07 ott 2010

Federalismo in CdM. Dov’erano i ministri siciliani?

scritto da Raffaele Lombardo 22 commenti

Temo di dovremi ricredere. Il consiglio dei ministri non avrebbe tenuto in considerazione i documenti e le proposte della Conferenza delle regioni.

Lo schema di decreto approvato dal Governo sul così detto federalismo fiscale, come peraltro evidenziato dalla conferenza delle Regioni stamane, pregiudica gravemente l’autonomia della Regione Siciliana ed è stato assunto in violazione del dialogo aperto dalle regioni con i ministri competenti. La legge delega esclude le regioni a statuto speciale dalla gran parte delle disposizioni rinviando la trattativa tra Stato e Regione alle commissioni paritetiche.

Il decreto viola questa previsone intervenendo direttamente sulle regioni a statuto speciale comprimendone le entrate ed è quindi palesemente incostituzionale.

C’è da chiedersi: erano presenti al momento dell’approvazione in CdM i ministri siciliani?

L’abolizione dell’Irap nelle regioni con i conti in ordine (tutte le regioni del nord), ad esempio, costituisce un chiaro e lampante esempio di fiscalità di svantaggio per il sud e il mezzogiorno che avrebbe invece bisogno di spinte concrete allo sviluppo in vista del superamento del gap con le regioni del nord. Una vera fiscalità di vantaggio ma solo per le regioni del nord.

E’ un federalismo di cui non si conoscono i numeri e le conseguenze, si è forzata la mano andando ben al di là degli spazi concessi dalla Costituzione, dallo Statuto siciliano e dalla stessa delega.

Manca la definizione dei livelli essenziali di assistenza e di prestazioni come quello del rapporto con l’ultima manovra approvata.

La determinazione dei costi standard in sanità senza parametri adeguati e senza alcun approfondimento. Non il federalismo fiscale ma il suo feticcio viene agitato per illudere che l’obiettivo sia stato conseguito. E’ un federalismo fatto contro il sud e le autonomie speciali.

Attendiamo ancora di avviare la perequazione infrastrutturale, prevista dalla stessa legge delega sul federalismo, di cui non c’è traccia e senza la quale il federalismo si ritorce contro il sud.

Si apre adesso una fase di confronto serrato tra le Regioni e lo Stato ed in particolare tra la Sicilia ed il Governo.

Ma se queste sono le condizioni ci opporremo in ogni modo al tradimento dei siciliani attraverso un federalismo che li danneggerà. E’ qualcosa che non possiamo consentire e non consentiremo, costi quel che costi.

22 Commenti a “Federalismo in CdM. Dov’erano i ministri siciliani?”

  1. gigi scrive:

    in questa battaglia conviene trascinarci l’intero PD.
    “Il libro bianco del federalismo” smaschera il neocentralismo del governo berlusconi.

    Lo Statuto Siciliano è un modello concreto di federalismo. Non solo a parole

    Presidente, trasformi la manifestazione del 30 ottobre in un grande evento mediatico.

  2. Salvatore23 scrive:

    Sulla malafede di questo governo, di tremonti, di bossi e di tutti gli altri nemici della sicilia e dei siciliani non c’erano assolutamente dubbi. Bisogna mandarli a casa il più presto possibile e grazie a fli si può fare.

  3. romis scrive:

    concordo con gigi: l’evento del 30 ottobre deve essere un grande evento di visibilità :il primo passo per far sì che finalmente dopo 60 anni venga attuato il nostro statuto

  4. mario64 scrive:

    Come si presumeva, la fregatura è arrivata!! La gente ancora non comprende bene cosa stia succedendo. La Storia si muove… Ecco un motivo per mobilitarsi. Certo, i molti capiranno dopo molto tempo… Ma è sicuro che capiranno. Se solo raffaele lombardo fosse un pochino diverso da quello che è potrebbe essere lui….colui che…

  5. giovanni scrive:

    Pronto per le barrricate!
    P.S. E’ tempo di stare uniti, ma alla fine della fiera, spero si tiri una line per il calcolo.
    Da Domani i siciliani si lamenteranno del federalismo, peccato che da maggiochi + chi – tirate sassate all’unico partito del territorio. La lega fa il suo mestiere, l’MpA se lo aiutate lo sa fare pure!

    P.S.2
    Spero si trovi il caraggio all’interno del nostro partito per proporre un disegno di Legge che per reati gravi preveda la Pena di Morte.
    La misura è colma e le contraddizoni pure.
    Da Cattolico debbo sobirmi la legge sull’aborto e la pillola del giorno dopo e poi si tutela la vita degli infami.
    O rispetto per tutte le vite o Pena di Morte, la Giustizia credo sia anche sinonimo di Equilibrio.
    W il Presidente, W l’MpA, W la Sicilia

  6. nebros scrive:

    Credo che per noi Siciliani sia giunto il momento di far sentire il nostro peso.
    Dobbiamo dare tutta la forza possibile ed immaginabile al Presidente Lombardo perchè è l’unico su cui contare.
    Ma è possibile che i Ministri & C. SICILIANI (O MEGLIO aSCARI) NON HANNO PWR NIENTE A CUORE IL FUTURO DELLA SICILIA E DEI PROPRI FIGLI.
    MA DOVE VIVONO.
    LI DOBBIAMO FARE USCIRE ALLO SCOPERTO CON DIBATTITI E MANIFESTAZIONI PUBBLICHE.

  7. Salvatore23 scrive:

    Intanto se è vero che il nostro statuto è parte integrante della costituzione italiana questo decreto è anticostituzionale e si deve quindi inviare urgentemente alla corte costituzionale.

  8. giovanni scrive:

    occupiamo subito le raffinerie e si boigotti air italy. E si metta mano a bruxelles per un referendum x l’indipendenza della Sicilia. Passerebbe in un attimo. Sicilia libera in Europa.

  9. Cico scrive:

    Cos’altro potevamo attenderci da ministri siciliani scelti per motivi diversi da quelli che dovrebbero essere invece a fondamento di scelte del genere?
    Alfano sappiamo benissimo perchè è diventato ministro della giustizia: e, in base al noto concetto che l’attuale presidente del consiglio nutre nei confronti del gentil sesso, mettere in mostra ogni tanto una bella donna-ministro come la Prestigiacomo può tornare utile per rastrellare consensi all’occorrenza….
    Per fortuna, quello approvato dal governo nazionale è ancora uno schema di decreto, quindi suscettibile di correzioni.
    Ma poi, siamo proprio sicuri che precedentemente, cioè in sede di Conferenza delle Regioni, il rappresentante della Sicilia sia stato sempre presente e vigile, curando gli interessi della nostra isola?

  10. Santo Trovato scrive:

    Prevedendo anzitempo che il governo italiano approvasse un decreto sul federalismo fiscale concepito alla “nordica maniera”, alcuni siciliani di buona volontà hanno costituito un Comitato per organizzare il 30 Ottobre a Palermo la manifestazione “30 Ottobre – La Sicilia e i Siciliani per lo Statuto”.
    Queste le motivazioni della manifestazione:

    “Lo Statuto di Autonomia della Regione Siciliana viene approvato con Regio Decreto Legislativo n°455, firmato dall’allora Re d’Italia Umberto II, il 15 maggio 1946. Il 26 febbraio 1948 la Repubblica Italiana lo recepisce, convertendolo in legge costituzionale (n°2).

    Lo Statuto Siciliano da ben 62 anni ha atteso che i vari governi italiani, succedutisi sino ad oggi, promulgassero i decreti attuativi in maniera da rendere attuabili tutti i suoi articoli, costituzionalmente pattuiti. Dei 43 articoli di cui è composto lo Statuto d’Autonomia della Regione Siciliana, solo per qualcuno di scarso peso e rilevanza è stato promulgato il relativo decreto attuativo.

    Intanto la Corte Costituzionale, sostituitasi illegittimamente a partire dal 1957 all’Alta Corte, ha demolito pezzo per pezzo lo Statuto con le sue sentenze unilaterali.

    Lo Statuto di Autonomia è il più avanzato tra gli statuti delle regioni autonome. Se realmente applicato, responsabilizzerebbe al massimo la classe politica siciliana in quanto la Regione, a parte una unica entrata statale derivante dal fondo di solidarietà nazionale previsto dall’articolo 38, dovrebbe reggersi su risorse proprie senza alcun tipo di assistenzialismo da parte dello stato centrale.

    Se fossero applicati tutti gli articoli dello Statuto, la Regione Siciliana avrebbe nuove entrate (si pensi, per esempio, a quelle previste dall’articolo 37) tant’è che il bilancio complessivo, da calcoli effettuati da esperti in materia di economia, sarebbe superiore di almeno 7 miliardi di Euro a quello attuale!

    Per ciò e per molte altre ragioni, riteniamo lo Statuto di Autonomia della Regione Siciliana uno strumento importantissimo non soltanto per le aspirazioni autonomistiche di una comunità che, per la quasi totalità della sua storia, è stata autonoma o addirittura indipendente, ma anche per il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Pertanto consideriamo assolutamente necessaria ed improcrastinabile la sua integrale attuazione.”

    A fronte del decreto sul federalismo fiscale varato dal governo italiano, con la silenziosa complicità dei ministri siciliani (e non è la prima volta che i rappresentanti dei siciliani tradiscano la Sicilia) DIVENTA IMPRESCINDIBILE E INDISPENSABILE FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE ed invito tutti i SICILIANI ad ABBANDONARE I LORO CREDI POLITICI (destra, centro, sinistra: tutti ci hanno sempre tradito e continuano a tradirci) ED INTERVENIRE IN MASSA ALLA MANIFESTAZIONE DI PALERMO DEL 30 OTTOBRE.

    Tutti i dettagli nel sito ufficiale della manifestazione -QUESTO LINK: http://www.scl.manifestazionestatutopalermo30ottobre.org/home

    Inoltre è possibile visitare sul social network facebook, nella pagina dell’evento intitolata “Cù cci veni…30 Ottobre a Palermo/La Sicilia e i Siciliani per lo Statuto”.

    CHIEDIAMO, OVVIAMENTE, AL PRESIDENTE LOMBARDO DI RITIRARE L’APPOGGIO AL GOVERNO BERLUSCONI PER AVER QUEST’ULTIMO TRADITO LA PAROLA DATA.

    ” Sùsiti Sicilia, sùsiti e curri ‘nsemmula a tutti li siciliani
    c’hanno ficatu e cori…”
    Sempri ‘n ginocchiu nun si po’ stari,
    è l’ùra di cuminciari a viviri e travagghiari,
    cu nun si susi la matina picchì nun sapi unni havi agghiri,
    nun po’ passari la jurnata a ginucchiuna e prigari…
    Sùsiti Sicilia, sùsiti e curri ‘nsemmula a tutti li siciliani
    c’hanno ficatu e cori…”
    Ora, semu tanti a curriri a cavaddu di stu sònnaru
    Sùsiti Sicilia, sùsiti e curri ‘nsemmula a tutti li siciliani
    c’hanno ficatu e cori…”

    (di Lina La Mattina e Melina Gennuso)

  11. andriuzzu scrive:

    W la Sicilia e i Siciliani di buona volontá, abbasso i traditori e ascari della Sicilia.
    Il 30 Ottobre tutti a Palermo per manifestare e fare attuare in modo integrale lo statuto Siciliano.

    Questa é anche una buona occasione per il Presidente Lombardo di mostrarsi e di appogiare i manifestanti nel loro intento.
    ANTUDO !!!

  12. Salvatore23 scrive:

    Si parla di piena applicazione dello statuto, perchè Lombardo e mpa non dovrebbero aderire ufficialmente alla manifestazione del 30 ottobre ?

  13. tony scrive:

    I deputati,e i nostri rappresentanti devono GARANTIRSI LA POLTRONA ! Altro che bene comune

  14. luca scrive:

    filomenoa, tu non commenti?

  15. mario64 scrive:

    Una volta , quando esisteva il comunismo, c’erano i massimalisti ed i riformisti. i massimalisti erano per l’azione, i riformisti (sfociati nel PSI) erano per un cambiamento graduale della realtà politica. Vedo tanti massimalisti e provo compiacimento. L’Mpa dove stà? a metà o farsi gli gli affari suoi…..?

  16. gigi scrive:

    PIENA FIDUCIA IN GAETANO ARMAO. Gli affiancherei, per questa trattativa, un tecnico di gran valore: il Prof. Massimo Costa.
    Forse darebbe la sua consulenza anche gratis.
    Presidente, lo chiami per piacere!

  17. etnadibaida scrive:

    Presidente i componeti del cdm che dovevano fare i nostri interessi erano a fare shopping chissà con chi. Vede presidente a Roma si va x fare picciuli e accordi x se stessi non per il sud. Quando i siciliani capiranno che occorre buttare fuori i partiti romani dalla Sicilia, quando capiranno che gli eletti in Sicilia devono essere siciliani che a Roma vanno a fare gli interessi della Sicilia e devono fare infatti allora la Sicilia cambierà. Fin quando vedremo partitiche che nascono solo perché trombati dalla politica riformista siciliana allora ancora non ci siamo. Siciliani se avete le palle prendete a calci chi vi strizza l’occhio in cambio della fedeltà iniziate a scendere in piazza e a far capire che la Sicilia non si tocca e chi viene qua chi governa deve stare alle nostra condizioni perché la terra è nosta e comandiamo noi

  18. mario64 scrive:

    Caro etnadibaida. Giusto quello che dici!!! Però non guardiamo un posto e ci dimentichiamo di un altro. Anche i nostri politici siciliani, sicilianisti autonomisti hanno le loro colpe. Riserverei anche a loro identico trattamento. Attenti a non farsi distrarre dalle questioni nazionali e dimenticare le questioni siciliane aperte. La giunta regionale ha bloccato tutto finanziariamente parlando, tranne l’ordinaria spese. Ecco, in quella ci sono pagamenti esagerati. Cominci da lì colui il quale vuole cambiare le cose. Cominci a togliere di mezzo anche tutto quello che riescea diventare spesa senza produrre rtorno. Finiamola con le spese non direi inutili, ma viziate. Finiamola con queste consulenze che marciano ancora da tutte le parti, compreso dove si cerca di far quadrare i conti togliendo diritti alla gente e , cosa abominevole, facendo sembrare di togliere superfluità. Ricordo che i nodi presto o tardi vengono al pettine. Solo questione di tempo….E di pazienza in Sicilia ne abbiamo tanta, finora….

  19. etnadibaida scrive:

    Caro mario64, dobbiAmo denunciare. Diciamo degli sprechi e se ce ne sono anche per Lombardo diciamolo e correggiamo l’errore. Non possiamo pretendere che tutti gli uomini siano uguali, magari ci sono pesci che puzzano all’ interno del’ attuale governo e allora vanno puniti, il siciliano deve riferire al presidente della regione il quale ha il dovere, e ti assicuro che lo fa, di verificare. La Sicilia sta a noi i padani l hanno capito noi preferiamo far i dominare x comodità. Denunciamo denunciamo

  20. Cico scrive:

    Caro Mario64, sarà anche ordinaria, la spesa che Lombardo non ha bloccato, ma principalmente è obbligatoria: il pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti, è il primo dovere di qualunque datore di lavoro, amministrazione regionale compresa.
    Si può discutere sul fatto che certamente parecchie vengono erogate a fronte di prestazioni lavorative poco verificabili, ma questo è un altro discorso.
    Il blocco degli altri tipi di pagamento comunque espone la regione al contenzioso derivante dal ritardo con cui verrano saldati servizi e prestazioni già effettuate da parte di fornitori esterni.

  21. tony scrive:

    Da una lettura molto superficiale ho capito che questo federalismo in consiglio dei ministri NON HA TENUTO PER NIENTE CONTO DEI DOCUMENTI E DELE PROPOSTE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI.
    IL RISCHIO È CHE :
    Aumenterà il gap tra salari e profitti;
    Aumenterà il gap tra regioni del Sud e del Nord;
    La sanità pubblica sarà gravemente ridotta.
    IL PDL ha messo le mani nelle tasche degli italiani.
    Va LETTO ATTENTAMENTE E SMASCHERATO LO SCHEMA DI DECRETO IN CDM.
    E I NOSTRI DEPUTATI , SENATORI MINISTRI & VICEMINISTRI SICILIANI ?
    GIOCANO AL GRATTA E VINCI ,SE NON GRATTI,NON VINCI !!!!

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