29 set 2010
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All’indomani della mia elezione, quando ho fatto una visita nei sotterranei del San Raffaele di Milano, tanta gente mi veniva incontro, parlando in dialetto siciliano, e mi dicevano di avermi votato. Erano siciliani che andavo a Milano per questioni sanitarie. Perché a Milano? Perché non da noi?
Le cose adesso stanno cambiando. Bisogna potenziare i mille reparti che vanno bene e che ci sono in tutta la Sicilia, puntando sul merito e sulla qualità medici: che siano i migliori e i più bravi.

29 set 2010
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La cosiddetta opposizione, nel corso del dibattito di ieri, si è ritagliata un ruolo che, rispetto a questo governo, mette finalmente in luce quali sono le sue reali motivazioni.

Interventi senza contenuto politico, amministrativo e programmatico. Aggressioni e insulti. Chi ha seguito il dibattito ha detto che quegli interventi sono equiparabili al peggior consiglio comunale del peggior paesino della Sicilia. Abbiamo una opposizione che, francamente, in alcuni suoi componenti, non fa onore alla storia e alla gloria dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Questo è un governo che vuole fare le riforme, a partire da quella della Regione: decentramento, eliminazione delle Province e costituzione dei liberi consorzi tra i Comuni. Tutte riforme non di parte, di destra, sinistra o centro. Alcune forze politiche, il Pdl e quella che era l’Udc ed è adesso Partito per l’Italia del Domani, si sono schierati contro. Perché?

I nostri assessori non hanno tessera di partito, vogliono realizzare le riforme in base ad una impostazione che abbiamo il dovere di dare, ma rispetto alle quali qualunque partito o uomo in assemblea può apportare modifiche.

E allora, perché si schierano contro? Perché hanno fatto una scelta, hanno cercato di fare il ribaltone e non ci sono riusciti, non vogliono che nulla cambi.

La Sicilia ha altissimi tassi di disoccupazione, la Regione è in mezzo ai debiti, abbiamo 100mila dipendenti, i nostri figli vanno a cercare lavoro fuori. Abbiamo bloccato le assunzioni, e non sono d’accordo. Abbiamo fatto saltare un sistema rifiuti che consentiva ad alcuni di farsi gli affaracci loro, e ancora non sono stati d’accordo. Volevamo che le cose restassero com’erano? So che sono arrabbiatissimi anche perché abbiamo fatto la riforma sanitaria e tagliato gli sprechi. Quanti insulti ho ricevuto da parte di questo Pdl e dei suoi uomini peggiori.

Noi andiamo avanti lungo la strada delle riforme fino a quando ci saranno i consensi in Aula. Non rinunciamo a niente e non ci giochiamo la nostra onorabilità e vogliamo stare a posto con la nostra coscienza e con i siciliani.

Questa squadra non farà gli affaracci propri, sono tutte persone per bene. Sentiremo la gente. Mi piace l’idea della caccia agli sprechi che i cittadini possono segnalare in modo da correggere tutte le storture.

Andiamo avanti rendendo un servizio alla Sicilia e ai siciliani, per il resto ci insultino pure. L’importante è che facciamo bene il nostro lavoro.

28 set 2010

Di seguito uno stralcio del discorso pronunciato da Raffaele Lombardo questa sera all’Ars

La mia azione è stata sempre ispirata, e lo sarà anche con questo governo, da un obiettivo: cercare di portare avanti tra mille difficoltà e certamente errori, innovazione, risanamento e cambiamento della Regione. Davanti a noi c’è la sfida del federalismo municipale e della definizione dei costi standard, soprattutto sul versante della sanità.

Dobbiamo fare ordine nei nostri conti e nel nostro sistema. Del resto questa sfida della responsabilità l’abbiamo vissuta e avvertita sin da subito.

Questo governo è formato da 12 tecnici che risponderanno a tutta l’Assemblea e a tutti i siciliani. Avreste potuto tutti sostenere questo processo riformista che, invece, è appoggiato solo da alcune formazioni. Ma ogni legge che porteremo in aula – dalla riforma della regione, alla delegificazione, al decentramento dei comuni, fino alla costituzione dei liberi consorzi e alla riorganizzazione del personale – sarà sottoposta al confronto con tutti.

Ci auguriamo che il nostro sforzo veda crescere il consenso all’interno dell’Assemblea. Questa giunta vuole stringere un patto di collaborazione e solidarietà con tutti. Varare le riforme, infatti, richiederà un grande coraggio e un vasto consenso. Non si tratta di smantellare, ma di modificare radicalmente una struttura amministrativa e burocratica che ha visto crescere le sue dimensioni, il suo potere e il suo controllo pervasivo. E’ necessaria un’azione amministrativa corretta, a partire dalla spesa e dall’utilizzo dei fondi europei.

Queste le deleghe:
Infrastrutture – Pier Carmelo Russo
Famiglia e Lavoro – Andrea Piraino
Autonomie locali – Caterina Chinnici
Beni cuturali – Sebastiano Missineo
Turismo – Daniele Tranchida
Risorse agricole – Elio D’Antrassi
Energia, servizi di pubblica utilità e rifiuti – Giosuè Marino
Territorio e Ambiente – Gianmaria Sparma
Salute – Massimo Russo
Istruzione – Mario Centorrino
Attività produttive – Marco Venturi
Economia e Programmazione – Gaetano Armao

28 set 2010

Il nostro unico obiettivo è quello di tutelare i diritti della Sicilia e del suo popolo. Diritto al lavoro, allo studio e alla ricerca. Diritto ad un futuro di certezza per i tanti giovani che, in questa terra, non riescono a trovare la loro strada perché tutte sembrano senza via d’uscita.

E’ con queste istanze che dobbiamo e vogliamo fare i conti ogni giorno. Ed è per questo che non abbiamo alcuna intenzione di firmare cambiali in bianco al governo nazionale.

I nostri deputati nazionali ascolteranno domani con estrema attenzione il discorso che verrà pronunciato da Silvio Berlusconi in Parlamento, cercando di capire se, al di là di formule politiche buone per tutte le stagioni, verranno delineate con chiarezza la prospettiva e gli impegni del governo principalmente su uno dei famosi cinque punti, quello che ci riguarda più da vicino: il piano per il Sud.

Solo allora decideremo. Da parte nostra non ci sono pregiudiziali di alcun tipo se non quella di verificare gli impegni concreti che il governo vorrà porre per lo sviluppo, reale e duraturo, per il nostro territorio e per il Mezzogiorno.

Non ci accontenteremo delle solite parole cui, purtroppo, siamo stati tristemente abituati. Pretendiamo impegni concreti, chiari e quantificabili: dalla fiscalità di vantaggio ad un reale piano per lo sviluppo delle infrastrutture in Sicilia e al Sud, solo così possiamo bloccare il divario Nord-Sud.

26 set 2010
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Riportiamo uno stralcio dell’intervento di Raffaele Lombardo a conclusione della festa dell’Autonomia.

Il nostro sarà un percorso complicato e difficile  e ci danno addosso solo pèr una ragione: perché la Sicilia degli sprechi, la regione dei privilegi di cui si avvalevano non c’è più. Se tagliamo un miliardo di euro nella spesa della sanità, o se non si fanno i termovalorizzatori o se abbiamo assicurato un giro di vite sull’eolico qualcuno che piange ci sarà pure. Chi piange perché si risparmia non sono solo gli affari o certa politica, c’è la criminalità organizzata e non mi meraviglia che ci sia anche un dispiegamento di mezzi e di comunicazione.

Dobbiamo smetterla con gli stereotipi del pessimismo e del fatalismo. Non possiamo pensare di risolvere tutto in due anni, ce ne vorranno trenta o quaranta. Noi cerchiamo di non deflettere e abbiamo una ricetta giusta: il partito del territorio, l’autonomia. Perché in Baviera, in Trentino e in Catalogna funziona e non in Sicilia o in Sardegna? Perché non c’è un partito del territorio. Lì secessioni non ce ne sono state perché hanno il partito che difende il territorio e non si sono affidati ai partiti nazionali.

Ora abbiamo l’impegno di questo nostro governo, fatto da tecnici e non è una bestemmia. Mi chiedevano: “e la mafia”? Io devo garantire  corretta azione amministrativa e questa è la mia vera testimonianza antimafia.

Dobbiamo delegificare e sfrondare le mille leggi che sono solo lacci e lacciuoli. Si deve stringere un patto tra gli assessori, i deputati, le forze sociali, il sindacato, i rappresentanti della produzione che si mettono insieme con le istituzioni per fare un’unica grande squadra.

Non so in quanti rivoli si perda la spesa della Regione. Dobbiamo tagliare gli sprechi e, finalmente, eliminare gli enti e società che ci costano milioni di euro. E questo governo deve evidenziare gli sprechi, denunciarli ed eliminarli, ma non in silenzio, denunciando i guasti che hanno caratterizzato il nostro passato.

Fare volare la spesa soprattutto di fonte europea, rimodulando il Por perché i fondi devono essere spesi tutti e velocemente ma ben organizzati e ben orientati per produrre benefici alla nostra economia.

Non c’è bisogno solo degli assessori ma anche dei cittadini. Denuncino, i cittadini, gli sprechi e le disfunzioni. E lo facciano anche i dirigenti. Dobbiamo trattare la Regione come se fosse casa nostra.

Per fare il Presidente si perde la testa ogni paio d’anni e si perde la bussola e tutti vogliono diventare Presidenti. Facciamo in modo che questa carica non faccia impazzire più nessuno e non valga niente sul piano del potere, dei privilegi e del controllo massiccio, capillare e soffocante.

Dimagriamo questa Regione dei 100mila dipendenti e della parte corrente del bilancio ingessata e bloccata. Decentriamo ai Comuni tutte le funzioni possibili e creiamo i liberi consorzi dei Comuni.

A proposito dei prodotti dell’ agricoltura questi si vendono alla metà di quanto costa produrli. Sapete cosa ci abbiamo messo sopra per arrivare a questo risultato? Enti che costano svariati milioni di euro e di cui dobbiamo far piazza pulita di queste sciocchezze e prese in giro per la gente. Bisogna puntare sulla qualità sulla ricerca e sulla tracciabilità.

Il nostro Movimento deve svolgere una funzione fondamentale anche per fronteggiare gli attacchi che avremo e per farci vivere questa scommessa straordinaria che stiamo portando avanti. I nostri avversari scommettono, investono e disinformano giorno per giorno. E noi? Noi questo vento dell’Autonomia dobbiamo renderlo più forte perché pulisca la Sicilia dalla polvere e perché porti l’aria del cambiamento e dello sviluppo.

Se fallissimo, con il federalismo prossimo venturo, senza nessuna difesa forte della Scilia e del Sud, l’emarginazione sarebbe sicura. Non abbiamo la pretesa di aver raggiunto nessun traguardo ma di aver iniziato e di poter passare il testimone alle nuove generazioni.

Qualcuno ha detto che “questa terra un giorno sarà bellissima”. Non era per niente un’illusione. Sarebbe offensivo ritenere che chi l’ha pronunziata abbia dato la vita, consapevolmente, invano. Era una certezza, che è anche la nostra: abbiamo inziato, l’abbiamo fatto con coscienza, con impegno e anche tra mille sofferenze, ma per noi è motivo di grande orgoglio, di grande onore e di grande merito. Andiamo avanti insieme lungo questa strada.

25 set 2010

Il nuovo governo regionale è sostenuto anche dall’Udc, visto che dall’Udc escono quegli uomini che, come la parte del Pdl che non ci sostiene e che si è allontanata per ragioni di posti di potere e di sottogoverno, si sono schierati contro e hanno iniziato una aggressione quotidiana contro il governo e, pazienza, non ce l’hanno fatta, attorno alla riforma della sanità e a quella dei rifiuti.

Noi continuiamo ad andare avanti. Conosciamo bene il sistema Boffo e ne vedremo altre edizioni nei prossimi giorni.

Però andiamo avanti, non ci facciamo intimidire, anche perché ne abbiamo viste di tutti i colori.

A proposito di questi quattro gruppi che si sono trovati a votare l’astensione in occasione della mozione Caliendo, intendiamo lavorare insieme. Stiamo parlando di federalismo? Ci teniamo all’unità del paese? Vogliamo che il mezzogiorno non venga abbandonato al suo destino? Se vogliono la secessione, allora mettiamoci d’accordo.

Malta che, lo ricordo sempre, è un piccolo paese di 400mila abitanti, ha tre parlamentari europei, un commissario, fissa le tasse al 10, al 15 o al 20% e piuttosto che perderli gli investitori li attrae e spesso sono i siciliani che vanno a metter su alberghi, pizzerie, ristoranti e piccole imprese. Noi non vogliamo questo.

Vorremmo sottoscrivere un patto per il federalismo, per la legislatura e per le riforme perché questo governo ha il dovere di farle e che le faccia. In caso contrario vediamo di attrezzarci alternativamente e se il nostro giudizio su questo bipolarismo coincide, allora modifichiamolo, costi quel che costi. Penso che anche il Pd non possa essere insensibile per smantellare questo falso bipolarismo con una nuova legge elettorale che ci sottragga a questo conflitto eterno che ha tradito l’Italia e la condanna tutta al declino.

25 set 2010
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Si parla tanto di quattro, cinque governi, non c’è dubbio che in molti settori dell’amministrazione c’è stata la necessità di rettificare la traiettoria che forse non era quella giusta. L’assessore Massimo Russo è alla Sanità da due anni e mezzo.
Oggi è passata la linea del governo di non politici, di tecnici, e qualche politico bravo ha dovuto lasciare, ma altrove è stato un braccio di ferro continuo perché si imboccasse la strada del risanamento, della riqualificazione e dell’efficienza, che sono i criteri ispiratori della riforma sanitaria e che dovranno ispirare tutti i rami dell’amministrazione regionale.
Ci saranno le condizioni? Se non ci dovessero essere e se l’attacco micidiale che si sta scatenando senza esclusione di colpi contro di me, contro questo governo e contro questa coraggiosa esperienza, dovesse prevalere noi non demorderemo. Possiamo anche passare la mano, ma di fronte alla nostra coscienza e ai siciliani, che si renderanno conto di cosa sta succedendo, noi vogliamo restare sempre a posto con la nostra coscienza e con la Sicilia.

24 set 2010

Si è aperta questo pomeriggio a Catania la seconda Festa dell’Autonomia che ha come slogan “Libera Sicilia in libero Sud” e che, fino a domenica, si svolgerà al Centro Fieristico Le Ciminiere.

Oggi l’evento principale con il quale è stata aperta la festa dell’Mpa è stata una intervista con Raffaele Lombardo condotta da Pierluigi Diaco, nel corso della quale il presidente ha risposto a diverse domande di contenuto politico, non sottraendosi anche a qualche interrogativo di carattere più personale.

Domani e domenica sono previsti diversi convegni e incontri politici e culturali. Il programma della manifestazione può essere scaricato dal sito dell’Mpa o da questo link.