Il protocollo su Comiso operativo se il Governo rispetterà gli impegni. A dispetto degli ascari
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Chi erano gli ascari? Un termine sempre più diffuso nella dialettica politica quotidiana che non mi pare però ben compreso, spesso, anche dagli stessi utilizzatori.
Gli ascari non devono confondersi con gli ascaretti, il noto gelato alla panna ricoperta di cioccolato. Anche se la figura allegorica dell’ascaretto potrebbe bene inserirsi nel linguaggio politico odierno per rappresentare quegli uomini siciliani che in una posizione gerarchica sottostante a quella degli ascari lavorano soltanto per operare azioni gradite ai loro capi, capetti e danti causa.
Allora chi erano gli ascari e chi sono oggi? L’ascaro era il soldato indigeno delle vecchie truppe coloniali europee, specialmente quelle italiane in Eritrea, Somalia e Libia. Lo dice lo Zingarelli che aggiunge questa definizione: “chi serve da ausiliario i partiti”. Oggi ascaro e’ proprio questi, colui che urla ai quattro venti, ad esempio, la necessità e l’urgenza di sottoscrivere il protocollo per l’aeroporto di Comiso in spregio ai diritti dei Siciliani, con le spese per il controllo aereo e per la sicurezza non a carico dello stato, con il rango di aeroporto regionale e non nazionale come invece accade per aeroporti meno rilevanti quali quello di La Spezia o Ancona.
Adesso pare, dalle corrispondenze e dalle trattative di questi ultimi giorni che la Sicilia e Comiso otterranno quello che meritano: il pari trattamento con altre regioni Italiane ed il rango di aeroporto inserito nella rete nazionale. Per questo ho scritto al presidente del Consiglio e a tutte le autorità competenti la nota che riporto qui di seguito.
La Regione Siciliana dà per sottoscritto il protocollo ma solo alle condizioni favorevoli per l’aeroporto e per tutto il territorio. Non mi arrendo davanti al tentativo di calpestarne i diritti e i legittimi interessi, nonostante il lavorio subdolo di ascari e ascaretti.


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Ancora una volta, in silenzio e senza fare “puppette”, il Presidente del Popolo Siciliano, lavora per il bene del ns territorio, più volte saccheggiato nel silenzio dei ns politici nazionali.
Quegli ascari, che appena si siedono a Roma,a tutto pensano, tranne che al bene della propria terra! Basta con il saccheggio!!!
Non vedo alcun merito particolare del presidente per la vicenda dell’ aeroporto di Comiso anzi vedo la bottiglietta dell’ acqua Santa Maria nella foto del post odierno che pubblicizza in maniera occulta.
Non è stato Raffaele Lombardo a fare costruire l’ aeroporto di Comiso.
Raffaele Lombardo non può fare alcun bene alla Sicilia che sta rovinando con la Sua politica, per fini suoi personali, della quale godono ovviamente coloro che lui sceglie.
Per quanto concerne le nomine nell’ ambito dei beni culturali criticate anche dai suoi alleati che hanno avuto le sue briciole, sostiene che non ha fatto alcuna nomina a lui interessante.
Mi pare piuttosto ipocrita, faccendiere che usa il bene pubblico a suo piacimento ma che vuole apparire come salvatore della patria.
Questo oramai lo sappiamo tutti e chi lo applaude lo fa per tornaconto personale.
Io spero che in Italia non basti nominare alcuni magistrati in una giunta di governo per potere fare e disfare a proprio piacimento nel mancato rispetto delle vere regole.
Mi rendo conto, che per Filomena, ogni occasione è buona per fare una polemica. Fosse almeno una critica costruttiva e dicesse cosa bisogna fare in termini pratici, la condividerei ma in questa maniera, segue solo il blog, per dare addosso al Presidente. A che serve tutto ciò? forse al bene dalla Sicilia e dei siciliani?
Comiso: un impegno preso 11 anni fa, quando al miracolo aeroporto non credeva nessuno, mentre oggi è lì, completo, con una società pronta a farlo funzionare.
Lombardo: presidente della regione Sicilia dal 2008.
Sarebbe interessante sapere cosa il ns uomo ha fatto di concreto in proposito nel frattempo tanto per non alimentare dubbi sulla sua gestione della cosa pubblica
@ROSTOM
Il mio username non è filomena ma è filomenoa.
Il mio parere sul Presidente, veramente lui ha avuto moltissimo tempo a disposizione per fare qualcosa di significante per la nostra terra, la SICILIA, certo il fatto che lui adesso negli ultimi mesi si stia dando un pó piú da fare per difendere la SICILIA non me lo spiego, anche se devo dire che mi fá piacere vedere che si sta impegnando di piú per difenderla dagli attacchi Italioti e ascari…………ma se lo avrebbe fatto prima non credete che avesse raccolto piú punti a suo favore da parte del suo popolo?
IO credo che Raffaele Lombardo sia stato determinante per la definizione in fase di protocollo della denominazione del nostro aeroporto a livello nazionale..nessun politico di una o dell’altra fazione, e fa bene Lombardo a chiamarli Ascari, si è fatto avanti contestando questa vergogna che è stata perpretrata dai soliti detrattori che tutti conosciamo che sono quelli che non vogliono la concorrenza di un ulteriore aeroscalo…Pippo Digiacomo invece di incatenarsi e fare lo sciopero della fame, dovrebbe andare a prendersela dove finisce la giacca perchè tutto questo casino lo ha combinato anni addietro lui surrogandosi,senza alcun diritto, il sedime aeroportuale rimettendolo nelle mani del comune di Comiso..oggi fa il pagliaccio..domani che cosa fara’?? ai posteri l’arduissima sentenza…Bravo Lombardo..oggi mi sento orgoglioso di essere Siciliano…Ciaoooo
@filomenoa: Farebbe perdere le staffe anche a un santo con le sue cavolate da osteria. Ma cosa ha a che fare quello che dice Lei con quello che dice il presidente? Nulla! come al solito…
Mi chiedo se interssi di gruppi economici emergenti, possano passare per interesse della Sicilia? Mi fa sorridere il passo : “quegli uomini siciliani che in una posizione gerarchica sottostante a quella degli ascari lavorano soltanto per operare azioni gradite ai loro capi, capetti e danti causa”.
Da quale pulpito giunge la predica? Ho avuto modo in passato di parlare con dirigenti delle amministrazioni locali e restare sbalordito delle “interferenze” dei politici nessuno escluso, per la verità. Un pò di autocoscienza non farebbe male ai signori politici. O forse si?
Bisognerebbe sapere un poco di più… Gli Ascari, attualmente sono 180 (domani, un po’ meno). Percepiscono
dal Governo italiano una pensione che ammonta ad
€ 16,80 al mese, a differenza dei loro omologhi che
hanno servito altre nazioni europee che percepiscono
pensioni tra i 400 ed i 600 € al mese. Da circa due
anni c’è una interpellanza parlamentare che giace
tranquillamente in un qualsiasi cassetto del Palazzo.
Complimenti ai politici e cordialità ai lettori.