Sulla Ragusa-Catania vogliamo sapere come è costruito il progetto di finanza
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Una polemica artatamente amplificata per basse ragioni di bottega che credo abbiamo una volta per tutte sbloccato grazie anche all’incontro molto acceso e molto partecipato che ho avuto domenica scorsa a Ragusa.
Abbiamo inoltre definito la revisione del piano paesistico molto positivamente con l’incontro di martedì scorso tra imprenditori, amministratori locali, il prefetto, l’assessore, che hanno trovato la soluzione.
L’altra spina era la questione della Ragusa-Catania. Questa mattina ho incontrato il presidente dell’Anas e ho inviato una nota nella quale ribadisco che per noi è prioritaria la Ragusa-Catania ed è un’opera sulla quale non vogliamo perdere nemmeno un giorno ma non possiamo non conoscere gli elementi di questa gara di progetto di finanza che ci vede partecipare con 217 milioni di euro su 800 circa. Siccome noi facciamo solo gli interessi dei ragusani e dei siciliani, vogliamo capire come è costruito questo progetto di finanza.
Discorso a parte va poi fatto per le autostrade e per il Consorzio autostrade, ma intanto non va perso un solo minuto per quanto riguarda questa importante infrastruttura che collega Ragusa e Catania e due intere province ma interseca territori fondamentali come quello di Comiso dove insiste l’aeroporto.
Leggi la nota inviata da Raffaele Lombardo a Silvio Berlusconi e al presidente dell’Anas


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Presidente, veda di dedicare qualche attenzione in più anche alle altre province siciliane, ad esempio Palermo.
Sembra che i consiglieri comunali del capoluogo siano infatti quelli pagati di più in Italia, a fronte della più bassa attività produttiva di atti e delibere, e che il sindaco Cammarata (da molti cittadini considerato alla stregua di un fantasma) percepisca 1000 euro in più al mese rispetto al sindaco di Milano, la Moratti.
Dato che fra le competenze del suo governo c’è anche il controllo sull’operato dei comuni, attraverso l’assessorato alle autonomie locali, credo che molti siciliani onesti si aspetterebbero almeno una critica presa di posizione ufficiale della regione al riguardo.
Restiamo sul punto e non facciamoci fregare come è stato per tutti questi 150 anni! Due volte, almeno ci hanno fregato: nel 1860 eravamo la terza potenza economica d’Europa, nel 1861 con l’avvento dell’unità d’Italia( un’etena incompiuta), siamo diventati glui ultimi al mondo. e poi nel 1947, quando, abbbiamo “aderito” alla repubblica italiana. Noi già nazione, ci è state fatta promesssa di rednere parte integrante della costituzione italiana, il ns statuto, di un anno piu antico! seconda fregatura! Inapplicabile, secondo la corte costituzionale! in pratica, i ns soldi, finisco in Lombardia, con le tasse che pagano, coloro che sfruttano il ns territorio! Non facciamo ancora una volta scippare la CT -RG, cosi come non facciamo scippare il CAS! Reagiamo, SICILIANI! REAGIAMO!!!!!
Cico, hai ragione. a Palermo non c’è più nessuno che ha il coraggio di difendere l’(in)operato di Cammarata. Bisogna risolvere il problema “RIFIUTI”.