12 ago 2010

Basta aggressioni al popolo siciliano e meridionale

scritto da Staff 5 commenti
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Credo che la Sicilia avrà un ruolo fondamentale nell’evolversi della situazione. Lo ha avuto a proposito delle vicende del Pdl e lo avrà con il governo che noi riorganizzaremo dopo la pausa estiva. Voglio capire se il governo nazionale intende fare la propria parte e il proprio dovere istituzionale o vuole, come abbiamo registrato nei giorni scorsi, continuare ad attaccare e ad aggredire il popolo siciliano e meridionale.

Lo scempio della Tirrenia, vicenda sulla quale, lo ribadisco, noi ricorreremo, a cominciare dalla Corte Costituzionale, perché il decreto del governo non ha visto la presenza del presidente della Regione. Questo vuol dire mettersi sotto i piedi lo Statuto che prescrive che il presidente della Regione sia presente quando si riunisce il Consiglio dei ministri per trattare questioni che riguardano la Sicilia. Si vede che non c’era nessun siciliano interessato alla questione Tirrenia.

Un misfatto quello delle autostrade. C’è un disegno per far accaparrare le autostrade siciliane a qualcuno per far poi pagare ai siciliani il pedaggio per trenta o cinquanta anni. Un misfatto che non possiamo consentire e che denunceremo alla magistratura che, sono certo, farà giustizia.

5 Commenti a “Basta aggressioni al popolo siciliano e meridionale”

  1. ROSTOM scrive:

    I fatti si commentano da soli! Il Presidente Lombardo, sta cercando di “determinare” di far rinascere la ns Terra! Il tempo dei partiti nazionali e’ finito! In un federalismo applicato, ci saranno 20 regioni auotnome e speciali( la Sicilia come al solito ha fatto giurisprudenza). Si punti al governo autonomo! Si punti ad una classe dirigente che sia legata ai valori territoriali! Autodeterminiamoci!

  2. Santo Trovato scrive:

    Sig. Presidente, lo Statuto Siciliano da ben 62 anni attende che i vari governi italiani succedutisi sino ad oggi, promulghino i decreti attuativi in maniera da rendere attuabili tutti i suoi articoli, costituzionalmente pattuiti. Dei 43 articoli di cui è composto lo Statuto d’Autonomia della Regione Siciliana, solo per qualcuno di scarso peso e rilevanza è stato promulgato il relativo decreto attuativo.

    Noi riteniamo che la chiave di volta per risolvere per buonissima parte i problemi economici e sociali che affliggono la nostra Terra, sia l’applicazione integrale e totale dello Statuto Siciliano.

    Con tale spirito, abbiamo lanciato l’idea, sul social network Facebook, di fare il 30 ottobre a Palermo una grande manifestazione per lo Statuto; a tale iniziativa presto hanno aderito e stanno aderendo numerose persone e associazioni da tutte le parti della Sicilia ed anche da fuori.

    Al seguito di detta iniziativa, sì è formato un Comitato Organizzatore composto un gruppo di cittadini siciliani; il Comitato Organizzatore è coadiuvato nella promozione, nell’organizzazione e nella riuscita della manifestazione dai Comitati Locali presenti nelle varie città dell’Isola; diversi cittadini e associazioni stanno lavorando per fare della manifestazione del 30 ottobre una grande manifestazione.

    Sig. Presidente, noi siciliani intendiamo difendere lo Statuto d’Autonomia della Regione Siciliana, oggi più che mai sotto attacco dai media nazionali italiani e dagli ascari e traditori siciliani che con messaggi volti a fare intendere che la Sicilia, pur godendo di un statuto d’autonomia, non è stata capace di trarne alcun vantaggio, vorrebbero svuotarlo, se non eliminarlo, e sostituirlo con il federalismo fiscale concepito alla nordica maniera.

    Sig. Presidente, la Sicilia Le chiede di difendere Lo Statuto Siciliano,

    Santo Trovato
    Vice Segretario Naz. e Porta Voce
    MIS – Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.

  3. massimo031961 scrive:

    Egregio Presidente, pur non essendo siciliano sono un grande ammiratore di questa Regione e del Popolo che la abita.
    Voglio comunque fare un appunto sulla vicenda Tirrenia, sono felicissimo che la vendita non sia andata a buon fine, la Regione che Lei rappresenta ha una inefficienza gestionale tra le peggiori di questo Paese.
    Darle in gestione anche la Tirrenia sarebbe stato devastante sia per la Tirrenia che per i conti regionali stessi.
    Prenda in carico la Siremar e cerchi di risanarla e renderla efficiente anche se ho i miei dubbi.
    I trasporti regionali in primis quelli ferroviari sono una catastrofe, la Sicilia unica a non aver ancora firmato un contratto di servizio con Trenitalia la dice tutta.
    Ovviamente possiamo anche parlare di sanità ed altro, le cose da fare quindi sono tantissime, il problema è forse da dove iniziare.
    Altro che Tirrenia…
    Buon lavoro

  4. salvovanquish scrive:

    Sono orgoglioso di Lei Caro Governatore,nessun altro Presidente, dei suoi predecessore, aveva mai alzato la voce per difendere gli interessi dei Siciliani e più in generale del Sud d’Italia.La vicenda delle autostrade e quella più recente della Tirrenia società di navigazione, la dice lunga sul comportamento irresponsabile di un governo centrale ostruzionista, che fa di tutto per bloccare ogni iniziativa di sviluppo necessaria per il popolo del Sud e che lo liberebbe dalla sudditanza che da cinquant’anni ( o forse e meglio dire da 150 anni),reprime la voglia dei Siciliani e di tutto il Sud di essere liberi di programmare il proprio futuro. Grazie di cuore Sig. Governatore, continui su questa strada che sicuramente è quella giusta. Fino a qualche anno fa, devo essere sincero, non avevo una grande stima di Lei (come politico), ma oggi devo ricredermi e Le chiedo scusa. Condivido le scelte che fino adesso ha fatto, non ultima quella di voler formare un esecutivo che duri per tutta la legislatura e vada oltre, con l’intendo di tracciare definitivamente la strada che porta verso quelle riforme tanto agognate che il Popolo Siciliano aspetta da tanto tempo.Seguo con interesse le inserzioni sul Suo Blog, e da adesso sento di appartenere a ciò che Lei è, un Siciliano. Buon Lavoro

  5. filomenoa scrive:

    Non è la prima volta che il governo centrale, senza convocare il presidente della regione siciliana, decide su questioni che interessano la regione siciliana.
    Risulta che non vi è in corso alcuna procedura giudiziaria, per la palese violazione dello statuto regionale siciliano da parte del governo centrale che, in sostanza per le materie che interessano la Sicilia ha l’ obbligo di convocare il presidente regionale siciliano.
    Perchè Lombardo solo sul discorso della Tirrenia vuole iniziare una procedura giudiziaria nei confronti del governo centrale e non l’ ha iniziata ogni volta che non è stato convocato?
    Per l’ autostrade oggi non paghiamo i pedaggi, in Sicilia?
    Forse Lombardo vuole decidere anche Lui a chi pagarli i pedaggi per i prossimi 50 anni?

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