Se Berlusconi rispetta gli impegni per il Sud, lo voteremo
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A Roma non abbiamo avuto difficoltà a votare per un governo che si è impegnato a fare delle cose per il sud. Le farà? Lo sosterremo. Se non le dovesse fare ci porremo un tema. Che ci stiamo a fare in un governo che tradisce il territorio che ci ha eletto? Qual è il tradimento? Nonostante il governo non faccia nulla non possiamo stare li a sostenerlo.
Io sono stato eletto direttamente dalla gente, certo con il traino dei partiti, ma che pensavano i partiti? Che io mi dovessi fare gli affaracci miei, arricchirmi? Sia chiaro. Non me ne frega niente di me stesso. Questo lo dico a chi in questi giorni mi ha minacciato, ha detto parole pesanti sul mio conto. Io sono qui, la mia vita, la mia intelligenza e la mia passione sono tutti interamente spesi per la Sicilia.
Sulla legge elettorale dico che se Berlusconi continua a governare e fa bene le cose comprese quello che ha detto per il sud, e non è solo il ponte, sono infrastrutture, questa vergognosa linea ferroviaria, bene. Se fossero così le condizioni della Torino-Milano o della Milano-Venezia l’amministratore delle Ferrovie rimarrebbe al suo posto o verrebbe cacciato a calci? Se così non fosse il presidente del consiglio e i suoi ministri dovrebbero sostituirlo immediatamente.
Se si dimette Berlusconi delle due l’una: o è tutta colpa del presidente Berlusconi o c’è un sistema politico elettorale che fa acqua da tutte le parti. Allora cambiamo la legge elettorale, facciamo un proporzionale diverso, ristabiliamo il diritto dei cittadini di scegliersi il parlamentare che vogliono in modo che se lo tengano legato e che il parlamentare sia responsabile per le scelte che fa nei confronti dei cittadini.
Il presidente del consiglio ci dia la fiscalità di vantaggio, bisogna abolire le tasse ottenendo dall’UE un assenso, una autorizzazione. Una fiscalità di vantaggio o meglio una fiscalità per superare lo svantaggio. A meno che non ci si vuole che il mezzogiorno rimanga relegato al suo ruolo di consumatore di prodotti che vengono dal nord e fornitore di braccia e cervelli per i mercati del nord.
Ma se così fosse ce lo dicano e cominciamo a percorrere la nostra strada da indipendenti e liberi. Lo dicano, ci stringiamo la mano, nessuno urlerà allo scandalo, ma non potremmo che fare meglio perché quanto meno non ci autosfrutteremmo così come adesso veniamo sfruttati.


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presidente, mi perdoni, gli impegni di berlusconi riguardano il maltolto pregresso, i fondi bloccati che avrebbero dovuto essere utilizzati da tempo, bisogna rilanciare e ribadire che i fondi straordinari per il mezzogiorno devono essere aggiuntivi ad altri ordinari, dobbiamo rilanciare con forza, solo così i siciliani capiranno e condivideranno, altrimenti è spacciato anche lei.
Caro Presidente, a mio avviso, si è sempre espresso in modo chiaro e preciso sia con le parole che con i fatti nei confronti di Berlusconi e del Governo nazionale, in merito alla questione meridionale (finanziamenti, riforme ecc…), quindi ora è arrivato il momento di ottenere solo risposte concrete. Buon lavoro.
Penso proprio sia tempo perso aspettare che berlusconi faccia qualcosa per noi. Un detto siciliano dice
traduco) se fosse stato gallo , avrebbe cantato. Siamo tenuti al laccio e la colpa è anche dell’MPA che ha condiviso la politica del governo, per quanto abbia chiesto e non abbia avuto. Vedo raffaele lombardo come un politico da salotto, piuttosto che come contestatore e capopopolo. Non vorrei passare per pessimista, ma la via politica è sul punto di fallire. Forse, le elezioni anticipate, potrebbero smuovere qualcosa. Anche a livello siciliano. E’ la solita storia delle strade asfaltate un paio di giorni prima delle elezioni, in un paese etneo. Finite le elezioni, torna la calma e tutto ritorna alla sua pristina condizione. un paio di persone, qua e là, vengono assunte e per gli altri? Aspettare le prossime elezioni? I precari , continuano a lavorare nella stessa condizione, per quanto lascerei le cose immutate. Ricordando che nei posti pubblici si entra per concorso. Continuino a lavorare costoro, per carità..!! Ma con contratto di diritto privato. Sarebbe un messaggio inequivocabile che le “grandi infornate” sono finite e che chi si rende responsabile deve pagare di persona. Invece, come capita spessissimo, paga sempre la comunità per le forzature e quant’altro, in ultimo , errori degli amministratori.Sarebbe ora di dire al berlusconi : o tutto o niente!!!
vedo che su questo punto siamo tutti d’accordo ..
.. finalmente