07 set 2010

Apprezzo il lavoro di Strano, il turismo centrale nel progetto di sviluppo della Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti

Ripensare il turismo in Sicilia significa rafforzare il grande lavoro che in questi anni ha svolto l’assessore Strano, dando assoluta centralità e strategicità al settore e chiedendo uno sforzo supplementare a tutti i rami dell’amministrazione per alimentare scelte coerenti verso la rinnovata attenzione nei confronti delle politiche turistiche.

Ripensare la politica del turismo significa che ogni scelta, dall’agricoltura all’economia, dalla cultura alla formazione, fino alla sanità dovrà avere come punto di riferimento la centralità delle politiche del turismo stesse, della ricettività e dell’accoglienza a partire dalla promozione delle attività in Italia e all’estero che dovranno essere poste al servizio diretto dell’incentivazione dei flussi turistici verso la Sicilia.

Tutto ciò oggi è possibile solo perchè, in questi anni, nonostante le difficoltà finanziarie e la grave crisi internazionale, l’Assessore Strano ha sostenuto in maniera egregia il peso di uno dei settori maggiormente complessi dell’amministrazione regionale.
Solo il ripensamento della politica del turismo in una logica integrata quindi con i diversi rami dell’amministrazione regionale può dare sostanza e risultato al lavoro che è stato svolto in questi anni da questo governo e da Strano per primo.

7 Commenti a “Apprezzo il lavoro di Strano, il turismo centrale nel progetto di sviluppo della Sicilia”

  1. Cico scrive:

    Meno male che il presidente apprezza l’operato del suo assessore al turismo: oltre a lui, in verità, non sono molti a farlo.
    Per la verità, questa “dichiarazione di stima” mi sembra più che altro una mano tesa verso i finiani…

  2. filomenoa scrive:

    Ma perchè non parla pane pane vino vino poichè è palese che attualmente il sen. Strano può contare sull’ appoggio certo di circa sei deputati all’ ars e non vi dovrebbero essere problemi su di Lui dal PD.

  3. mario64 scrive:

    A parte il segnale lanciato all’assessore Strano, segnale con fini che vanno al di là del mero giudizio su un assessore, è tutta aria fritta!!! Mi ricordo ai tempi del Liceo Classico, la traccia di un compito in classe d’Italiano . Scartando il tema di letteratura (nessuno aveva studiato ancora quell’autore) ho ripiegato su un tema di cultura generale, dalla traccia poco ispiratrice. Non avendo alternativa,aguzzando l’ingegno, cominciai a scrivere , a scrivere…….. convinto che, con quel fiume di parole, almeno, avrei riempito un pò di fogli. I politici fanno lo stesso quando non hanno argomenti e soluzioni valide da esporre.
    Comunque, ho notato ultimamente che in diverse testate giornalistiche anche cartacee, Lombardo viene giudicato malamente. Non credo tutti siano diventati amici degli ascari? Per salvare se stessi, si arriva a sacrificare un popolo intero? Lui, lo sà, ma pensa di essere superiore di quello che ,in fondo, considera il “pletus” (per usare un termine del greco antico).

  4. settimanu scrive:

    Al di là delle solite polemiche sull’assessore, è importante sottolineare che il Presidente sostiene e attenziona, con interventi mirati, il settore del Turismo.

  5. ROSTOM scrive:

    Come al solito, si lanciano i sassi, non sapendo fare proposte!
    La politica del Presidente è tanto chiara, perchè volete strumentalizzarla?
    A Ottobre per esempio, si presenterà il piano coste, che è un volano importantissimo per lo sviluppo sociale ed economico! RT

  6. salvoz scrive:

    Giù anche i pernottamenti: l’isola fa peggio di tutte le regioni del Sud
    Bankitalia: crollo del turismo siciliano, -62 mln in 6 mesi

    La Sicilia è sempre più snobbata dai turisti. Sono quasi tutti di segno negativo, infatti, gli indicatori nei primi sei mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che emergono dall’ultimo rapporto di Bankitalia. Per il terzo anno consecutivo risultano sempre meno i turisti che scelgono l’isola, con un giro d’affari in flessione nel raffronto con lo stesso periodo del 2009. Nei primi sei mesi dell’anno i turisti italiani in Sicilia hanno speso 175 milioni di euro, 36 mln in meno rispetto al primo semestre 2009 (211 mln). Anche l’impatto dei visitatori stranieri fa segnare una performance negativa: una spesa pari a 356 mln, con una riduzione di 26 mln (382 mln nel primo semestre 2009).

    I pernottamenti degli italiani nell’isola invece sono stati 2,53 milioni, 500 mila in meno rispetto al primo semestre dell’anno precedente (3 mln). In questo senso, la Sicilia ha fatto peggio di tutte le altre regioni del Sud, con la Campania che addirittura segna un aumento dei pernottamenti (+900 mila); anche il dato medio del meridione, più le due isole, è in crescita di quasi 600 mila pernottamenti. In diminuzione anche i pernottamenti degli stranieri in visita in Sicilia, 5 milioni contro 5,3 milioni, la maggior parte arriva per vacanza (2,3 milioni, 2,1 mln nel 2009). A pagare di più il prezzo dei minori flussi turistici sono gli alberghi e i villaggi, quasi 300 mila pernottamenti in meno tra gli italiani da gennaio a giungo del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009 e 60 mila tra gli stranieri. Sono le case in affitto, però, a suscitare meno appeal tra gli stranieri, 500 mila pernottamenti in meno dei primi sei mesi dell’anno scorso, mentre i viaggiatori preferiscono rifugiarsi in casa di parenti o amici (+100 mila). Lo studio di Bankitalia si può scaricare da questo link http://www.bancaditalia.it/statistiche/rapp_estero/altre_stat/turismo-int

  7. salvoz scrive:

    Presidente, quando le cose non vanno bisogna avere il coraggio di dirlo, solo affrontando la dura realtà i problemi possono trovare soluzione, diversamente se li ignoriamo o li minimizziamo possono solo acuirsi e a pagare saranno tutti anche i politici. Resto a disposizione per darle una rappresentazione della gravità dei dati economici. Al piacere d’incontrarla personalmente e sperando che i suoi collaboratori non censurino pure i dati di bankitalia.
    Cordialità

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