10 ago 2010

Sulle consulenze ai giovani andiamo oltre l’atto di indirizzo della giunta

scritto da Staff 10 commenti
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Dobbiamo cambiare sistema ed andare oltre l’atto di indirizzo che la giunta ha adottato qualche giorno fa. Non più tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno.

Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all’esame di maturità, insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti. Cerchiamo di essere coerenti e utilizziamo quelli che attraverso sacrifici hanno raggiunto il top.

Dobbiamo dare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazione per andare avanti. Così si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui più bravi.

I ragazzi vanno fuori per l’Università e questo è il primo passo per restare fuori. La Regione o in genere gli enti locali e l’amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati. Anche perché li sottrarrebbero allo sviluppo dell’impresa privata che può e deve assorbire i più competenti e che è fondamentale per la crescita della nostra economia.

Quelli ingaggiati dalla amministrazione che siano i migliori però, per invertire una tendenza e per dare un riscontro all’entusiasmo dei genitori, figli e docenti soddisfatti e appagati ma anche carichi di speranza per una Sicilia migliore.

10 Commenti a “Sulle consulenze ai giovani andiamo oltre l’atto di indirizzo della giunta”

  1. [...] Cosi’ si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui piu’ bravi”, afferma oggi Raffaele Lombardo, sul suo blog. “Qualche giorno fa”, racconta, “ho [...]

  2. filomenoa scrive:

    Sul post odierno farei un sondaggio, per comprendere se è fondato sull’ ipocrisia o no.
    Lombardo è uno che ha fondato la Sua opera politica sul favore e ovviamente sulla discriminazione.
    Il Suo ragionamento in commento oltre che falso è fondato sulla discriminazione di chi non ha raggiunto il 100 e lode all’ esame di maturità.

  3. demetra scrive:

    Presidente, come al solito sembra che abbia le idee chiare, il problema è che dal dire al fare, c’è di mezzo l’oceano. ……………………Meritocrazia bene, allora perché non inizia dalla nomina dei dirigenti nelle aree e servizi, presso i vari dipartimenti?
    Mentre sà che stà accadendo in questi giorni ? Che i meritevoli, ma aimè senza raccomandazione, sono costretti a cambiare assessorato,(vedasi agric.) per evitare di essere mortificati da scelte e logiche clientelari.
    Accade pure che taluni asini, (non c’è bisogno di nominarli) con gran fretta hanno cambiato casacca, così credono di garantirsi il servizio.
    Insomma niente di nuovo sotto il sole d’agosto!!!!!!!!
    Poi dicono che la burocrazia in sicilia sia la palla al piede dello sviluppo, con questo scenario non potrebbe essere diversamente.
    Presidente Lei sembra di avere le idee chiare, ma alcuni direttori……………………….
    Intervenga direttamente,non tanto per fargli saltare i piani,(anche se è auspicabile) ma affinchè si possa migliorare la macchina regionale, puntando sui migliori, e non sui raccomantati

  4. Cico scrive:

    Perfetto, così si comincia ad inculcare già a 18 anni il concetto dell’assistenzialismo….
    Di quali materie potranno essere mai individuati come consulenti dei giovani neo-diplomati, pur bravi e capaci come studenti?
    Le “consulenze” si commissionano, a soggetti COMPETENTI, quando servono ad approfondire argomenti che poi possono diventare oggetto di disegni di legge utili a migliorare la vita di tutti i cittadini.
    Altrimenti, sono tutt’altro: regalie, scambi di “cortesie”, ecc. ecc.
    Se proprio vuole, signor presidente, disponga che venga creato un fondo per 100, 500, 1000 borse di studio (con cifre adeguate però, niente a che vedere con i soliti assegni una-tantum che non servono a niente) destinato a studenti meritevoli e a basso reddito che consenta loro di studiare nelle migliori università (italiane e straniere).
    Con l’unica condizione che, una volta laureati, ritornino per 1 o 2 anni negli atenei siciliani per “diffondere” le conoscenze acquisite agli altri studenti.
    Solo la conoscenza potrà salvare il nostro popolo.

  5. Giorgia Butera scrive:

    Signor Presidente,
    trovo di stupenda bellezza e grande romanticismo il suo dire; peccato che si tratti di una ideologia, pura ideologia non tradotta in termini pragmatici.
    La mia storia professionale è intensa, mi sono laureta in Università non siciliane, da subito ho iniziato a lavorare in contesti forti, su territorio nazionale.
    Credevo che la mia esperienza di tanti anni in giro per l’Italia potesse essere una forza per la mia Terra.
    Mai!
    E mi creda, Signor Presidente, io conosco il mondo della politica, perchè spesso ho collaborato in termini di comunicazione e pubbliche relazioni; ma il suo dire non trova riscontro nella realtà dei fatti.
    Il coraggio di rimanere in Sicilia non serve a nulla; la meritocrazia in questa Terra è aria fritta.
    Qui, riesci “bene”, soltanto se hai lacci con qualcuno; io no, nonostante il curriculum forte e le collaborazioni date in questa Terra.
    Potrei anche avere una visione di Fede, essendo che, il mio Padrino di Cresima è un Assessore della sua Giunta attuale.
    Ma sono nauseata dal “Sistema Sicilia” e, di come manda avanti se stessa.
    I meritevoli sono gli affiliati, le ragazze facili ed i raccomandati.
    Io ho una voglia matta di dare il mio contributo professionale alla Sicilia, ma non appartengo a nessuna delle categorie sopra citate.
    Lei, fa bene ad incoraggiare i giovani a non andare via; ma se non hanno l’aiuto fattivo di qualche conducente del potere, allora, dica loro, Signor Presidente, di andare via.
    La gratificazione professionale e quindi morale, la Sicilia non è in grado di darla.
    Il suo monito ha il sapore del romanticismo tout court.
    I giovani vadano via; questa è una Terra senza futuro.
    Amo le sfide, amo pensare che la Sicilia possa dare il vero riscatto alla sua gente; quella che non ha i lacci con i conducenti del potere.

    Così é!

    Giorgia Butera

  6. valepa scrive:

    Credo, e spero, che la questione non sia puntare sui diplomati con 100, ma dare un giusto risalto alla meritocrazia. I “consulenti” sono frutto non soltanto di un titolo di studio ma anche di esperienze professionali svolte negli anni che quindi sarebbero impossibili da trovare in chi laurea o diploma non le abbia potute acquisire. E’ vero che di contro, proprio per le assunzioni clientelari e le raccomandazioni, spesso i soggetti che ne usufruiscono hanno curricula più…”ampi”. E’ forse utopico voler immaginare una Sicilia in cui lavora chi merita, una riapertuta dei concorsi, puliti e vigilati, in cui può realmente vincere chi lo merita. Certo tutto ciò rimane come buon intento o proposito, finchè non ci sarà una reale attuazione…in una terra arida di lavoro come la nostra è forse un altro labile appiglio a cui reggersi…

  7. demetra scrive:

    Il presidente come al solito sembra che abbia le idee chiare, il problema è che dal dire al fare, c’è di mezzo l’oceano. ……………………Meritocrazia bene, allora perché non inizia dalla nomina dei dirigenti nelle aree e servizi, presso i vari dipartimenti?

    Mentre sapete che stà accadendo in questi giorni ? Che i meritevoli, ma aimè senza raccomandazione, sono costretti a cambiare assessorato,(vedasi a….) per evitare di essere mortificati da scelte e logiche che cozzano con le cose che và ripetendo qualcuno.

    Accade pure che taluni asini, (non c’è bisogno di nominarli) con gran fretta hanno cambiato casacca, così si sono garantiti il servizio V o VI

    Insomma niente di nuovo sotto il sole d’agosto!!!!!!!!

    Poi dicono che la burocrazia in sicilia sia la palla al piede dello sviluppo, con questo scenario non potrebbe essere diversamente.

    Presidente Lei sembra di avere le idee chiare, ma alcuni direttori rispondono alla concorrenza, ed ecco che alle sue esternazioni ormai non ci crede più nessuno

  8. emanuele_ scrive:

    …NO alla raccomandazione ….No al clientelismo…..No al favoritismo…..e fin qui tutto ok….ma dire no anche alla meritocrazia….ma allora ditelo….questo è disfattismo puro….Allora chiedo a coloro che scrivono e sistematicamente criticano le scelte del Presidente….Quale dovrebbe essere il modello da seguire…????

  9. roccobil scrive:

    Egregio Presidente Lombardo
    Un sentimento di speranza e di fiducia hanno suscitato in me le sue riflessioni sulla necessità di riscoprire e puntare sul merito, per innovare e governare la nostra terra, piuttosto che sull’opportunismo di qualsiasi natura esso sia. Per questo la ringrazio, lei a me appare il primo Presidente della Regione Sicilia che parla in questo modo, assumendone la responsabilità morale e politica. Devo dirle subito, sinceramente, che io sono uno di quei fortunati genitori che hanno presenziato alla festa organizzata da lei e i suoi assessori per gli studenti siciliani che hanno superato l’esame di Stato con la lode. E’ stata una bella iniziativa.
    I giovani suscitano sempre in noi le migliori intenzioni. In quella occasione lei ha stretto la mano a mia figlia, me e mia moglie, e amabilmente ha chiacchierato con noi. Sono stato tentato, in quel momento, di parlarle di me ma non l’ho fatto, non ho ritenuto giusto disturbare quell’atmosfera serena e costruttiva; eppure quanto le avrei detto sarebbe stato coerente e opportuno.
    Io sono uno degli architetti che nel 2000 parteciparono ad un concorso per titoli, bandito dalla Regione Siciliana per dirigenti tecnici ai Beni Culturali. Allora mi limitai a dimostrare secondo le regole del bando e con la documentazione necessaria, i miei “meriti”, sudati nel tempo; senza ricorrere ad alcuna raccomandazione.
    Come me fecero oltre 6700 colleghi architetti di tutta la Sicilia . Cento di essi vennero dichiarati vincitori con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione nel 1988, a distanza di ben otto anni.. Adesso sono passati dieci anni e lei saprà come sono andate le cose.
    Mia figlia è al corrente di tutto questo, ha sofferto con me e per me. E’ una ragazza seria e volitiva,
    oggi mi chiede di aiutarla a studiare fuori dalla Sicilia; quel pomeriggio non sarebbe voluta venire alla festa per il suo diploma con lode, lo ha fatto per dare una gioia a sua madre e a me. Sono giorni difficili, di scelte importanti per il suo futuro. Non le scrivo per chiederle nulla, solo per raccontarle questa storia. Grazie e auguri per il suo lavoro.

  10. Cico scrive:

    @Emanuele:
    Il modello da seguire? Semplice.
    1) Svuotare gli uffici di gabinetto dei vari assessorati regionali da tutta la marmaglia parassita che attualmente vi si annida: è solo gente che “costa” e non serve a nulla;
    2) Ridurre VERAMENTE gli incarichi dirigenziali della burocrazia regionale: i dirigenti inetti ed incapaci (e purtroppo ce ne sono parecchi…) devono essere messi in stand-by, a casa e senza stipendio per 1 o 2 anni, finchè non dimostrino di essere capaci di fare i capi (attualmente molti uffici sono mandati avanti da semplici funzionari, “nonostante” la presenza di dirigenti che non hanno la benchè minima idea dell’attività che viene svolta nella struttura a loro affidata);
    3) licenziare i dipendenti fannulloni o che svolgono, in nero, altre attività: dato che l’amministrazione regionale è, di fatto, un “ente assistenziale”, che almeno si limiti a mantenere solo coloro che lo stipendio se lo meritano e che non hanno altre alternative per vivere.
    Devo continuare?

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