02 set 2010

Solidarietà al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli

scritto da Raffaele Lombardo 6 commenti

Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, certo di interpretare il sentimento di tutti i siciliani, per il tentativo di aggressione di cui è stato oggetto da parte di alcuni lavoratori della Cesame.

Ciò di cui la Sicilia, gli stessi lavoratori in agitazione e le istituzioni regionali non hanno alcun bisogno, soprattutto in un momento di difficile crisi economica e occupazionale come quello in cui ci troviamo, sono le inutili contrapposizioni strumentali e gli esecrabili episodi di violenza gratuita ai limiti dell’aggressione personale.

Sono certo che il sindaco Stancanelli, insieme agli organi competenti sia a livello comunale sia regionale, si adoperano per affrontare nel migliore dei modi la vicenda dei lavoratori e delle loro famiglie, con la responsabilità e il senso del dovere che li hanno sempre caratterizzati.

Mi sento però in dovere di richiamare alla medesima responsabilità anche i lavoratori in agitazione in modo da evitare spiacevoli episodi che travalicano la normale dialettica politica e sindacale e che certamente non sono di alcun giovamento alla loro causa.

6 Commenti a “Solidarietà al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli”

  1. filomenoa scrive:

    Non so cosa è successo di preciso e comunque mi associo al presidente Lombardo per quanto concerne l’ espressione della solidarietà al sen. sindaco Stancanelli.
    La violenza politica nei confronti del risultato elettorale espressa in Sicilia e rappresentata da Lombardo è paurosa e minacciosa sopratutto nei riguardi delle fasce sociali deboli terrorizzate.

  2. mario64 scrive:

    E’ comprensibile una manifestazione di solidarietà nei confronti di un collega politico. Comunque, la violenza è un fattore rilevante per monitorare il disagio sociale e le chiacchiere (talvolta anche promesse ) della politica, rimaste solo chiacchiere. Comunque caro presidente, un detto siciliano dice che la persona sazia non può capire la persona a digiuno. Il problema della dialettica è rilevante quando diventa strumento nelle mani della politica e del sindacato (meglio se non ci fosse), per menare il can per l’aia. La gente è stanca di prese per i fondelli. Penso che quando ci sarà un serio intento da parte dei politici di agire seriamente,l’increscioso problema della violenza, non esisterà più.

  3. etnagricoltura scrive:

    Difficile che una persona calma, pacata e razionale come me odi tanto una persona. Perchè? Continuo a non capire cosa sta facendo Lombardo oltre che a distruggere la Sicilia. La rotazione dei dirigenti ha bloccato pratiche, aspetto un finanziamento europeo da oltre 1 anno (pochi soldi per fronteggiare mutuo e operai non certo per diventare ricco). Non difende i nostri interessi, sia in campo agricolo (quanti disoccupati in più in agricoltura? e la fiscalizzazione degli oneri sociali a carico delle aziende agricole? siccome viviamo nell’oro dovrò pagare il 75% in più di oneri…ma siamo pazzi???Addio operai agricoli mi spiace ma qui è solo follia non possiamo sostenere più questi altissimi costi a fronte di prezzi di vendita a dir poco ridicoli. W l’agricoltura!!! e cosa si legge sulla “La Sicilia” di venerdì 3 settembre 2010? Appalti per la costruzione di strade in Libia solo alle aziende del centro nord italia. MA VAI A QUEL PAESE LOMBARDO&CO. MA CHE CI STAI A FARE AL GOVERNO SE CONTI MENO DI UNA…SUOLA BUCATA (mi sono trattenuto da volgarità anche se la tentazione è forte). quanto sei inutile anzi dannoso per la nostra bella isola. CHE PERSONA INUTILE SOLO FONTE DI ULTERIORI SPRECHI, VORREI SAPERE QUANTO CI COSTI. MA VERGOGNATI, MEGLIO CUFFARO (E HO DETTO TUTTO) SOLO SCHIFO

  4. evarco scrive:

    Caro Presidente, siamo perfettamente d’accordo. Però il Sindaco (il nostro) non avrebbe dovuto affermare: “non parlo con voi, chi occupa casa mia non merita di parlare con me”. Ed è normale e logico che uno di quei poveri disgraziati, padri di famiglia disperati, gli risponda: “chista è ‘a nostra casa…!”. Lei non l’avrebbe detto, tale è l’idea che ho dell’uomo Lombardo (quando giorni fa la contestarono i precari, si notò che lei rispose con calma e garbo). E’ la casa di tutti, il Municipio. Anche di quelli che non lo hanno votato, e soprattutto dei più bisognosi, degli ultimi. Sarebbe stata necessaria l’umanità cristiana del Vangelo, invece che arroganza e presunzione. Da ambo le parti.
    Per i lettori, vedere il video con le suddette parole all’indirizzo http://osservatoriocatania.blogspot.com/2010/09/le-immagini-del-sindaco-accerchiato.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+OsservatorioCatania+%28Osservatorio+Catania%29

  5. Cico scrive:

    Raffaele Stancanelli non è “solo” il sindaco di Catania.
    Oltre a ricoprire dal 2008 la carica di senatore nelle file del PdL è stato anche assessore regionale, con 2 differenti mandati, al lavoro e alla famiglia e politiche sociali.
    Dovrebbe quindi essere abituato ad avere a che fare con la disperazione della gente e, in qualche modo, a saperla gestire….

  6. giovanni scrive:

    Voce fuori dal coro

    Ma veramente voi buonisti pensate che il tizio facinoroso è DISPERATO?
    I Disperati STIAMO in silenzio, ci rimbocchiamo le maniche e tentiamo di andare avanti!
    Il Facinoroso e gli altri, 5 anni fa dove erano quando nella loro azienda vedevano che s’era presa la scia del FANNULISMO?
    La Cesame è andata a puttane perchè in pochissimi tra gli operai la sentivano Propria.
    Ora qualcuno vorrebbe il premio di fine carriera a posto pubblico per non continuare a far nulla!
    Chi scrive, lavora in un Ente Regionale, Grazie a Dio, per 823,00 € al mese, se dovessi metttermi a contemplare i diritti che mi spettano e pretendere l’equiparazione dello stipendi al titolo posseduto, dovrei arrivare a 1200 circa. Ma l’Ente della quale mi onoro di far parte è in grossa grossissima difficoltà. Mi sacrifico, non guardo l’orologio e si va avanti. Chissà, dato che buona parte dei colleghi ancora non comprendendo – “ci vanu a rumpiri”- tra qualche mese anche noi finirimo per strada. Ma poi con quale coraggio potremmo andare a protestare?
    Solidarietà Viva al Sindaco, e un auspicio per tutti quelli che ancora non abbiamo perso il lavoro: meno chiacchiere e meno pretese, si cambi il CCNL portando l’oraio di lavoro a 12 ore al giorno e si applichi la responsabilità personale per gli sbalgio commessi.
    Finiu u tempu da mangiatura vascia!
    P.S. stasera io vado dividere pizze ai tavoli. Tu cesamista dove sei? A cena al Ristorante!
    W Il Presidente

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