30 nov 2010
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Stiamo facendo quello che abbiamo detto: stabilizzare i precari senza spendere un euro in più. Lo abbiamo detto ai sindaci e ai precari ai tempi della manovra Tremonti, sei mesi fa, quando avevamo detto che avremmo avviato un percorso e un processo che li sottraesse alla condizione di ricattabilità cui sono tuttora sottoposti.
Dobbiamo dare ai precari la certezza che ogni cittadino merita: un reddito, per quanto modesto, ma sicuro fino alla pensione.
Non ci costa un euro in più e ci confronteremo con il Commissario dello Stato e con il governo. Il ministro Tremonti quando si consentì quella deroga, sostenne che la condizione di precarietà andava definita per superare questa condizione che non è solo siciliana.
A parte le polemiche e le discussioni di questi giorni, credo sia fondamentale che su questo tema, comunque la si pensi, il merito sarà di tutti perché facciamo il nostro dovere e un atto di giustizia da parte di una classe politica che deve superare tutto il precariato e non assumere più fino a quando non si torni al rapporto fisiologico tra pubblica amministrazione e numero di dipendenti rispetto alla popolazione.

30 nov 2010
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Sulla Catania-Ragusa mi sono impuntato per un atto di responsabilità nei confronti di quel territorio, così come è stato in occasione della vicenda dell’aeroporto di Comiso, quando mi sono battuto perché il protocollo non definisse l’aeroporto di interesse non nazionale cosa che avrebbe significato in prospettiva far pagare ai passeggeri le spese per i servizi di controllo aereo e di sicurezza, circa 4 o 5 milioni all’anno. Ho detto di no e l’aeroporto di interesse non nazionale è saltato.

Nel caso della Ragusa-Catania ho più che il sospetto che questa gara per individuare l’imprenditore che fa il progetto di finanza finirà nelle mani di un imprenditore che peraltro fa politica nel Pdl, legittimo certo e nessuna discriminazione sempre che faccia gli interessi di quel territorio oltre che i suoi da imprenditore.

Questo governo che ha sottratto la gestione delle autostrade al Cas può mai pensare di imporre un accordo con chi vincerà questa gara i cui contenuti non sono conosciuti dalla Regione per filo e per segno?

Vogliamo sapere per quanti anni questo imprenditore privato percepirà il pedaggio e in che termini lo farà. Se un privato mette la metà del finanziamento, circa 400 milioni, questi soldi li ottiene dalle banche a condizione che presenti uno studio dal quale si evincano tempi e modalità di ricavo di quell’investimento in modo da poter restituire il prestito e fare il suo utile.

Ma se l’imprenditore, senza che nessuno glielo contesti, sottostima il traffico per cui ritiene di dover incassare il pedaggio per 40 anni questo si traduce in un arricchimento illecito, eccessivo e abnorme di quell’imprenditore causando un danno enorme ai siciliani.

Questa, innanzi alla mia coscienza e ai miei doveri di presidente della Regione, è una cosa che non posso consentire.

Quindi facciamo le cose come si deve: si scrive al ministero, andrò questa settimana all’Anas per porre in termini di correttezza e di legalità una vicenda che invece puzza di tutt’altro.

26 nov 2010

Credo che oggi sia una giornata molto importante per la Sicilia perché, anche se abbiamo ancora da rivendicare molti beni come alcune caserme importanti della Difesa che il ministero si ostina a tenere ma che deve mollare, un centinaio di beni archeologici sono stati trasferiti alla Regione.

Per citarne alcuni, solo a titolo di esempio, sono stati trasferiti il Tempio della Concordia di Agrigento, il museo e il parco archeologico delle Eolie, il teatro romano di Taormina, Palazzo dei Normanni, la torre Cabrera di Pozzallo, la torre di Vendicari, la zona archeologica di Pantalica, l’Orecchio di Dionisio, il castello di Maniaci di Siracusa, la zona archeologica di Segesta.

E ancora, tutta la grande area del Consorzio per l’Istituto Zootecnico, che si trova a Palermo sotto Baida, un’area di una quarantina di ettari di infinita importanza e valore e poi il Parco della Favorita.

Sono circa un centinaio di beni che arricchiscono enormemente, dal punto di vista culturale e morale prima che materiale, la Regione.

26 nov 2010
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Ho incontrato un paio di volte Zamparini. E’ un imprenditore frizzante e con un vigore invidiabile. Lo incontrerò con piacere e anzi lo invito fin da ora perché ci si possa confrontare e sentire le idee di un uomo che investe il suo denaro e sa come lo si fa fruttare.

25 nov 2010
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Abbiamo incontrato i sindaci delle province di Palermo e Trapani e sabato a Catania vedremo quelli delle province della Sicilia orientale con i quali abbiamo avviato un tavolo di consultazione permanente su tutti i grandi temi, dagli Ato rifiuti ai trasferimenti.

Abbiamo comunicato che sono stati finanziati i cantieri di lavoro. Si tratta di 220 milioni di euro che determineranno una boccata di ossigeno per l’occupazione di  e consentiranno di fare lavori di piccola taglia  mettendo in giro una cifra che rimane in Sicilia e fa muovere un po’ la nostra economia.

Abbiamo poi affrontato il grande tema del precariato negli enti locali e abbiamo assunto l’impegno di portare avanti la stabilizzazione. Non ci costa un euro in più e non assumiamo nessuno ma dobbiamo evitare che decine di migliaia di persone vivano con l’incubo di perdere il lavoro dopo 20 anni. La norma è relativa solo per quei soggetti che negli ultimi dieci anni ne ha trascorso otto alle dipendenze di un ente locale. Finalmente queste persone potranno avere sicurezza per loro e per le loro famiglie sottraendoli anche alla possibilità di un condizionamento per cui la proroga la si dà solo se vengono assicurati consenso e benevolenza. Una politica quindi basata su quei valori che consentano ai cittadini di conquistare e mantenere la libertà anche economica.

Si tratta di più di 22.500 persone, integrate nei comuni, che svolgono funzioni che altrimenti non sarebbero svolte da nessuno. Non si tratta di fannulloni o quant’altro. Si tratta di non spendere niente e di organizzare bene il settore.

25 nov 2010

La giunta regionale, nella seduta di questa sera, ha fissato al prossimo primo dicembre la data in cui i circa 4.800 lavoratori precari in servizio negli uffici dell’amministrazione regionale, per i quali e’ scattata la stabilizzazione, cominceranno a firmare i contratti a tempo indeterminato. Per i lavoratori precari della sala operativa della Protezione civile regionale – il personale cosiddetto Soris – e’ stata deliberata la proroga fino al 31 dicembre prossimo. Saranno liquidate direttamente da un funzionario delegato dall’assessorato gli stipendi al personale del Cefop. Infine, e’ stata istituita una task force, all’assessorato alle Attivita’ produttive, per risolvere i problemi dei bandi a sportello dell’artigianato, del commercio e per velocizzare le pratiche arretrate di autorizzazione dei distributori di carburante.

25 nov 2010

“Anche se hanno chiesto le mie dimissioni per motivi che hanno definito <>, so per certo che i ragazzi di Addiopizzo rappresentano uno dei volti migliori della Sicilia, e sono i portatori di valori nuovi, sani e positivi che ci consentiranno di proseguire, senza indugi, senza se e senza ma, nella lotta alla mafia. La loro presenza al fianco delle istituzioni e’ un valore che va al di la’ delle dispute. Non voglio entrare, pertanto, in polemica con chi si batte per le stesse ragioni che sostengono l’azione di governo della Sicilia orientata, con nettezza e senza esitazioni, a estirpare la malapianta mafiosa dalla nostra terra e garantire un vero e costante sviluppo”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che interviene cosi’ nel dibattito avviato dai ragazzi del movimento antiracket.

“Il coraggio di combattere la mafia – continua il Presidente – e’ per il nostro governo un impegno morale, da vivere quotidianamente con atti e provvedimenti che contrastino le infiltrazioni e rimuovano gli ostacoli allo sviluppo socio economico della Sicilia. Il tratto distintivo della nostra azione collegiale di governo e’ proprio questo, e si dimostra anche con l’altissimo profilo dei componenti della giunta e con le misure prese contro ogni possibile forma di contiguita’ con la mafia e con i suoi colletti, bianchi o grigi che siano”.

Inoltre, in relazione a quanto riportato questa mattina da alcuni organi di stampa, gli uffici di Palazzo d’Orleans, hanno verificato con i dipartimenti competenti, la correttezza del piano di investimento, portato avanti da una costola operativa del movimento antiracket, per la creazione dell’agenzia di viaggi “Addiopizzo travel”. “Si tratta di un progetto che vede coinvolti tanti giovani di buona volonta’ – spiega la nota – che vogliono intraprendere azioni di promozione turistica nel segno della legalita’. Per questa ragione, considerata la validita’ del progetto in primo luogo, il loro piano e’ rientrato tra le attivita’ dell’Accordo di programma quadro del settore”.

Per l’amministrazione regionale “non c’e’ alcun rilievo da eccepire rispetto alla quota di risorse destinata alle consulenze, nel piano presentato da Addiopizzo travel. Le consulenze – sottolinea la nota – spesso oggetto di furiose battaglie mediatiche che vorrebbero dimostrare presunti sprechi e favoritismi, sono uno strumento necessario che, se usato con parsimonia, oculatezza e rigore, contribuisce alla buona amministrazione e al raggiungimento di concreti obiettivi. Non c’e’ alcun motivo di dubitare della corretta applicazione di tali interventi da parte di Addiopizzo travel nel formulare il progetto sul turismo”.

25 nov 2010

“La parola precariato non dovra’ piu’ fare parte del vocabolario dell’amministrazione pubblica in Sicilia”.

Cosi’ il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa convocata a palazzo d’Orleans, “la ripresa del percorso per la stabilizzazione del precariato, a cominciare dai 22.500 lavoratori degli Enti locali, che svolgono funzioni insostituibili”.

“Un’operazione – spiega Lombardo – concordata con il Ministero del Lavoro, i cui vertici burocratici abbiamo incontrato fino a ieri, e che si concretizzera’ nella presentazione di un disegno di legge che non comportera’ un solo euro di spesa in piu’ consentendo, tuttavia, a chi ha accumulato fino all’anno scorso, di proroga in proroga, 8 anni di servizio a tempo determinato negli ultimi dieci anni, di raggiungere la sicurezza del posto che occupa. Non stiamo assumendo nessuno ma stiamo soltanto sottraendo persone, che comunque avrebbero continuato a lavorare, alla condizione della precarieta’ e del bisogno”.

“E’ un tema – ha proseguito il governatore – che stiamo gia’ affrontando con il sindacato e che affronteremo con i Comuni, che si avvalgono della professionalita’ di questi lavoratori, e in commissione legislativa all’Ars, dove verra’ riscritto un disegno di legge che sara’ confrontato con il Commissario dello Stato e che ci vedra’ interloquire costantemente con il governo nazionale”.

“I Comuni, nel momento stesso in cui stabilizzeranno questi lavoratori – ha avvertito Lombardo – dovranno prevedere anche un piano di rientro, che preveda il blocco delle assunzioni e una incentivazione degli esodi, affinche’ anche da noi ci sia un rapporto fisiologico e virtuoso tra dipendenti pubblici e amministrazioni locali che consenta di impiegare le risorse per lo sviluppo e non per il pagamento degli stipendi”.