31 dic 2010

Un augurio di ragionato ottimismo

scritto da Raffaele Lombardo 17 commenti
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Credo che il momento più difficile stia passando.

Nel 2011 avremo la Venere di Morgantina che torna, riapre la Villa del Casale, i siti archeologici da valorizzare, il piano energetico con le nuove linee per le famiglie e le piccole e medie imprese affinché siano incentivate a integrare il reddito con la produzione di energia pulita, l’attenzione alla scuola e le mille forme di solidarietà per i più deboli.

Tutti campi e settori, a cominciare da quello dei conti pubblici che devono farsi quadrare, continuando nel restituire dignità e libertà a quanti hanno lavorato in condizioni di precariato sottoposti all’umiliazione della proroga da invocare anno per anno alla politica. Liberi e sicuri nella dignità del lavoro loro e delle loro famiglie.

Un anno nel quale mese per mese dovremo fare il punto della situazione e dire ai siciliani quello che otteniamo. Continueremo a perseguire il nostro obiettivo di dare una mano a questa Sicilia che, svincolandosi dalle trame ormai consolidate nel tempo di chi l’ha sfruttata per secoli, faccia valere le sue risorse a cominciare da quelle delle intelligenze, della passione, della generosità e della pulizia dei propri uomini per emergere e per conquistare i primati che sono a portata di mano e che dobbiamo raggiungere.

30 dic 2010
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Stiamo ristrutturando il sistema sanitario e mettendolo sui binari giusti, stiamo risparmiando e per giunta, seppure di poco, riduciamo ticket e tasse. Vorrei che, insieme alle tante cose che vengono eccepite e contestate, si riconoscesse che facciamo bene il nostro lavoro tra mille problemi e difficoltà, anche per non perdere credibilità come strumenti di informazione.
La Padania così come altri giornali vicini al governo dimostrano di non sapere quello che dicono e denotano un atteggiamento razzista che non prevede che una regione del sud, la Sicilia, abbia potuto fare dei miracoli.
A proposito delle assunzioni nella sanità voglio ricordare che abbiamo bloccato il turn over sguarnendo alcuni presidi sanitari in cui il personale è fondamentale. Abbiamo stretto la cinghia e ora, avendo rispettato il piano di rientro e d’accordo con lo Stato, possiamo reintegrare gli organici che si erano svuotati. Lo faremo con dei concorsi e attivando quello che prevede la legge a proposito della mobilità ma ci saranno naturalmente anche nuovi assunti.
Alcuni organi di stampa non sanno quello che dicono e non perdono l’occasione per spararci addosso. Questa volta hanno fatto un autogol.

29 dic 2010

“Il governo della Regione siciliana nel 2010 ha fatto esattamente quello che il ministro Brunetta auspica nella sua intervista all’Ansa: ha ridotto drasticamente i contratti a termine e quelli atipici (piu’ dell’80 per cento nell’arco di 12 mesi) avviando i processi di stabilizzazione previsti dalle leggi dello Stato”.

Lo dice il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Renato Brunetta.

“Con le ultime norme regionali (non impugnate dal Commissario dello Stato) in corso di pubblicazione, che hanno anche ribadito il gia’ esistente blocco per le nuove assunzioni – aggiunge il Presidente della Regione – l’Assemblea ha sancito la volonta’ di concludere la stagione del ‘precariato’ (stagione che e’ nata in ben altro periodo e con altri e diversi governi nazionali e regionali registi) restituendo cosi’ dignita’ ai lavoratori interessati, efficienza per il buon andamento delle pubbliche amministrazioni isolane con personale di ruolo e non precario e, conseguentemente, servizi certi ai cittadini”.

“Il tutto – conclude il Presidente Raffaele Lombardo – naturalmente accompagnato da un forte slancio riorganizzativo effettuato con una legge di riforma dell’amministrazione regionale (legge regionale 19 del 2008) e con un cospicuo investimento nella infrastrutturazione informatica che consentira’ l’auspicato passaggio dalla carta al digitale in tempi certi”.

28 dic 2010
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Il Tar ha sospeso il decreto che revocava la concessione delle autostrade al nostro consorzio. Il decreto di due ministri, Matteoli e Tremonti, è stato bloccato e sospeso da un tribunale amministrativo.
Questo vuol dire che piuttosto che imprecare e far polemica gratuita, quando riterremo di avere ragione, ricorreremo contro i provvedimenti che riteniamo iniqui. Non c’è dubbio che i deliberati del Cipe che orientavano 22 miliardi verso il nord, saranno oggetto di un nostro ricorso. Così come impugneremo i provvedimenti del consiglio dei ministri sulla Sicilia adottati senza la presenza del presidente della regione, come previsto dal nostro Statuto.
Ci auguriamo che la magistratura tenga conto della nostra Carta fondamentale così come tutti noi crediamo nella Costituzione.

28 dic 2010
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Chi vuole denigrare la Sicilia parla di disfunzioni e di malasanità. Noi abbiamo fatto un miracolo rispettando il piano di rientro, unica grande regione in Italia, e dimostrando e facendo capire alla gente che per far funzionare un sistema bisogna lavorare e puntare sul piano dei meriti e delle competenze.

La sanità e tutti gli altri rami dell’amministrazione possono costare di meno e funzionare meglio. Abbiamo raggiunto il risultato di risparmiare garantendo il funzionamento dei servizi e del sistema sanitario. Oggi lo abbiamo annunciato: una fascia di esenzione più ampia, quindi meno ticket, e meno tasse.

Il sistema sanitario si evolve dalla centralità dell’ospedale al territorio, cioè più prevenzione e fare ciò che serve al cittadino, non ricoverarlo per un esame o un banale intervento che può essere fatto in Day hospital senza il disagio e i costi che l’ospedalizzazione comporta.

E tutto ciò non solo non licenziando nessuno ma bandendo concorsi per 4000 nuove unità, fermando il blocco del turn over e si ricomincia ad assumere la gente che serve puntando alla professionalità, alla qualità e al merito.

Si parla male degli operatori, che spesso erano abituati a fare anticamera nella sala di attesa dei politici. Oggi sanno che il loro tempo lo devono dedicare a curare meglio il paziente, ad aggiornarsi e a formarsi.

Va rivolta una parola di ringraziamento e un augurio particolare a quanti lavorano nella sanità a tutti i livelli perché credo che se questa innovazione, questa riforma e questi cambiamenti si sono realizzati lo si deve sì alla politica, e ne rivendico il merito nonostante tutti gli attacchi, gli insulti e le aggressioni che abbiamo dovuto subire, ma soprattutto lo si deve a loro e al loro impegno.

C’è ancora moltissimo da fare ma abbiamo raggiunto un risultato intermedio e, soprattutto, abbiamo segnato una strada rispetto alla quale non si dovrà tornare indietro.

23 dic 2010

Auguri al popolo siciliano

scritto da Raffaele Lombardo 4 commenti
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Faccio i miei auguri intanto al popolo siciliano e a chi ha più bisogno di essere aiutato e sostenuto, a chi è più povero e a chi cerca un lavoro per vivere.
Auguri anche agli studenti che hanno manifestato in maniera civile e che hanno espresso il loro dissenso su una legge del governo, non certo ai facinorosi e ai violenti.
E poi auguri al Parlamento che sta approvando una legge e se, piuttosto che essere scelto dai capi romani, fosse finalmente scelto dai cittadini e dagli elettori, forse sarebbe più attento e sensibile alle esigenze della gente e dei cittadini.
I miei auguri vanno poi alle forze dell’ordine che ho visto molto spesso picchiate e resistere alle cariche di quattro violenti armati di spranghe e con il volto coperto. Questi uomini, che vengono magari insultati, meritano auguri particolarissimi da parte di tutti noi.

23 dic 2010
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In questo contesto di crisi, così come era 60 anni fa quando si lottò per l’autonomia e si ottenne lo Statuto speciale, le norme dello Statuto erano lo strumento attraverso cui avviare il superamento della condizione di emarginazione. Lo Statuto non è stato rispettato. La politica e i governi siciliani non hanno prodotto questi effetti.

Oggi in un momento di crisi credo che i siciliani si rendano conto che c’è da rialzare la testa e quella bandiera.

Il presidente della Regione ha il rango di ministro e partecipa al Consiglio dei ministri quando questo si occupa di provvedimenti che riguardano la Sicilia. Non è stato fatto da molto tempo a questa parte?. Bene, ricorriamo alla Corte Costituzionale perché viene violato lo Statuto che ha lo stesso rango della Costituzione. Abbiamo acquisito la consapevolezza, la responsabilità e la determinazione per ricorrere ed invocare il rispetto della legge da parte del governo.

Hanno detto che siamo cialtroni perché non abbiamo speso i fondi del Fas entro il 2006: molti di questi soldi sono in mano di Anas e Ferrovie dello Stato che non hanno speso. Operiamo in regime di monopolio, le strade e le ferrovie avrebbero dovuto farle loro. Noi stiamo facendo una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni che sono di immagine e di sostanza perché non aver fatto ferrovie veloci e strade ha comportato un ritardo nello sviluppo.

E’ stata fatta una delibera del Cipe che ha penalizzato il sud e la Sicilia? Ricorriamo contro queste delibere perché ci sono leggi che sono state violate. La nostra non è una lotta per il piacere di alzare una bandiera o per volere rompere. E’ esattamente il contrario: vogliamo unificare questa Italia dopo 150 anni, visto che fino ad oggi si è lavorato per separarla.

Vogliamo recuperare sul reddito, sull’occupazione, sulle infrastrutture. Leggiamo queste cose in tutte le leggi. L’ultima quella sul federalismo: perequazione infrastrutturale. Ma come? Se dei 22 miliardi del Cipe la maggior parte sono andate al nord e solo le briciole al sud? E’ una vergogna.

Noi non diciamo, come altri fanno, che vogliamo prendere i fucili. Noi vogliamo ricorre alla legge e aprire gli occhi e capire che dobbiamo dotarci di una forza politica del territorio e finire di farci ingannare dai partiti nazionali che rispondono a logiche che fanno gli interessi del nord. Noi, in ogni caso, non faremo passare liscio nulla.