scrive:

    Statua d’oro a Filomenoa che commenta negativamente qualsiasi cosa. Numero Uno al mondo, ma che dico? Nell’intero Universo.

  5. emanuele_ scrive:

    Tutti i deputati e i senatori dovrebbero seguire l’iniziativa, LODEVOLE, dell’Assessore Russo, per far si che in Italia ogni anno potrebbero essere finanziate circa mille borse di studio…

    Il progetto potrebbe chiamarsi 1000 borse di studio per la P maiuscola.
    Questo contribuire anche ad una sanità migliore.

    da la sicilia del 28 dic 2010. “Una borsa di studio da 20mila euro per un progetto di ricerca nel settore dei trapianti rivolto a medici non strutturati. E’ stata istituita grazie ad un finanziamento derivante da una parte dell’indennità a cui l’assessore per le Infrastrutture e la mobilità della Regione siciliana, Pier Carmelo Russo, ha rinunciato”.

    Basterebbe imporre a tutti i deputati e senatori

  6. giovanni scrive:

    Cari Amici Autonomisti,
    continuiamo così!
    Dobbiamo essere i più documentati, i più informati di tutti i simpatizzanti e teserati dell’arco parlamentare, e fare ogni giorno testimonianza di ciò che l’MpA e gli amici del Pd fanno di buono per il popolo Siciliano.
    5 Siciliani su 10 dovranno essere autonomisti, il lavoro s’incomnicia a vedere, Testimoniamo.

  7. tony scrive:

    Mi piacciono le varie proposte costruttive dei precedenti post,e sopratutto,mi fa piacere che molti infermieri,operatori e dottori della sanità siciliana,finalmente possono avere una giusta stabilizzazione,hanno lavorato giorno e notte sopratutto nelle festività e col ricatto che il giorno dopo potevano perdere il lavoro.
    Non capisco gli articoli scritti nei vari giornali nazionali come la padania,noi al nord non abbiamo rubato nulla.
    Concludo,con i migliori auguri per il nuovo anno 2011 a tutti quanti !
    Antony

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