Con il federalismo la perequazione infrastrutturale e intanto accordo con i cinesi per finanziare il piccolo fotovoltaico
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Abbiamo incontrato i vertici della Banca Cinese dello Sviluppo e la cosa più importante che è emersa, e che ha entusiasmato i banchieri cinesi, è l’ipotesi di un loro investimento a sostegno degli impianti di energia alternativa di piccole e piccolissime dimensioni, quelli idonei per le famiglie, per le piccole imprese siciliane e per l’agricoltura.
Stiamo definendo il nuovo piano energetico e se si dovesse individuare questo canale di finanziamento da parte della banca cinese avremmo quadrato il cerchio.
A differenza degli impianti megagalattici, realizzati molto spesso da imprenditori non siciliani che drenano la risorsa del sole e ci lasciano in eredità il deserto per i prossimi mille anni, i piccoli imprenditori e le famiglie hanno difficoltà ad ottenere il credito. Noi non abbiamo più una grande banca siciliana visto che la Cassa di Risparmio e il Banco di Sicilia ci sono state rapinate e sebbene ci siano banche siciliane serie, queste non hanno la massa finanziaria che servirebbe per diffondere gli impianti di piccolo fotovoltaico.
Se con i cinesi riusciamo a raggiungere l’accordo, anche con un fondo di garanzia finanziaria della Regione, avremo fatto un ottimo lavoro, sul quale stiamo puntando con il nostro governo e i nostri assessori.
A proposito della questione del federalismo, credo che abbia preso la piega giusta, grazie alla vigilanza nostra e delle altre regioni del sud: deve essere solidale e, ad esempio, le garanzie di perequazione infrastrutturale ci dovrebbero assicurare sul fatto che dovremmo poter ottenere non dico le stesse infrastutture del nord ma qualcosa di quantomeno decente rispetto alle porcherie che Ferrovie ed Anas ci hanno lasciato.
Se ci intendiamo e se ci facciamo valere su questo fronte credo che non chiediamo l’elemosina ma pretendiamo quanto ci spetta e facciamo sì che l’Italia cominci ad essere meno divisa in due.


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Ok Presidente. Tutte cose buone e sicuramente efficaci per migliorare la nostra Sicilia.
Un suggerimento per zittire quanti polemicano: solo parole…., la politica non cambierà mai….., la Sicilia bla,bla, bla, etc.
Faccia un sito, o su questo blog, o non so come, dove vengono pubblicati tutti gli atti con cui si attua il programma, scritti in modo semplice e certo.
Ad esempio: ridotto il compenso di X da a …..; Eliminato ( o messo in liquidazione l’Ente …..).
Spero di esseere stato chiaro. Saluti e buon lavoro
Presidente, bisogna trovare un modo per finanziare le amministrazioni condominiali e sfruttare i tetti dei palazzi, di solito inutilizzati, per piccoli impianti fotovoltaici.
Innanzi tutto ringrazio il Presidente Lombardo per avere detto chiaramente come stanno le cose in merito al Lombardo quater nella trasmissione Exit andata in onda il 6 Ottobre 2010….
la riprova che quel che ha detto è la pura e sacro santa verità lo dimostra il fatto che ne Giovanardi (un leghista travestito da uomo del PDL) ne Di Pietro hanno potuto replicare…..
Aggiungo poichè, Raffaele Lombardo in questo momento è coerente con il programma votato dagli elettori che si vada pure avanti….la gente…il popolo capisce tutto è sa che Raffaele sta veramente attuando una politica di rinnovamento e sviluppo….
Lo sviluppo che dobbiamo perseguire anche ricercando capitali esteri disposti a far decollare l’economia, le intelligenze, ed il saper fare della Sicilia e dei Siciliani….e credetemi….le nostre capacità professionali, artigiane ecc. sono invidiate e fanno paura a tutti principalmente agli italiani….che da sempre hanno cercato di soffocare con ogni mezzo il nostro intelletto.
Adesso ci sono i cinesi …..ben vengano….domani i russi….e perchè no….e poi gli Arabi…gli americani….Venite pure…Purchè si salvaguardi la nostra cultura e il nostro territorio….e che chiunque arrivi paghi le tasse alla Regione siciliana e di a occupazione principalmente hai siciliani…produttivi ed efficienti. Grazie.
Mi sembra una buona occasione quella di istaurare rapporti con i vertici della banca cinese, la Sicilia ha bisogno di investimenti “seri” per ridurre quel gap tra nord e sud.Buon lavoro Presidente.