30 nov 2010

La stabilizzazione un atto di giustizia per migliaia di lavoratori siciliani

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Stiamo facendo quello che abbiamo detto: stabilizzare i precari senza spendere un euro in più. Lo abbiamo detto ai sindaci e ai precari ai tempi della manovra Tremonti, sei mesi fa, quando avevamo detto che avremmo avviato un percorso e un processo che li sottraesse alla condizione di ricattabilità cui sono tuttora sottoposti.
Dobbiamo dare ai precari la certezza che ogni cittadino merita: un reddito, per quanto modesto, ma sicuro fino alla pensione.
Non ci costa un euro in più e ci confronteremo con il Commissario dello Stato e con il governo. Il ministro Tremonti quando si consentì quella deroga, sostenne che la condizione di precarietà andava definita per superare questa condizione che non è solo siciliana.
A parte le polemiche e le discussioni di questi giorni, credo sia fondamentale che su questo tema, comunque la si pensi, il merito sarà di tutti perché facciamo il nostro dovere e un atto di giustizia da parte di una classe politica che deve superare tutto il precariato e non assumere più fino a quando non si torni al rapporto fisiologico tra pubblica amministrazione e numero di dipendenti rispetto alla popolazione.

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